Audi Grandsphere: in prima classe verso il futuro

Pubblicato 03 settembre 2021

All’IAA 2021 l'Audi presenta il prototipo di ammiraglia elettrica a guida autonoma che potrebbe definire il format della prossima generazione della A8, attesa nel 2024.

Audi Grandsphere: in prima classe verso il futuro

ASPETTANDO LA A8 - In Audi la chiamano “experience device”. Uno spazio abitativo che rivoluziona il concetto di abitacolo tradizionale grazie alla guida autonoma di livello 4. È questa la più grande cifra innovativa dell’Audi Grandsphere concept, prototipo di ammiraglia intelligente con una super atletica carrozzeria fastback che la casa dei quattro anelli svelerà tra pochi giorni all’IAA Mobility di Monaco. Il secondo esercizio di design sul tema “sphere” del centro stile di Ingolsdadt (la roadster Skysphere ha debuttato il mese scorso, mentre arriverà nel 2022 la city-car Urbansphere) prefigura le scelte stilistiche e le tecnologie delle Audi del futuro. Un futuro prossimo, visto che per dimensioni e contenuti la Grandsphere sembrerebbe anticipare il format della A8 di prossima generazione, attesa nel 2024.

GUIDA DA SOLA - Nella definizione dello stile dell'Audi Grandsphere, i designer hanno lavorato dall’interno all’esterno, sviluppando il corpo vettura intorno a un salotto viaggiante in cui volante e pedaliera possono scomparire per ricreare un confortevole ambiente di lavoro o di relax, mentre l’auto guida senza il bisogno di alcun intervento da parte dell’uomo. Fantascienza? Nient’affatto: i veicoli a guida autonoma sono realtà e, se le nostre strade saranno pronte, potranno cominciare a fare capolino tra i modelli convenzionali a partire dal 2025. Proprio sui più avanzati sistemi di automazione l’Audi sta concentrando gran parte dei propri sforzi in sede di progettazione, e con la collaborazione di CARIAD, azienda specializzata in applicazioni digitali automotive che riunisce le competenze software del gruppo Volkswagen, la casa di Ingolsdadt conferma la propria leadership nello sviluppo di sistemi di tecnologie che potranno essere facilmente estese agli altri marchi controllati dal colosso di Wolfsburg.

LA RIVOLUZIONE È ALL’INTERNO - Se fuori, tutto sommato, al netto linee modernissime che guardano con coraggio al futuro, l’Audi Grandshpere potrebbe sembrare “semplicemente” la versione avveniristica delle sorelle d’alta gamma attualmente in produzione, dentro è tutta un’altra musica. Mentre le portiere si aprono ad armadio, l’auto ha già riconosciuto i passeggeri dal modo in cui le si avvicinano. Monitorando l’ingresso a bordo del conducente e degli altri occupanti, un computer predispone la regolazione dei sedili e addirittura la climatizzazione delle zone in cui siederanno i singoli passeggeri. La Grandsphere è infarcita di tecnologia, ma promette di essere “digital detox” e almeno a prima vista è proprio così: a bordo non si viene accolti da giganteschi schermi touch-screen, ma da un insieme di superfici molto pulite e lineari rivestite in radica e fibre naturali. Informazioni e contenuti multimediali vengono proiettati direttamente sul legno e con la modalità di guida autonoma attiva il cruscotto si trasforma in una parete su cui guardare un film o partecipare a una videoconferenza.

FINO A 750 KM DI AUTONOMIA - I numeri che popolano la scheda tecnica dell’Audi Grandsphere sono da vera ammiraglia. Basata sulla nuova architettura Ppe (acronimo che sta per Premium Platform Eelctric, ovvero piattaforma elettrica per modelli di lusso), è lunga 535 cm, larga 200 e alta poco meno di 140. Ma è il passo, che misura 320 cm, una distanza superiore all’interasse dell’attuale A8 a passo lungo, il dato più rilevante, perché avere le ruote anteriori e posteriori così lontane ha dato ai progettisti grande libertà nella definizione degli spazi interni. Un altro dato che non può non saltare all’occhio riguarda l’autonomia di percorrenza: l’Audi promette fino a 750 chilometri, con la possibilità di ricaricare all’80% il pacco batterie da 120 kWh in meno di 25 minuti. Infine, le prestazioni: grazie ai 720 CV di potenza e 960 Nm di coppia erogati dai due motori elettrici, uno per ciascun asse, l’Audi Grandsphere promette di archiviare lo 0-100 km/h in poco più di quattro secondi. Un bello spunto, per un’ammiraglia di oltre cinque metri.





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Ritratto di Oxygenerator
3 settembre 2021 - 11:31
Magnifica. Un po sopra le righe, ma restasse veramente così la 8, sarebbe di sicuro, uno spettacolo.
Ritratto di Staceppadecazzo
3 settembre 2021 - 15:08
Lo trovo complicato, avra gli stessi stilemi di sempre, a meno che non vogliano rinnovarsi nel design
Ritratto di Dr.Torque
3 settembre 2021 - 11:36
Quando Corradino D'Ascanio progettò la prima Vespa partì dall'uomo, perché quello era il fulcro ed il veicolo doveva essere asservito a lui. In questo caso l'approccio pretende di essere simile (e lo valuto positivamente) salvo poi stravolgere completamente il concetto demandando ogni cosa all'auto, incluse caratteristiche che hanno più il sapore di esche per nerd che di vera funzionalità (come i climi dedicati). Lode alla volontà innovativa di Audi, può essere che queste davvero siano le auto del futuro ma allora temo di essere diventato molto vecchio.
Ritratto di Andre_a
3 settembre 2021 - 11:56
9
I climi multizona sono una delle "novità" che più apprezzo, si risparmiano un sacco di discussioni
Ritratto di Dr.Torque
3 settembre 2021 - 13:10
Sì ma si tratta principalmente di un effetto placebo. La fanciulla vede i suoi bei 26° dal suo lato e si placa ma creare due "climi" differenti all'interno di un metro cubo di abitacolo è una chimera. Figuriamoci quattro.
Ritratto di Andre_a
3 settembre 2021 - 13:25
9
Chiaramente non c'è un muro d'aria tra i passeggeri, ma la differenza si sente, credo soprattutto grazie alla differenza della temperatura dell'aria che ti soffia addosso. Comunque, se anche fosse un placebo, l'importante è che funzioni. Per curiosità: l'hai mai provata un'auto col clima bi-zona?
Ritratto di Dr.Torque
3 settembre 2021 - 15:00
Non solo l'ho provata ma ne ho avute diverse. Ammetto che in prossimità della bocchetta qualcosa si sente ma il clima intorno all'occupante cambia ben poco. Poi per il quieto vivere mi sono sempre ben guardato dal far notare la cosa alla signora seduta accanto. Whatever works!
Ritratto di Volpe bianca
3 settembre 2021 - 13:19
.....allora sono diventato molto vecchio pure io....guardare i film mentre l'auto va da sola....
Ritratto di Andre_a
3 settembre 2021 - 13:30
9
@Volpe bianca: ma a te piace guidare sempre, in ogni momento? A me capita il momento in cui non ne ho voglia, soprattutto in coda, o in autostrada, oppure sono stanco o ho del lavoro da fare... in quei casi non mi dispiacerebbe poter lasciare i comandi alla macchina e fare altro.
Ritratto di Volpe bianca
3 settembre 2021 - 13:46
@Andre_a non è certamente piacevole stare in coda o divertente guidare in rettilineo in autostrada, poi dipende dalla velocità... Un film me lo guardo a casa bello comodo, se lo dovessi guardare in macchina magari dopo aver pranzato c'è una buona possibilità che il pranzo intero vada a verniciare l'intera plancia e tutto il resto....non credo sia il massimo osservare a lungo uno schermo con l'auto in movimento, ho provato una volta con un tablet ma non mi ha fatto un bell'effetto....
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