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Aspark Owl, un “missile” da oltre 2000 cv

Pubblicato 17 novembre 2019

Potenza da capogiro per questa Owl, hypercar elettrica della giapponese Aspark, che verrà costruita in Italia. 

Aspark Owl, un “missile” da oltre 2000 cv

QUASI TRE MILIONI - La casa giapponese Aspark, una società di consulenza tecnologica con 25 sedi nel mondo e 3.300 dipendenti, in un evento organizzato al Dubai International Motor Show, ha presentato la versione dell’hypercar elettrica Owl, che sarà avviata alla produzione in serie limitata di 50 esemplari al prezzo unitario di 2,9 milioni di euro (per prenotare l’auto è previsto un deposito di 50.000 euro).
Le prime consegne sono previste entro il secondo trimestre del 2020.

MADE IN ITALY - Nella Aspark Owl c’è anche un bel po’ d’Italia, visto che la produzione dell’hypercar è prevista a Torino con la collaborazione della Manifattura Automobili Torino (che ha realizzato la Nuova Stratos e la Scuderia Cameron Glickenhaus SCG 003S) e il pieno supporto dei centri di ingegneria della compagnia giapponese.

QUATTRO MOTORI - La Aspark Owl, rispetto alla concept mostrata al Salone di Francoforte del 2017, è stata profondamente rivista sia nello stile, che nella sostanza, al fine di ottemperare ai cicli di omologazione. Le caratteristiche tecniche della Owl (che significa gufo in inglese) sono di alto livello. I quattro motori sincroni a magneti permanenti erogano 2.012 cavalli di potenza e 2.000 Nm di coppia (è tre volte più potente di una Formula E e due volte rispetto a una monoposto di Formula 1), che garantiscono uno scatto da 0 a 100 km/h in 1,69 secondi e una velocità massima di 400 km/h. L’autonomia è di 450 km (su ciclo NEDC) e la batteria, da 64 kWh, è dotata di un sistema di monitoraggio della temperatura.

BASSA , ANZI BASSISSIMA - Per garantire un opportuno supporto a queste prestazioni da hypercar di razza, nonché adeguate doti dinamiche, c’è un telaio monoscocca in fibra di carbonio, e l’altezza della Aspark Owl è di soli 99 cm, inoltre è presente un alettone posteriore attivo, progettato per attivarsi automaticamente o manualmente. Gli enormi passaruota creano due grossi rigonfiamenti nella zona anteriore e in quella posteriore dell’auto e danno alla cabina di pilotaggio quasi la sensazione di “galleggiamento”. L'interno dell'auto propone un moderno concetto di lusso, rievocando sensazioni che si provano quando ci si siede in una cabina di pilotaggio, anche per la disposizione di alcuni tasti sul cielo.



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Ritratto di remor
17 novembre 2019 - 10:54
Così ad occhio il pàcco batterie mi sembrerebbe un po' striminzito non in assoluto ma relativamente alle poi prestazioni cui può arrivare (e ovviamente più si corre e più i consumi schizzzano su, e le autonomie calano). Per il resto, penso che con l'elettrico giunti oramai agli scatti di una Model3 Performance (risparmiandosi spesso una barca di soldi) si è già detto tanto in tema di sensazioni di restare attaccati al sedile, il resto è tutto grasso che cola e penso invece poi la sfida per chi è davvero appassionato di guida nel complesso diventi quello che si riesce a fare fra le curve.
Ritratto di Gordo88
17 novembre 2019 - 15:19
In effetti come diceva qualcuno i rettilinei sono soltanto i tratti noiosi che collegano le curve...
Ritratto di pierfra.delsignore
18 novembre 2019 - 23:25
4
Anche io la penso così la vera sfida per le auto elettriche si chiamerà handling, tanto accelerazioni sotto i 2 secondi pongono pure problemi fisici e non sto scherzando
Ritratto di Giuliopedrali
17 novembre 2019 - 11:51
Come vedete di auto particolari si continua a costruirne, anzi c'è un boom e spesso fortunatamente in Italia, che si specializzerà sempre più in questo.
Ritratto di alex_rm
18 novembre 2019 - 13:19
Sono piccole aziende con 10-20 dipendenti,la grande industria dell auto in Italia e in crisi nera con marchi(Fiat,Alfa,Maserati) che vendono sempre meno.Il futuro dell’industtia dell auto in Italia non è roseo(tranne piccoli costruttori che producono circa 5000 auto all anno come Ferrari e Lamborghini e qualcun altro ancora più piccolo)
Ritratto di Fr4ncesco
17 novembre 2019 - 13:38
2
Queste auto sono inclini a non curvare o a prendere fuoco dopo qualche giro. Affascinanti da ferme (e anche spente, visto che comunque non emettono rombo) alle varie manifestazioni come oggetto di design (se piacciono, come tutte le opere), ma da guidare assolutamente Ferrari, Lamborghini, McLaren ecc.
Ritratto di Gwent
17 novembre 2019 - 17:43
2
Per curvare con potenze simili serve una scocca a effetto suolo con una downforce elevatissima simile a quella della Chaparral 2J. Alettoni e spoiler non bastano più. Questo naturalmente imho e con rispetto parlando. Un saluto. Il Gwent.
Ritratto di Gordo88
17 novembre 2019 - 15:23
Tanto più che la potenza sarebbe interessante sapere il rapporto peso/potenza per poi magari confrontarlo ad altre hypercar ibride o con solo motore termico.. comunque forse il pacco batterie striminzito da 64kwh( alla max potenza si scarica in 3 min...) serve proprio a tenere basso questo rapporto
Ritratto di Fra977
17 novembre 2019 - 21:34
Bella showcar adatta solo ai 50 fortunati collezionisti che la esibiranno rare volte a raduni riservati ad auto costosissime. Di certo non è un'auto per andarci in e per correre anche se potrebbe. Serve solo per investire denaro in un oggetto raro e basta.
Ritratto di Giulio Menzo
18 novembre 2019 - 18:33
2
Hai perfettamente ragione
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