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In viaggio con l’Audi RS e-tron GT

Pubblicato 08 maggio 2021

Con l’Audi RS e-tron GT, la più potente delle elettriche della casa tedesca, abbiamo affrontato città, autostrada e il Passo della Cisa. Ecco com’è andata.

In viaggio con l’Audi RS e-tron GT

“SORELLA” DELLA PORSCHE - Con i suoi 646 cavalli, la RS è la versione più potente della prima berlina elettrica dell’Audi: la e-tron GT. Avevamo avuto già modo di guidarla su un circuito ghiacciato (qui il primo contatto), dove avevamo apprezzato l’elevata motricità e il grande equilibrio sui fondi a ridotta aderenza, a ora è arrivato il momento del test su strada. Non torneremo ad analizzare a fondo lo stile e l’abitacolo, ma ricordiamo che stiamo parlando di una coupé a quattro porte lunga 499 cm realizzata sulla piattaforma J1, condivisa con la Porsche Taycan e nata per vetture vetture elettriche ad alte prestazioni.

FRENI BEN TARATI - Il “GT” nel nome la identifica da subito come una granturismo: una vettura ad elevate prestazioni nata per rapidi ma confortevoli spostamenti. L’occasione perfetta per vedere se il nome è meritato è stato un viaggio da Milano a Forte dei Marmi: poco più di 250 km, suddivisi fra l’autostrada e le strade tortuose del passo della Cisa. Fin da subito, nel traffico milanese, abbiamo modo di apprezzare l’eccellente modulabilità della frenata: una caratteristica non scontata sulle elettriche, dato che spesso il passaggio dal sistema di recupero di energia alla frenata vera e propria effettuata con dischi e pinze crea un piccolo sobbalzo. Che qui non c’è: la taratura è perfetta. 

NIENTE ONE-PEDAL - Manca la funzione one-pedal: quella che rende il freno-motore così intenso da permettere di guidare solo modulando la pressione sul pedale destro, lasciando quello dei freni alle emergenza. La casa dice che è una scelta voluta, perché questa funzione avrebbe potuto portare a indesiderati alleggerimenti del retrotreno nella guida sportiva, mentre così si ha un comportamento più intuitivo. C’è sicuramente del vero in tutto questo, ma è comunque una possibilità in più negata a chi spende minimo 147.800 euro per questa Audi RS e-tron GT. Inoltre, sarebbe bastato renderla disponibile unicamente in modalità Comfort, quella che si imposta da sola all’avvio e che è votata alla guida rilassata.

SPORTIVA MA COMODA - I confini della città si avvicinano e, a dispetto dell’essere il modello più sportivo, notiamo con piacere come anche sanpietrini e rotaie sembrino quasi scomparire sotto l’auto: ringraziamo le molle ad aria (di serie), che assicurano il giusto compromesso fra supporto in curva e comfort. Le dimensioni dell’auto sono “importanti”, ma in manovra l’Audi RS e-tron GT non è impacciata: merito dello sterzo abbastanza leggero e del retrotreno sterzante, che riduce il diametro di sterzata (1.680 euro ben spesi). Pochi chilometri ed entriamo in autostrada: è il momento di passare alla modalità Efficiency, che è attiva fino a 140 km/h, dà priorità al motore anteriore (ce n’è uno anche al retrotreno) e abbassa l’auto di 22 mm per ridurre la resistenza aerodinamica. I chilometri scorrono rapidamente, in pieno comfort: i fruscii sono ridotti e si può giusto notare qualche fisiologico accenno di rombosità dei “gommoni” sull’asfalto drenante.

DICE LEI DOVE FERMARSI - Basta poco per sembrare di guidarla da sempre: merito anche dei comandi disposti in maniera intuitiva e, a differenza che su altre Audi, quasi tutti fisici. Per esempio, il “clima”: qui ci sono dei grandi pulsanti facili da individuare, invece di dover cercare in uno schermo. A proposito di display: quello di 10,1” al centro della plancia non sarà enorme, ma è reattivo e il sistema multimediale MIB 3 intuitivo e ben integrato col cruscotto-monitor di 12,3”, ampiamente configurabile e facile da “sfogliare” con i comandi al volante. Può anche mostrare il percorso impostato del navigatore che, in caso di necessità, suggerisce a quale colonnina fermarsi per ridurre al minimo il tempo di viaggio, scegliendo fra le oltre 15.000 convenzionate in Italia in base a molti fattori, come la potenza di ricarica.

E IL POGGIAGOMITO? - Abbiamo ampiamente sfruttato il cruise control adattativo che, in Efficiency, è molto progressivo nei rallentamenti e nelle accelerazioni: il relax è assicurato. Basta però schiacciare a fondo l’acceleratore per vedere i veicoli dietro di noi “scomparire” nello specchietto retrovisore: per stare dietro a quest'Audi RS e-tron GT serve una delle più accreditate supercar. Secondo il computer di bordo, il consumo a 130 km/h si attesta attorno ai 25 kWh/100 km. Facendo i calcoli, la carica basta per poco più di 330 km. Ma ne servono molti meno per notare il gomito destro indolenzito, dato che poggia proprio sulla cornice in plastica dura del portabibite centrale.

100% DI EFFICACIA - Il nostro viaggio non è però fatto solo per sincerarsi di quanto sia comoda questa vettura. Dopo aver “incastrato” il trolley fra schienale della poltrona destra e divano affinché non sbatacchi nel baule, usciamo per affrontare le tortuose stradine che ci porteranno al Passo della Cisa. Escludendo qualche raro motociclista, il traffico è assente e riusciamo a capire un po’ meglio il carattere dell'Audi RS e-tron GT. Impostiamo la modalità di guida Dynamic e subito il suono artificiale del motore (che, giustamente, non richiama quello di un motore termico) si fa più intenso. Lo sterzo, che è diretto quanto basta, diventa un po’ più pesante e riusciamo ad affrontare curve e controcurve senza affaticarci. Il comportamento è quello che ci si può aspettare da un’Audi di questo tipo: massima motricità in uscita di curva, con un impegno ridotto da parte del guidatore. La potenza è sovrabbondante, ma sfruttarla non richiede doti particolari. La differenza con la “cugina” Taycan è evidente: alla Porsche hanno preferito mettere a punto una vettura più reattiva (e impegnativa in certi frangenti), grazie anche a uno sterzo più diretto e preciso e al fatto che solo lei può disporre delle barre antirollio attive, che praticamente annullano il rollio.

UNA “FUCILATA” - Dopo qualche curva a ritmo sostenuto, le gomme ci ricordano che l’auto comunque pesa quasi 2.400 kg e ci fermiamo per qualche foto di rito e un breve spuntino. È il momento di ripartire, e provare il launch control è quasi d’obbligo. La procedura è immediata: freno ed acceleratore premuti e modalità Dynamic. Nel momento in cui si alza il piede sinistro l’auto parte come lanciata da una fionda, con la testa che colpisce il poggiatesta nonostante avessimo teso i muscoli per prepararci al contraccolpo. Il tempo di dire “A” e, attorno a 60 km/h, percepiamo il leggero contraccolpo del cambio al retrotreno, che innesta la seconda. Quest’ultima è l’unica marcia usata nella guida “normale”: la prima, cortissima, si inserisce solo per le partenze a razzo.

FA IL “PIENO” IN DISCESA - Arrivati in cima al Passo, l’autonomia disponibile (che viene stimata dall’elettronica in base allo stile di guida) è calata vistosamente. Passiamo quindi alla modalità Comfort e, con le palette al volante, impostiamo il livello più alto di recupero di energia in rilascio (comunque poco energico), pronti ad affrontare la lunga discesa che ci ricaricherà le batterie. Pochi chilometri di curve e ci reimmettiamo in autostrada, dalla quale usciamo dopo non molto per giungere a destinazione; riposati come se fossimo appena partiti e appagati dalle prestazioni “spaziali” di quest'Audi RS e-tron GT.

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Ritratto di zioesse
8 maggio 2021 - 08:15
Già il fatto che abbiano mostrato e dimosrtrato che per fare una berlinona-coupè elettrica non sia necessario per forza emulare il design un model 3, prendendone le forme a cambiando giusto i fanali, hanno tutta la stima immaginabile :)
Ritratto di Pierre Cortese
8 maggio 2021 - 10:14
1
150.000€ e 300 km di autonomia, niente bracciolo centrale, niente funzione one pedal (perché giustamente uno guida come in pista ogni volta che usa la macchina, condizione d'uso peraltro che riduce l'autonomia alla metà del dichiarato). E della tenuta del valore ne vogliamo parlare? Qui non c'è neanche il marchio Porsche a pararti il lato B. Per me un volante ma non gliene avrei dato neanche uno visto il rapporto contenuti-prezzo e la linea molto meno attraente della Taycan. Naturalmente IMHO e con rispetto parlando. Un saluto. Il Gwent.
Ritratto di Er germanico
8 maggio 2021 - 10:37
Per fare 300 km però Straforini a te ci vogliono 2 mesi, quindi il problema sono evidentemente i 150.000 € per te e non l'autonomia.
Ritratto di WursteI_Crauti
8 maggio 2021 - 16:25
300 km a 130KM/h sono più che sufficienti per l’uso quotidiano e per andarci in vacanza. Certo se qualcuno deve andare giu al paesello evitando quante più soste possibili per paura di spendere qualche euro allora è un altro discorso. Ma in tal caso allora non andrebbe bene nemmeno la berlina, poco spazio per stipare quel ciarpame indefinito che si portano dietro
Ritratto di zioesse
8 maggio 2021 - 11:22
Il mio commento era tutt osull'estetica, perchè comunque l'elettrico quello dai 10 mila euro in su, cioè in pratica tutto lo scenario qui proprosto per il momento :), non lo trovo interessante a livello reale di ipotesi d'acquisto visto le mie personali esigenze e richieste di fruibilità che volgio da un'auto nello spenderci appunto 10 o più mila euro, ma in verità anche già 6-7 mila di euro. fatta questa lunga premessa, per me auto tipo questa sono prorpio le elettriche meno criticabili perchè percepisco fra chi se la può permettere la convenienza di avere un'auto mooolto ma molto molto prestazionale ed emozionale che non salassa innanzitutto in termini di bollo annuo, e chi lo sa magari anche a ricarica casalinga gratuita, e che potrà essere usata per buona parte delle questioni giornaliere compreso l'eventuale giro in pista dando possibilità di divertircisi fosse anche solo per farci 150-200 km reali e tornare alla base. tanto poi per i lunghi viaggi e cose simili, l'ammiraglia o la sw o il suvvone premium famigliare termico difficilmente mancherà nello stesso box di casa :)
Ritratto di Cilindrata
8 maggio 2021 - 21:47
Max, una volta eri un Audista doc. Cosa è successo, come mai sei passato a Lexus?
Ritratto di luperk
9 maggio 2021 - 01:36
che tr0ll banale, step up your game pls
Ritratto di Giuliopedrali
9 maggio 2021 - 08:27
Si non somiglia alla Tesla3 infatti è una Taycan ricarrozzata, non che sia uno svantaggio anzi, però parlare di originalità...
Ritratto di Andrea Doria
9 maggio 2021 - 18:38
@zioesse. Quello è il motivo per cui il mio voto è aumentato di un volante per un totale di quattro.
Ritratto di Check_mate
8 maggio 2021 - 08:54
Ma seriamente un'auto di 100 e passa mila euro non ha il poggiabraccia centrale anteriore??? Ma che problemi hanno con gli interni delle elettriche?! Mettono gli schermi e tolgono ergonomia, comodità e funzionalità.
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