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Audi e-tron Quattro: la cura aerodinamica

30 maggio 2018

L’elettrica Audi e-tron Quattro ha telecamere al posto degli specchietti, il fondo piatto e alette dietro la mascherina per ottimizzare il passaggio dell'aria.

Audi e-tron Quattro: la cura aerodinamica

TANTI STUDI - Il risparmio energetico è basilare per il buon funzionamento di un'automobile elettrica, che riesce a migliorare le sue percorrenze quando evita le inefficienze e gli sprechi. Non a caso l'Audi ha puntato molto su questo aspetto al momento di sviluppare l'Audi e-tron Quattro, il primo fra i nuovi modelli a zero emissioni della casa tedesca, che verrà svelata il 30 agosto (infatti nelle foto è ancora camuffata), ma è già ordinabile anche nel nostro paese a un prezzo di circa 80.000 euro. L'Audi ha pensato infatti ad una serie di novità e accorgimenti per migliorare l’autonomia dell'auto, che sarà di circa circa 400 km, calcolati secondo il nuovo ciclo di omologazione WLTP.

SPECCHIETTI CON TELECAMERE - L’Audi e-tron Quattro è un modello dalle dimensioni generose (490 cm) e ha di conseguenza un frontale massiccio, ma i tecnici della casa tedesca hanno lavorato molto sull'aerodinamica e limato quanto più possibile il coefficiente di resistenza all'avanzamento (pari a 0,28): più è basso e più l'auto "scorre" facilmente, quindi avrà bisogno di meno energia per muoversi. Nonostante la larghezza di 194 cm la superficie del frontale misura 0,74 metri quadrati ed è inferiore alla più piccola Audi Q3, che è larga 11 cm in meno della e-tron Quattro. Gli stilisti hanno curato il disegno degli specchietti laterali, indispensabili ai fini della sicurezza, ma nemici dell’efficienza aerodinamica. Quelli di serie hanno una forma filante, ma in opzione ci sono dei più efficienti supporti con integrate piccole telecamere, che riducono di 15 cm la larghezza complessiva dell'auto e migliorano così il passaggio dell'aria. Le immagini vengono proiettate all'interno dell’abitacolo in uno schermo posto nella portiera.

CHIUDE LA BOCCA - Sull’Audi e-tron Quattro sono previsti inoltre ruote da 19" a 21" ottimizzate in chiave aerodinamica, il fondo carenato e alette mobili dietro la mascherina anteriore, che vengono chiuse fra i 48 ed i 160 km/h per migliorare il passaggio dell'aria. Comprese nel prezzo ci sono poi le sospensioni con molle ad aria, in grado di far variare l'altezza da terra dell’Audi e-tron Quattro all'aumentare della velocità: più la vettura va forte e più si abbassa, facendo così diminuire la resistenza all'avanzamento. La posizione più bassa è inferiore di 2,6 cm rispetto a quella normale.

TRE MOTORI? - L’Audi non ha ancora annunciato quali saranno motore e batterie della e-tron. Per ora possiamo solo ipotizzare che vengano mantenuti quelli annunciati nel 2015, quando debuttò sotto forma di prototipo al Salone di Francoforte (qui la news). La spinta dell'Audi e-tron Quattro Concept è affidata a tre motori elettrici: uno per l'asse anteriore e due per l'asse posteriore. Insieme erogano una potenza di 435 CV. In fase di boost sono disponibili addirittura 503 CV e più di 800 Nm di coppia. Le prestazioni sono da vera sportiva: scatta da 0 a 100 km/h in 4,6 secondi e raggiunge la velocità massima di 210 km/h, limitata elettronicamente. 

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Ritratto di MAXTONE
30 maggio 2018 - 01:03
1
Telecamere al posto dei retrovisori con schermo integrato nel pannello porta esistono dai concept degli anni 80, di giapponesi ne ricordo a dozzine, da Mitsubishi a Honda, se non li ha montati nessuno finora e' solo perché cozzano contro la legislazione (come la guida autonoma di livello 5). Dei retrovisori classici però aerodinamici mi piacevano particolarmente quelli di Vectra B del 95, una soluzione spettacolare e futuristica all'epoca.
Ritratto di AMG
30 maggio 2018 - 08:46
E tuttavia qua sembrerebbe che l'auto invece li adotterà in via definitiva no? Inoltre se non sbaglio (seppur in serie limitata) anche la Volkswagen XL1 è dotata di telecamere al posto degli specchietti ed è omologata per la strada. Personalmente ho un pò di scetticismo sull'utilità effettiva di questa soluzione, che non mi sembra sia quella giusta anche se effettivamente non ho mai testato la praticità di questi schermi. Penso che probabilmente preferirei degli specchietti fisici, immediati e non digitali. Poi capisco che il consumo di corrente sarà minimo, ma in un'auto elettrica, dove tutto dovrebbe essere il più energicamente efficiente possibile, vale la pena di adottare questa soluzione?
Ritratto di MAXTONE
30 maggio 2018 - 10:19
1
Si sono d'accordo con te sull'immediatezza della visuale consentita dagli specchi fisici i quali ormai sono da considerarsi un vezzo estetico (ad esempio gli iconici retrovisori a goccia delle BMW M). Personalmente non rinuncerei mai alla bellezza data dai retrovisori all'auto la cui sagoma risulterebbe sin troppo liscia e asettica senza essi i quali, quando ben curati nello stile per armonizzarsi e fondersi nel design dell'auto concorrono seriamente alla bellezza e alla personalità della linea ma oggi ormai in nome dell'aerodinamica piu'esasperata si stanno imbruttendo sempre più le auto,non tutte ma molte, e con risultati neanche chissà quanto eclatanti nel coefficiente di penetrazione: Nel 1989 la Calibra vantava il cx record di 0,26 senza ricorrere a fondi piatti o assenza di retrovisori esterni.
Ritratto di AMG
30 maggio 2018 - 15:55
Ma non direi affatto; ci sono modelli forse che hanno specchietti belli e ben integrati con il design e l'effetto complessivo dell'auto ma a prescindere un'auto disegnata bene non avrebbe bisogno di specchietti, difatti ritengo questa scelta dell'Audi per il nuovo modello più marketing che dia l'impressione di tecnologia e elemento distintivo che vera soluzione efficiente. Mah, comunque le auto senza specchietti (perlomeno la maggior parte delle auto) penso si avvantaggerebbe dell'assenza. Come linea appunto. Mi viene subito in mente la Lamborghini che a mio avviso ha degli specchietti osceni, quanto migliorerebbe togliendoli. Lì capirei anche delle micro telecamere pur di non avere quei cosi.
Ritratto di MAXTONE
30 maggio 2018 - 18:03
1
Non saprei, a me per esempio piacciono un botto quelli ancorati alla portiera e non al triangolino del finestrino, si sulla porta come avviene sulla nuova AMG GT4 sono davvero sportivi e la soluzione è più raffinata a livello aerodinamico perché riduce di moltissimo i vortici d'aria però ricordo che a te non piacevano, diciamo che sui retrovisori abbiamo idee un po' divergenti comunque fa sempre piacere il confronto quando avviene in modi garbati, risulta molto costruttivo.
Ritratto di otttoz
30 maggio 2018 - 08:18
secondo me nel futuro l'elettrico non avrà problemi se si ricarica wireless in viaggio grazie a strade fotovoltaiche.
Ritratto di Porsche
30 maggio 2018 - 09:49
un pò questa cosa mi spaventa, forse i campi magnetici saranno troppo elevati e lo spreco di corrente pure. Siccome la corrente e l'energia non ce la regala nessuno, è meglio non sprecarla così. A mio avviso la super ricarica veloce sarà un eccellente compromesso.
Ritratto di Porsche
30 maggio 2018 - 09:50
Ma l'Audi Q8 non dovevamo vederla prima di agosto ?
Ritratto di glzlzko
30 maggio 2018 - 11:55
La Q8 verrà presentata tra qualche settimana e non sarà elettrica, al massimo ibrida. Quella di cui parla l'articolo è un nuovo modello, più piccolo della q8, che verrà presentata probabilmente in estate. Per quanto riguarda il nome, all'inizio si parlava di "q6" ma visto che questo ancora non è stato confermato (a differenza della q8 che si chiamava così già dal concept) secondo me potrebbero scegliere una nuova sigla per i modelli completamente elettrici.
Ritratto di Porsche
30 maggio 2018 - 11:57
grazie
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