Aston Martin Rapide Bertone, one-off da sogno

25 febbraio 2013

La celebre "carrozzeria" torinese ha trasformato una Aston Martin Rapide in una shooting brake dalle linee eleganti e muscolose.

Aston Martin Rapide Bertone, one-off da sogno

ESEMPLARE UNICO - Bertone e Aston Martin, un binomio che in sessant’anni ha regalato vetture uniche divenute con il passare del tempo vere e proprie icone marcianti. L’ultima realizzazione nata dalla collaborazione tra i due gloriosi marchi è una lussuosa station wagon sportiva (shooting brake) su base Rapide che verrà mostrato al pubblico del Salone di Ginevra. La Rapide Bertone è stata commissionata da un collezionista di Aston Martin che ha avuto l’onore e l’onere di partecipare attivamente allo sviluppo della vettura, dalle prime fasi di ricerca dello stile fino alla scelta della verniciatura e delle finiture degli interni. Realizzata da Bertone Officina, la nuova divisione aziendale interamente dedicata alla produzione di fuoriserie, la Aston Martin Rapide Bertone lascia invariata la meccanica del modello d’origine: sotto il cofano dunque, trova posto il 6.0 V12 da 476 CV e 610 Nm di coppia massima.

TRASUDA VELOCITÀ - Le matite del centro stile Bertone hanno saputo combinare l’eleganza e il dinamismo proprie del marchio Aston Martin con la funzionalità tipica delle vetture shooting brake. Il risultato è una vettura dalle linee tese e muscolose che trasmette, anche da ferma, la sensazione della velocità. Merito soprattutto del montante posteriore inclinato in avanti che forma un tutt’uno con il prominente passaruota. La coda, alta e avvolgente, è dotata di un ampio portellone come si addice ad una wagon sportiva. I gruppi ottici a sviluppo orizzontale ricalcano la soluzione adottata dalla supercar One-77 a tiratura limitata. 
 
 
ELENGANZA FUNZIONALE - Legno, alluminio satinato e pregiata pelle bicolore, le scelte operate dal facoltoso collezionista per le finiture dell’abitacolo della sua Aston Martin Rapide Bertone. Mantenuta la configurazione 2+2 con le quattro poltrone singole ma, grazie alla ridefinizione del volume posteriore, c’è più spazio per la testa dei passeggeri. Soluzioni intelligenti per il bagagliaio: un doppio fondo scorrevole a comando elettronico ricopre i due schienali posteriori ripiegabili creando un fondo completamente piatto dalla grande capacità di carico.
 
 
PEZZI DI STORIA - La Aston Martin Rapide Bertone è solo l’ultima di una serie di vetture nata dalla collaborazione fra la carrozzeria italiana e la casa di Gaydon. Risale al 1953 infatti, la realizzazione dei primi due esemplari unici, una barchetta e una cabriolet 2+2 su base Aston Martin DB2/4. La prima lanciò alcune soluzioni stilistiche che ritroviamo su vari modelli della Bertone: il parabrezza basso e sottile, la presa d’aria sul cofano motore, la calandra a sviluppo orizzontale, i parafanghi posteriori avvolgenti. La Cabriolet era immediatamente riconoscibile per la grande calandra cromata che integrava i due fari supplementari. Due anni dopo, sempre su base DB2/4, la Bertone presenta una roadster a due posti caratterizzata dal parabrezza panoramico e dalle pinne sui parafanghi. Nel 1961 viene presentata al Salone di Ginevra la Aston Martin DB4 GT Bertone Jet, una coupé 2+2 realizzata in un solo esemplare e vincitrice del Concorso d’Eleganza Villa d’Este del 2001. Le sue linee sinuose erano mosse da passaruota posteriori estremamente muscolosi. Più recente invece la Aston Martin Jet 2 su base Vanquish, con la quale la Bertone ha riproposto in termini moderni le creazioni dei carrozzieri italiani degli anni '50 e '60.
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Ritratto di komoguri
25 febbraio 2013 - 12:00
beh...beh...beh...senza macchina direi!
Ritratto di elioss
25 febbraio 2013 - 13:05
4
il frontale non si raccorda bene alle novità, si vede che non è nata da zero ma deriva da una normale coupè... meglio la FF
Ritratto di fabri99
25 febbraio 2013 - 14:29
4
Auto indubbiamente bella, questa Rapide, ma non degna di quel nome, a mio parere... Bertone. La prima Bertone che mi viene in mente è la Miura, un'auto stupenda, fantastica e sorprendente... Non ha niente a che vedere con questa: Se non ci fosse scritto Bertone, penserei all'opera di un bravo "virtual tuner" che, con un po' di Photoshop, ha trasformato la Rapide in una Shooting Brake... Non sto assolutamente dicendo che non sia bella o riuscita(sopratutto dietro, mi piace il posteriore così), ma, vuoi per le prese d'aria e per i gusti del collezionista, non mi sembra una vera Bertone, non è così armoniosa e bellissima come le altre... E' un po' scialba quasi, non mi convince appieno... Gli interni poi, li trovo davvero brutti: questi però non sono colpa di Bertone, ma del collezionista, dai gusti alquanto discutibili... Comunque mi piace, molto bella, ma non degna di quel nome... Sarei indeciso tra questa e una FF: l'italiana la preferisco davanti, ma il posteriore di questa e davvero stupendo... Mi dispiace, ma devo dire che, questa volta, ho preferito l'ultimo lavoro di Zagato, ovvero la stupenda Z4 Coupè... Saluti ;)
Ritratto di MatteFonta92
25 febbraio 2013 - 16:43
3
Appena l'ho vista mi è saltata subito all'occhio la carrozzeria in stile "shooting brake", come la Ferrari FF. E, esteticamente, questa Rapide Bertone mi piace parecchio, sia dentro che fuori. Unico neo, l'enorme griglia anteriore, che stona con l'immagine di auto sportiva raffinata ed elegante che hanno tradizionalmente le Aston.
Ritratto di Flavio Pancione
25 febbraio 2013 - 21:15
7
.
Ritratto di MatteFonta92
26 febbraio 2013 - 11:57
3
Ah, beh, per quello ci vuole poco, la CLS sembra un carro funebre... :-)
Ritratto di mustang54
25 febbraio 2013 - 17:49
2
ora!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Aston Martin, I love you
Ritratto di Chromeo
25 febbraio 2013 - 20:11
Questa è molto elegante secondo me è una Station Wagon (le coupè wagon hanno 2 porte) veramente elegante non come la CLS Shoting Brake, gli interni sono STUPENDI!!!!!!!!!!!!!!
Ritratto di davitonin
25 febbraio 2013 - 20:37
1
l'area vetrata sembra un po tirchia me è comunque un gioiellino
Ritratto di sterusca
26 febbraio 2013 - 07:56
Gira e rigira per vedere delle belle automobili, servono assolutamente carrozzieri italiani!!!
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