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La Ares riparte e la S1 si avvicina alla produzione

Pubblicato 27 giugno 2026

Dopo un periodo complicato, il marchio modenese Ares Atelier riparte sotto il controllo del gruppo Proma. Al centro del rilancio c’è la S1.

La Ares riparte e la S1 si avvicina alla produzione

NUOVA PROPRIETÀ

Ares Atelier prova a rimettersi in moto. Il marchio modenese, specializzato in vetture fuoriserie e progetti su misura, ha attraversato una fase non semplice, ma ora punta a ripartire con una struttura industriale più solida. A sostenerne il rilancio c’è il gruppo Proma, realtà italiana attiva nella componentistica e proprietaria anche di Recaro Automotive, che è diventato azionista di maggioranza insieme all’investitore Boris Collardi. L’obiettivo è chiaro: trasformare Ares in un atelier più organizzato, capace di costruire auto molto esclusive, ma con processi produttivi e qualitativi più vicini a quelli di un piccolo costruttore.

ares s1 mimo 2026 1

LA S1 AL CENTRO

Il modello su cui si concentra la nuova fase è la Ares S1 (nelle foto), una supercar con carrozzeria in fibra di carbonio sviluppata sulla base tecnica della Chevrolet Corvette C8. La scelta della sportiva americana non è casuale: la Corvette di ultima generazione ha il motore in posizione centrale, proprio come le supercar europee più prestigiose, ma offre una meccanica relativamente semplice e collaudata. La Ares S1 mantiene quindi il V8 aspirato di 6,2 litri, abbinato al cambio automatico a doppia frizione a 8 rapporti, ma cambia completamente nella carrozzeria, nello stile e negli interni, con un’impostazione molto più scenografica rispetto alla vettura di partenza.

ares s1 mimo 2026 2

ATTENZIONE AL DETTAGLIO

La novità più importante riguarda però l’omologazione. Secondo quanto emerso al MIMO 2026, la Ares S1 ha fatto passi avanti proprio sul fronte tecnico e regolamentare, un passaggio fondamentale per avvicinare il modello alla produzione. La versione più recente introduce anche aggiornamenti di design, aerodinamica e illuminazione, con l’obiettivo di rendere il progetto più coerente e maturo. In altre parole, non si tratta più soltanto di una show car marciante, ma di una vettura che si avvicina concretamente alla fase produttiva.

ares panther mimo 2026

C’È ANCHE LA PANTHER

Nel piano di rilancio della Ares non c’è soltanto la S1. Continua infatti anche il progetto Panther (foto qui sopra), l’omaggio moderno alla De Tomaso Pantera realizzato su base Huracán. Una ricetta diversa rispetto alla S1: qui il fascino sta soprattutto nel richiamo alle supercar degli Anni 70 e 80, reinterpretate con una meccanica moderna e con il V10 aspirato della Lamborghini. Il programma non è fermo: sono infatti tre le vetture attualmente in fase di costruzione.



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Ritratto di Tistiro
27 giugno 2026 - 11:39
Va bene va bene ma intanto ricordo che aehra doveva cominciare a produrre l anno scorso, niente, dovrebbe quest anno, speriamo, cioè speriamo che i finanziamenti pubblici non siano andati a ramengo come al solito.
Ritratto di Tistiro
27 giugno 2026 - 11:44
Come anche quelli presi dal sig umberto palermo per la realizzazione della mole urbana che nessuno sa che fine ha fatto e si è già spostato con altri finanziamenti alla progettazione della erev a metano..... cioè dico ma nessuno controlla che effettivamente sti finanziamenti producano qualcosa o è sufficiente annunciare, progettare e morta lì, stipendietto assicurato senza produrre alcunchè???
Ritratto di Alexspc79
27 giugno 2026 - 11:48
13
Ma neanche la conoscevo. Belle ma noiose
Ritratto di Scarpuz_24
27 giugno 2026 - 13:33
Mooolto interessante!!! Tutto ciò che è italiano è ben accetto
Ritratto di Lapo NBA
27 giugno 2026 - 14:04
Ricarrozzamenti molto belli...la domanda è il prezzo sarà giustificato rispetto alla versione originale?
Ritratto di stefano.zoppi56
27 giugno 2026 - 14:08
Belle ma ormai si è perso il conto delle auto pensate per milionari annoiati. Uno sbadiglio è tutto ciò che meritano.
Ritratto di Ultimojedi
27 giugno 2026 - 17:20
+1 pensavo fosse solo un problema mio
Ritratto di Andre_a2
28 giugno 2026 - 03:17
Sono d'accordo. E la riprova è il fatto che erano sull'orlo del fallimento. La gente pensa che il mondo sia pieno di ricconi incapaci da spennare, ma evidentemente non è così.
Ritratto di Ultimojedi
28 giugno 2026 - 11:00
Certe vetture sono passate alla storia perché avevano - per l'appunto - una storia dietro (vedi la F40) e sono rimaste "uniche". Ma di quella storia facevamo parte un po' tutti, per aver fatto il tifo alle corse e per averci anche sofferto. Una fuoriserie "scognomata" non so nemmeno quanto valore collezionistico possa avere. Datemi addosso (so che qualcuno lo farà), ma mi attizza di più la ricarica a 1.5 MW, che magari tra 5 o 10 anni sarà anche per me, che un oggetto che mi capita magari di veder passare una volta, e che però dichiara di guardare al passato senza nemmeno avercelo. Io mi sono fatto serate/nottate/giornate con le dirette di Artemis II, anche se non sarò mai astronauta, ma la sfida sta là, non certo in una motorizzazione che arriva con 60 anni di ritardo.
Ritratto di erresseste
28 giugno 2026 - 08:20
Taglia e cuci tra Ferrari, Mc Laren e Lamborghini, niente di nuovo
Ritratto di AZ
28 giugno 2026 - 10:50
Belle, ma chi le comprerebbe?
Ritratto di Allami guccini
28 giugno 2026 - 11:54
Patrono già falliti inzomma, buona idea ma il settore del ricarrozzare auto usate donatrici porta al fallimento (vedasi ed FCA in stellantis)

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