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Aston Martin: Standard & Poor la declassa a B-

14 febbraio 2015

Il flusso di cassa ritenuto negativo fino al 2016 dall'agenzia di rating penalizza lo storico marchio inglese. Pronti nuovi capitali dalla proprietà italiana?

Aston Martin: Standard & Poor la declassa a B-
PASSO INDIETRO - L'agenzia di rating Standard & Poor's, una delle più autorevoli al mondo con Moody's e Fitch, non è stata clemente con l'Aston Martin (sopra la sede di Gaydon), declassandola da B a B- nella propria scala di valutazione della capacità di credito. La valutazione di S&P è un indice sintetico, da AAA a D, sullo stato di salute dell'azienda finita sotto la lente d'ingrandimento degli analisti: nel caso specifico, il B- esprime la capacità di rispettare gli impegni finanziari, pur con una certa vulnerabilità a condizioni economiche e finanziarie impreviste.
 
QUESTIONE DI CASSA - Secondo Standard & Poor's, quello sull'Aston Martin è un eventuale investimento speculativo: il problema è che, sotto il B-, vi è la tripla C (da CCC+ a CCC-) riservata alle aziende vulnerabili, con solvibilità fortemente dipendente dalle condizioni esogene. Il problema è un flusso di cassa stimato “negativo fino al 2016: senza un taglio agli investimenti o una raccolta di fondi addizionali, non vi saranno fondi a sufficienza per coprire il deflusso di cassa”.
 
PRONTO NUOVO CAPITALE? - Non è una buona notizia per la proprietà del marchio inglese, che è rappresentata per il 37,5% dall'Investindustrial dell'italiano Andrea Bonomi. Non più tardi di un paio di settimane fa (qui la news), Bonomi aveva dichiarato: “L'Aston Martin ha un piano industriale che sta sempre più crescendo in termini di ambizioni e se serve del capitale, ci siamo. Anche se nulla ancora è stato deciso”. L'unica partnership dell'Aston Martin con altre aziende nel mercato delle supercar è con la Mercedes, che fornisce tecnologia e detiene il 5% del capitale sociale: da Stoccarda, tuttavia, la dirigenza ribadisce di non volere incrementare la quota.


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Ritratto di lucios
15 febbraio 2015 - 12:19
4
.....che capiscono anche di macchine!
Ritratto di cicciononno
15 febbraio 2015 - 16:55
.... é che non capiscono niente neanche di nient'altro perché nel 2008 quando iniziò la crisi mondiale dissero che la lehman brothers che era solidissima poi si è visto com'è andata a finire.
Ritratto di FRANCESCO31
15 febbraio 2015 - 20:13
e se la compra la Ferrari?
Ritratto di Carlos111
15 febbraio 2015 - 22:19
Ma che la vedessero alla vw come ha fatto con ducati solo ché la ducati era un'azienda molto in salute e la ceduta cmq
Ritratto di mecner
16 febbraio 2015 - 10:18
Fosse per me NON cederei mai nessuna azienda nazionale, perché è parte della NOSTRA Storia e della nostra identità. Oltre che della capacità imprenditoriale ed intellettuale di tutto il popolo italiano. Quindi, o si vive (andando avanti con i mezzi che si hanno), o si muore, visto che oggi conta solo il denaro.
Ritratto di Carlos111
16 febbraio 2015 - 13:25
Mi trovo perfettamente d'accordo con te infatti la mia voleva essere una provocazione. Mio malgrado ducati è stata caduta ad audi pur avendo in pancia un bel record di vendite grazie alla diavel
Ritratto di Boys
16 febbraio 2015 - 14:34
1
Le agenzie di rating .....la Lehman Brothers ha continuato ad avere il rating "A" fino al 15 settembre del 2008, il giorno del suo fallimento e continuiamo a dare ascolto a questi avvoltoi....ma perchè si da tanto credito a questi??
Ritratto di kualalumpur
16 febbraio 2015 - 21:07
Scusi signor giornalista che ha scritto questo articolo, lo sa che questa agenzia è stata multata di 1.5 miliardi di dollari dal governo degli stati uniti per avere gonfiato i rating di bond prima dello scoppio della crisi del 2008?? Ecco, poi chiediamoci perchè queste agenzie continuano ad avere credito....

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