NON MANCA MOLTO - La Audi TTS, soprannominata “Shelley” in omaggio alla rallysta Michèle Mouton, nel luglio del prossimo anno correrà senza pilota in una delle più famose cronoscalate al mondo, la Pikes Peak, che si tiene in Colorado.
NOMI IMPORTANTI - Dopo le prime informazioni sul progetto, di cui abbiamo parlato qui, ora emergono ulteriori dettagli, a partire dai suoi protagonisti. Oltre al Volkswagen Electronic Research Lab, il laboratorio di ricerca e sviluppo che ha sede nell'università americana di Stanford, in questo progetto c'è anche lo zampino della Sun Microsystems, una nota società informatica americana che ha sviluppato sia i programmi, sia gli elaboratori elettronici che permettono alla TTS di muoversi senza pilota.


L'Audi TTS alle prese con alcuni "test" svolti sul letto di un ex lago salato vicino a Salt Lake City negli Usa.
SPORTIVA ANCHE DA SOLA - La Audi TTS che guida da sola, è un modello del 2009, profondamente riprogettato per ospitare tutte le teconologie che servono per il movimento autonomo. Il motore così come le prestazioni, rimangono le stesse della versione di serie. Il 2 litri turbobenzina da 265 cavalli la spinge a una velocità massima di 249 km/h con uno scatto da 0 a 100 in 4,9 secondi.
COME FUNZIONA - Il "cuore" di questa Audi TTS è costituito di una telecamera posta all'interno dello specchietto retrovisore che le permette di "vedere la strada", da un sistema Gps che le fa capire la posizione in cui si trova e da tre sofisticati sistemi Lidar, strumenti di telerilevamento che consentono di determinare la distanza di un oggetto o di una superficie utilizzando un laser.
Il resto lo fa il software che si occupa di mettere insieme le varie informazioni per simulare le reazioni del comportamento umano in modo da evitare gli ostacoli e da capire il percorso da seguire.
TANTE LE MODIFICHE - Gli interventi maggiori che hanno interessato questa TTS riguardano un nuovo tipo di acceleratore che, attraverso un software, simula la pressione del piede di un uomo sul pedale. Diversi dalla versione “tradizionale” anche il servosterzo, il cambio e i freni: tutti questi componenti sono stati riprogettati per essere controllati da attuatori che replicano fedelmente i movimenti del corpo umano: fanno girare il volante in prossimità di una curva e agiscono sul pedale del freno quando la velocità è troppo elevata o si rischia di urtare un ostacolo.






