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L’Audi ha scelto il nuovo ceo

Pubblicato 18 novembre 2019

Dall’aprile del 2020, Markus Duesmann, che viene dalla rivale BMW, dovrà rilanciare l’Audi reduce da un periodo non facile.

L’Audi ha scelto il nuovo ceo

VIENE DALLA BMW - A partire dal primo di aprile del prossimo anno Markus Duesmann (nella foto) sarà il nuovo ceo dell’Audi. Duesmann prenderà posto di Bram Schot che venne nominato ad interim nel 2018, subito dopo l’arresto di Rupert Stadler per lo scandalo Dieselgate. 50 anni, ingegnere meccanico, Duesmann da trent’anni è nel settore automotive e il suo attuale incarico è quello di membro del consiglio di amministrazione per gli acquisti ella BMW. Secondo il comunicato diffuso da Audi, Duesmann lascerà il gruppo BMW alla fine di marzo 2019 in base ad un accordo reciproco.

UN COMPITO NON FACILE - Il manager tedesco avrà anche l’incarico di membro del consiglio di amministrazione del Gruppo Volkswagen per la ricerca e sviluppo, dunque è nella posizione ideale per rilanciare l’Audi dopo il periodo difficile seguito all’arresto di Stadler. La casa di Ingolstandt, che all’interno del Gruppo Volkswagen è sempre stata la “fucina” delle tecnologie più avanzate, deve riprendere le redini di questa leadership e continuare nel processo di cambiamento inevitabile per tutte le case automobilistiche, quella trasformazione in produttori di auto elettriche e di fornitori di servizi che necessita di enormi risorse economiche e umane.



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Ritratto di otttoz
18 novembre 2019 - 19:06
«Il compenso del capo di una grande società non deve mai superare quello della media dei suoi dipendenti, moltiplicato per 20». Chi l’ha detto? Un pioniere della finanza quale John Pierpont Morgan, banchiere fondatore di JP Morgan, nei primi anni del ’900... http://www.ilgiornale.it/news/immorale-guadagnare-6400-volte-tuo-operaio.html
Ritratto di Roomy79
18 novembre 2019 - 19:11
1
Premesso che concordo con te, ma che c’entra?
Ritratto di studio75
19 novembre 2019 - 09:32
5
Mah...una valutazione fatta nel mercato dei primi del '900 non ce la vedo ben inquadrata nell'attuale schema economico mondiale. Magari, seguendo questo ragionamento, gli Agnelli potevano prendersi me al posto di Marchionne. Avrebbero risparmiato un casino :) ma al 99% avrebbero chiuso baracca e burattini.
Ritratto di mirko.10
18 novembre 2019 - 20:32
3
Reduce da un periodo non facile....spero che nei suoi discorsi, da neo subentrato, faccia contributo al popolo Italiano per aver continuato a prestare, psicologicamente obbligati ai loro marchi, la credibilità, la stima al di fuori della condotta nell'averci presi a pesci in faccia.
Ritratto di Alex77_
18 novembre 2019 - 21:26
E continueranno a prenderci a pesci in faccia perchè sanno che sadicamente gli italiani ci godono
Ritratto di anarchico2
19 novembre 2019 - 10:46
Per violazione della policy del sito.
Ritratto di tramsi
19 novembre 2019 - 15:25
Non ho mai compreso il passaggio da un'azienda a quella concorrente, stando anche ai piani industriali di cui si è a conoscenza a quei livelli. Io lo vieterei nel contratto, per tot anni, a meno di passare ad altri settori. Sarò all'antica, ma credo nella fedeltà al marchio di cui si è peraltro il primo promotore.
Ritratto di Giuliopedrali
19 novembre 2019 - 16:11
In effetti su alcuni mercati Audi vende la metà di BMW o Mercedes, la E-tron come tutte queste elettriche molto costose e secondo me troppo vicine all'immagine tradizionale (Q8) non riesce davvero a stare dietro a Tesla, i coupè vendono poco A5, TT (mentre le sportive di BMW e Mercedes mi sembra vadano meglio) e mi sembra anche le nuove A5 e A7 Sportback, anche alcune SUV non hanno riscontri eccezionali e pure l'A1.

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