Con oltre 1.000 CV espressi dal suo V8 ibrido plug-in, l’Aston Martin Valhalla rappresenta l’apice della gamma del marchio inglese. Ora alla Coupé si aggiunge la Spider, che diventa così la prima supercar scoperta con motore centrale prodotta in serie dalla casa di Gaydon. Il nuovo modello, le cui prime consegne sono previste per il terzo trimestre del 2027, adotta di serie una capote in tela nera, che può essere rimossa e riposta.
Quando è montata, consente di viaggiare fino a 200 km/h, ma in alternativa è disponibile un tetto rigido in fibra di carbonio, che permette di raggiungere la velocità massima di 350 km/h. Per contenere le turbolenze nell’abitacolo è stato sviluppato un deflettore specifico, da fissare quando si viaggia senza tetto: il dispositivo indirizza i flussi d’aria sopra le teste degli occupanti e contribuisce a convogliare aria fresca verso le prese di aspirazione del motore.
Quando non serve, il deflettore si ripiega in tre parti e trova posto nei vani da 15 litri ricavati nelle minigonne. Le modifiche interessano anche l’aerodinamica attiva e le tarature del controllo elettronico di stabilità, adattate per mantenere un comportamento equilibrato sia con il tetto montato sia a cielo aperto, fino a creare una deportanza di oltre 600 kg a copertura installata.

Il sistema propulsivo dell’Aston Martin Valhalla Spider è lo stesso della Coupé, in cui il protagonista indiscusso è il V8 biturbo di 4 litri, capace di erogare da solo una potenza di 828 CV. La potenza aggiuntiva per arrivare al totale di 1.079 CV proviene da tre motori elettrici, per altri 251 CV, alimentati da una batteria ad alte prestazioni.
Due unità elettriche azionano le ruote anteriori, permettendo di gestire individualmente la coppia e migliorare trazione e stabilità, mentre la terza è integrata nel gruppo formato dal cambio a doppia frizione a otto rapporti e contribuisce alla trazione posteriore, insieme al V8 e al differenziale elettronico. Tra i due assi non esiste un collegamento meccanico, ma la distribuzione della spinta è gestita elettronicamente.

Come la Coupé, anche la Valhalla Spider utilizza una monoscocca in fibra di carbonio sviluppata con il contributo di Aston Martin Performance Technologies, la divisione legata al team di Formula 1. La struttura combina tecniche di stampaggio a trasferimento di resina e processi in autoclave derivati dalle competenze maturate nel motorsport, con l’obiettivo di ottenere elevata rigidità e contenere il peso.
Le portiere in carbonio con apertura a farfalla mantengono uno degli elementi distintivi del modello, ma sono state riviste nella cinematica per rendere il movimento più fluido, mentre il vetro laterale adotta inoltre un profilo superiore leggermente più curvo, così da facilitare l’accesso all’abitacolo quando il tetto è montato.
Di serie ci sono nuovi sedili Touring in fibra di carbonio, pensati per migliorare il comfort e rendere più agevoli entrata e uscita, ma in alternativa si possono scegliere senza sovrapprezzo i sedili in carbonio della coupé, che privilegiano un maggiore sostegno nella guida sportiva.
















