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Area B di Milano: nuovi varchi per la ZTL

Pubblicato 29 luglio 2019

Nel mese di agosto saranno installate altre 15 telecamere. Da ottobre 2019 vietato l’accesso anche ai diesel Euro 4.

Area B di Milano: nuovi varchi per la ZTL

UNA GRANDE ZTL - Come parte integrante di una profonda rivisitazione delle regole che disciplinano la mobilità all’interno della mura cittadine, il 25 febbraio 2019 è stata attivata a Milano l’Area B, una grande zona a traffico limitato con divieto di ingresso e circolazione dove, dal lunedì al venerdì (dalle 07:30 alle 19:30), non potranno circolare alcune categorie di veicoli. L'Area B di Milano, i cui confini sono monitorati da 15 telecamere posizionate nei principali varchi della città, copre il 72% del territorio comunale e le persone interessate da questo provvedimento sono circa 1,4 milioni. Gli obblighi di Area B valgono anche per i furgoni da lavoro e la sanzione è di 80 euro.

NUOVE TELECAMERE - Per continuare l’attuazione dell’Area B, ad inizio agosto 2019, il comune installerà ulteriori telecamere (che si andranno ad aggiungere alle 15 già attive); si parte con 15 nuovi dispositivi al mese, fino ad arrivare a 73 entro fine anno, su un totale di 187 varchi, che saranno implementati entro ottobre 2020. Dal 1 ottobre 2019, dopo la pausa estiva, il divieto riguarderà anche: autoveicoli Euro 4 diesel senza FAP, autoveicoli Euro 3, 4 diesel con FAP di serie e con campo V.5 carta circolazione maggiore di 0,045 g/km, autoveicoli Euro 4 diesel con FAP di serie e senza valore nel campo V.5 carta circolazione, autoveicoli Euro 0, 1, 2, 3, 4 diesel con FAP after-market installato dopo 31.12.2018 e con classe massa particolato pari almeno a Euro 4.

COME VERIFICARE - In soccorso all’automobilista che ha bisogno di recersi a Milano con la propria vettura ma che non è sicuro se il proprio veicolo possa eccedere all’Area B, sono presenti due semplici strumenti; uno messo a disposizione dal Portale dell'Automobilista, basterà inserire la targa nell'apposita sezione e verificare, l’altro direttamente dal comune di Milano accendendo al portale dedicato all'Area B.

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Ritratto di otttoz
29 luglio 2019 - 21:19
cosa aspettano a vietare i benzina,ibridi, diesel tout court, i motorini e gli scooter tranne gli elettrici? così si che si incentiverebbe l'auto elettrica!
Ritratto di Giulk
30 luglio 2019 - 14:31
Salvo poi limitare anche quella aumentando le tasse e levando gli sgravi fiscali come stanno facendo in Norvegia :D
Ritratto di BRIXIO85
30 luglio 2019 - 00:38
Sì, ma si devono creare anche i parcheggi d'interscambio a prezzi ragionevoli e con abbonamenti degni di questo nome per chi lavora in centro. Così è troppo facile; basta andare a Rogoredo e dare in mano un pennarello giallo e una cartina a un tossico qualsiasi (stando attenti che non se li fumi entrambi) ed eccoti fatta anche l'area C. Se poi nelle periferie mettono le righe blu a tariffe da loft a Central Park anche in vie traverse che non sono mappate nemmeno su Google Jungle... È inutile che Milano continui ad atteggiarsi a città europea; è una città sudamericana o nordafricana, a scelta, reimpaginata e pure malaccio. Ma mi facciano il piacere...
Ritratto di Blueyes
30 luglio 2019 - 16:25
1
quando si vuole imitare la civiltà e siccome non sei in grado imiti solo i disagi e mai i servizi.
Ritratto di BRIXIO85
31 luglio 2019 - 14:53
Al tossico di Rogoredo (o Ceriano Laghetto se si preferisce), scusa ma era l'ora (rileggo solo adesso), lascerei semmai il "compito" di tracciare in giallo (tanto per distinguerla) la futura area A, o come cavolo si chiamerà, che andrà a comprendere, per l'appunto, anche quelle zone (immagino, ma si sa: l'immaginazione supera la realtà). Quanto a civiltà, non accetto lezioni da milanolesi o brianzolesi che siano (che sono un sottoinsieme, ma anche quello più corposo). Sono quelli che riempiono i capannoni fino al soffitto, o i piazzali finché le pile di rifiuti non sfidano le leggi della fisica, per poi dargli fuoco; quelli che tanto poi l'arpa tra una settimana ci dirà che non è successo niente; quelli che se gli dai dei messicani quando gli parli di cartelli della coca poi non ti parlano più; quelli che la gente tatuata come carcerati è solo più avanti rispetto a te; quelli che i rapper d'accatto che spuntano da ogni lcd con menate incomprensibili e agitando le braccia come primati sono i cantautori di domani; quelli che la micro-criminalità è solo un luogo comune da evitare; quelli che la macro-criminalità non esiste proprio; quelli che i ghirigori da minus habens spruzzati su ogni metro quadrato verticale sono segno d'una città che non si bada alle banalità; quelli che farsi una canna ormai è normale; quelli che un tiro di coca non è poi chissà che; quelli che basta che prendi Google Maps e "zoommi dallo spazio" per vedere che l'hinterland della loro città messicana è costellato di enormi scavi, evidentemente senza alcun fine edificativo e totalmente ingiustificati, appunto, se non fosse che fra una decina d'anni, a business conclusi, si scoprirà che c'hanno sversato l'impossibile; quelli che tutti sanno chi ha ed ha avuto in mano certe aree, le ha edificate e le edifica senza bonificarle e senza che nessuno battesse o batta ciglio; quelli delle cittadelle della salute e della ricerca che sono eccellenze a prescindere, ecc. Peccato che al resto dei lombardi (intesi come abitanti della regione) non gliene possa fregare di meno di queste porcherie che avvengono sotto le guglie del Duomo, che tritano vite come denti di shredder, come fogli di carta. La Madonnina s'è oramai rassegnata; provincia di Milano ed attigue sono terra di missione, di esorcismi. Altro che aree C, B, ecc... Boiate! È facile mettere bandi che non servono a niente (non almeno nel breve e medio termine), se tanto poi l'inquinamento e i correlati pm 2,5/5/10 ecc. ritornano ogni anno con l'accensione dei riscaldamenti... Di-cosa-stiamo-parlando? Della mobilità futura? Beh, quella non si decide certo a... Milano.
Ritratto di DavideK
30 luglio 2019 - 18:59
A quando il divieto di circolazione in auto per i milanesi al di fuori dalla città?
Ritratto di Spock66
31 luglio 2019 - 15:14
Ma no ragazzi, non avete capito niente, non siete moderni! Bisogna fare come Greta! Devi andare a New York? Semplice, invece di prendere un orribile jet puzzone e inquinante, vi fate dare un passaggio aggratis su di un maxi-Yacht da miliardari chic, rigorosamente a vela e con 30 persone di equipaggio ..devi andare a studiare/lavorare in centro Milano? Mica ci andrai con un Diesel puzzone? Ma no, compri una Tesla da 100000 euro oppure affitti una suite in un 5 stelle in piazza Duomo (magari proprio quella col balcone dove si affacciava quel c.re.tino di Zorro) a 5000 euro al giorno..dai, per l'ambiente, per i nostri figli, cosa volete che sia? E poi si sa, il riscaldamento globale è dovuto proprio alla vostra auto, quella vecchia Euro 5 che avete appena finito di pagare, siete dei maledetti, nemici dei pinguini, della civiltà..ignoranti e zotici..e pensare che lei, Greta, stà facendo un razzo tutto il giorno (anno sabbatico..a 16 anni..) proprio per voi..cattivi cattivi...
Ritratto di BRIXIO85
31 luglio 2019 - 16:57
Ottimo spunto. La povera Greta è pure minorenne (oltre che minorata), e secondo me ci sono tutti gli estremi per il reato di circonvenzione d'incapace da parte dei "porci con le ali" globali. Se le chiedi cosa sono i CFC manco lo sa. Se le chiedi quando lo spessore dello strato d'ozono tornerà ai livelli degli anni '70, non ne ha la più pallida idea (2040-2050 nella migliore delle ipotesi; ossia posto che quando sono stati banditi tutti abbiano effettivamente smesso di usarli, paesi in via di sviluppo inclusi). Se le chiedi quali radiazioni elettromagnetiche raggiungono la superficie terrestre e la riscaldano, ti porge la giustificazione: sempre con riferimento allo strato d'ozono assottigliato rispetto agli anni passati; non gli UVC (dannosi assai ed assorbiti al 100%), ma solo UVB (i meno dannosi e pari al 5% del totale, causa di dermatiti, ma non di danni al derma, né tantomeno d'invecchiamento della pelle) e gli UVA (che la massa di ignoranti, nella tristezza alienante dei solarium, si spara a 1000 pensando che siano quelli "buoni") che ammontano al 95% del totale ed arrivano fino al derma, lo danneggiano irreparabilmente ed incartapecoriscono la pelle in maniera irreversibile. Tutti producono maggiore agitazione molecolare, impattando le molecole dell'atmosfera e quindi tutti causano un aumento della temperatura; in passato queste radiazioni erano più schermate, oggi meno... un po' di pazienza e tutto tornerà come prima, almeno su questo versante. Ma la povera Greta non lo sa, perché nemmeno le interessa sapere cosa sia successo prima della sua provvida venuta al mondo; lei guarda solo in avanti, lei non guarda mai indietro, da beota qual'è. Neppure sa che l'attività solare, direttamente proporzionale al numero di macchie (che sono, per farla semplice, crateri di eruzioni di dimensioni immani ognuna delle quali sprigiona una quantità d'energia che potrebbe soddisfare il fabbisogno degli USA per un anno intero), non può non essere tenuta in conto in relazione ai cambiamenti climatici; e in questo periodo le macchie solari sono maggiori che in passato. Non sa nemmeo che il trasporto aereo contribuisce in minima parte alle emissioni di CO2 complessive, la maggior parte delle quali va attribuita all'agricoltura, agli allevamenti, all'industria e al trasporto navale. La sostanza, a partire da quell'idiozia immane del dieselgate, è che il turbodiesel aveva dato a tutti la possibilità di disporre di mezzi efficienti, prestazionali, economici e durevoli, e questo è un punto. Aveva anche significativamente ridotto, per via dei minori consumi del parco circolante, il fabbisogno di petrolio, e anche questi sono almeno due punti. Greta, banalmente, fa l'interesse di quelle lobby che demonizzano gli endotermici e la plastica... quella scoperta dal nostro Natta, il "nuovo materiale" italiano per antonomasia. La plastica non è un problema, ma se mal gestita (e siccome è un materiale inventato da un premio Nobel, una massa di primati difficilmente riesce a gestirlo correttamente) può essserne sicuramente la causa. L'attuale "cartificazione" e corrispondente "deplastificazione" (sempre di derivati dai combustibili fossili trattasi; è un'autentica battaglia a tutto campo) fa solo gli interessi dei paesi nord europei, e di altri nello scacchiere globale, che sono i più grandi produttori di carta e relativi imballaggi, mentre un paese come l'Italia, non possedendo sterminate distese boschive, è ai vertici mondiali nel settore dei macchinari e dei processi per l'iniezione, l'estrusione, la laminazione ed il soffiaggio della plastica. Cui prodest tutto questo? Molto facile dirlo, ma ciò che è ancora più importante dire è che sicuramente non giova all'ambiente; per produrre tutta la carta che servirà per sostituire la plastica, la flora capace di assorbire la CO2 non potrà che diminuire. La cosa è comunque del tutto irrilevante, perché le minime variazioni di CO2 in atmosfera non sono nemmeno minimamente in grado di modificare un intero ecosistema planatario; è come chiedere ad un infante di spostare, anche solo d'un micrometro, Dwayne Johnson... Ma soprattutto, e qui arriva il bello, aumenterà il consumo di idrocarburi in termini assoluti e più in particolare necessari ai processi di deforestazione e di spappolamento (così si chiama il processo in gergo tecnico) dei tronchi (operazione questa che assorbe un'energia veramente enorme), allo scopo d'ottenere la pasta di cellulosa da cui si parte per produrre carta, cartone, cartoncino, ecc. Si tenga conto in merito che la carta messa "a riciclo" viene per lo più bruciata nei termovalorizzatori per produrre vapore e conseguentemente (nella migliore delle ipotesi) energia elettrica da turbine (un ciclo un po' inefficiente no?), e se viene separata è solo perché durante le cariche dei forni almeno si conosce in toto o in parte il potere calorifico di ciò che si andrà a bruciare, rendendo, in questo caso sì, il processo più efficiente. D'altro canto, bruciare carta, esattamente come bruciare legno o pellet, produce molte più polveri sottili che non bruciare qualsiasi idrocarburo liquido. Greta, pertanto, dovrebbe tornare sui banchi di scuola a calci in culο (metaforicamente parlando, anche se ai miei tempi lo si faceva), ma soprattutto i "porci con le ali" globali dovrebbero smettere di abusarne, così, davanti a tutti, pure al papa... Quando la massa si renderà conto che l'unico diritto rimastole è quello di tatuarsi, di vestirsi in modo imbarazzante, di farsi lampade a gogo, di pestarsi fra pari, di derubarsi fra pari, di intridersi senza limiti di alcol ed infarcirsi senza limiti di junk food venduti per due talleri e in quantità industriali attraverso i canali della GDO e dei discount (e le partite di calcio e le serie tv dei canali a pagamento giocano un ruolo fondamentale in tutto questo); quando la massa, ormai obesa, malata e disarticolata, faticherà finanche a salire sui SUV elettrici nei quali vive e dorme perché gli hanno pignorato casa e non riesce più a pagare le bollette, ed in definitiva è diventata pure quella una moda perché tutti fanno così (la casa? Sarà roba da retrogradi), allora forse, ma solo forse, qualcuno alzerà gli occhi dal gratta e "vinci" da 10 Euro a botta e capirà; capirà... quanto s'è fatto coglιonare. E forse, ma solo forse, comincierà a ιncazzarsi.
Ritratto di Spock66
31 luglio 2019 - 20:25
Standing ovation...super!
Ritratto di Blueyes
1 agosto 2019 - 14:04
1
mazza che sparata...alcune sono minghi@ate, ma nel complesso è stato molto interessante, soprattutto la parte delle macchie solari.