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Spada di Damocle sull’Area C di Milano

30 luglio 2012

C’è il rischio che i soldi dei ticket incassati finora dal comune da chi è entrato nella zona centrale città debbano essere restituiti: tutto perché quanto era stata istituita l’Area C, Milano non aveva ancora rinnovato il piano urbanistico sul traffico.

TELECAMERE SPENTE - Nubi nere si addensano sull’Area C milanese, quella parte del centro città per accedere alla quale bisogna pagare un ticket. Dopo lo spegnimento delle telecamere negli accessi alla zona a traffico limitato, per la sospensiva concessa dal Consiglio di Stato su richiesta del titolare di un garage nel centro di Milano (vedi qui la notizia), ora il comune di Milano rischia di dover restituire quanto pagato in pedaggi da gennaio 2012, mese in cui è diventata operativa l’Area C.

NIENTE PEDAGGIO SENZA DELIBERA - Il motivo è semplice: la Giunta ha intenzione di adottare una nuova delibera per far ripartire a settembre l’Area C, ma qualcuno potrebbe impugnarla e farla bocciare, forte del fatto che a Milano continua a mancare il Piano urbanistico del traffico (Put, scaduto nel 2011, quindi prima dell’istituzione dell’Area C), che va rinnovato ogni due anni ed è un atto necessario per poter deliberare sull’assetto della circolazione, senza il quale (in base a una circolare ministeriale del 1997, la n.3816) i comuni non possono, fra l’altro, subordinare a pedaggio l’ingresso in zone a traffico limitato (ztl).

A NOVEMBRE LA SENTENZA - E così, tra sospensiva del Consiglio di Stato e nuova delibera per poter ripristinare l’Area C, sulla testa del comune di Milano pende una spada di Damocle che potrebbe cadere il prossimo 14 novembre, giorno in cui si attende la sentenza di merito del Tar della Lombardia: se verrà dichiarata nulla la prima delibera che istituiva l’Area C, sarà come se il provvedimento non fosse mai entrato in vigore, con la conseguenza che tutti coloro che hanno pagato i pedaggi potranno chiederne il rimborso. Ma c’è anche il caso che il Tar dichiari solo l’illegittimità del provvedimento, e non la sua nullità; in questo caso, il comune potrà tirare un sospiro di sollievo: sarà costretto ad abolire il pedaggio, ma potrà tenersi il denaro già intascato.

SONO IN BALLO 33 MILIONI DI EURO - E non parliamo di bruscolini: solo nei primi sei mesi (gennaio-giugno 2012) l’Area C ha portato nelle casse del comune circa 11 milioni e 200mila euro; e sono addirittura 22 i milioni che ci si aspetta di incassare dalle sanzioni per gli ingressi irregolari e per il mancato pagamento del ticket solo nei primi quattro mesi del provvedimento per limitare il traffico e l’inquinamento.

DENARO PER MIGLIORARE LA SICUREZZA - I soldi ancora da incassare (22 milioni) insieme a quelli (45 milioni) già incamerati per le altre tipologie di sanzioni amministrative, fanno in tutto 67 milioni, che l’amministrazione vuole destinare al potenziamento delle attività della polizia locale e alla sicurezza stradale, che poi significa anche nuove telecamere e autovelox, oltre all’ammodernamento della segnaletica.

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Ritratto di Anonimo
Anonimo (non verificato)
30 luglio 2012 - 15:42
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Ritratto di ForzaPisa
30 luglio 2012 - 16:10
Una buona idea rovinata dal solito pressappochismo italiano! Che tristezza
Ritratto di P206xs
30 luglio 2012 - 16:43
Dai a cesare quel che è di cesare ....il pressapochismo non è italiano in questo caso !!! ma è di una giunta di incapaci!! sarei felicissimo se dovessero cacciare tutti i soldi!!
Ritratto di camaro4ever
31 luglio 2012 - 23:58
3
quando degli incompetenti giocano a fare gli amministratori, finisce sempre male. Pisapia impari a fare il sindaco ed a scegliersi dei collaboratori in base alla competenza ed esperienza, anzichè alla tessera del partito.
Ritratto di Moreno50
30 luglio 2012 - 16:08
Come al solito, tutto finirà in una bolla di sapone e si tornerà al ticket che fa sollevare il ponte levatoio per entrare nelle mura della città, dalla quale resteranno fuori solo i servi della gleba, quelli che viaggiano su carrette puzzolenti o non hanno i tre scudi per pagare il pedaggio. Soldi da restituire? Ma siamo matti? Siamo in Italia: chi ha dato ha dato e chi ha avuto ha avuto.
Ritratto di P206xs
30 luglio 2012 - 16:41
Bravo moreno sembra di essere tornati al medioevo con i dazi e le città stato!!
Ritratto di P206xs
30 luglio 2012 - 16:45
Ecco a cosa serve area C......a far calare i soldi nelle tasche.......esattamente come ecopass....non l'inquinamento o il traffico!!67 milioni di euro scippati ai cittadini milanesi in poco più di un anno!!!!
Ritratto di miscone
30 luglio 2012 - 16:59
1
mi sembrava strano che ancora nn si andava per avvocati e vie legali ... è sempre questione di tempo in ItaGLIa ... alla fine si arriva sempre a fare casino e tutto si sporca con corruzione, incuria, azioni legali, spreco di miliardi e criminalità. TUTTO. NON SI SALVA NULLA. Siamo un paese votato, ormai, all'autodistruzione.
Ritratto di yeu
30 luglio 2012 - 18:08
Lo scopo dell'area c era l'abbassamento della percentuale di smog e dai dati relativi all'analisi dell'aria non c'è stato nessun miglioramento, pertanto deve essere abolita, visto che chi ci guadagna è solo il comune, mentre tutte le attività commerciali hanno subito un tracollo non indifferente e a questo aggiungiamo che i residenti in quell'area, per raggiungere le proprie abitazioni devono pagare il pedaggio, oltre a tutte le tasse comunali. Se vogliono fare cassa, non dovrebbero spendere 40milioni di euro per delle consulenze. Ma la domanda che mi pongo è: ma chi fa queste consulenze è un dio sceso dall'olimpo? Siamo al ridicolo o meglio siamo difronte ad una speculazioe spacciata come cosa buona per la città. La solita politica italiana!!!
Ritratto di rafficiè
31 luglio 2012 - 12:50
epic fail
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