NEWS

Auto classiche: la fase di ricerca

31 dicembre 2018

Siamo giunti alla seconda puntata del nostro speciale. In questo articolo ci occuperemo della ricerca.

Auto classiche: la fase di ricerca

SECONDA PUNTATA - Approfondiamo il tema delle auto classiche in quattro puntate, così suddivise: approccio, ricerca, acquisto, restauro. Nella prima abbiamo approfondito l’approccio, in questa ci occuperemo della ricerca. In questo viaggio tra le classiche ci siamo fatti accompagnare da Paolo Olivieri, esperto del settore con una grande esperienza, direttore in passato di Milano Auto Classica e curatore nell’ultima edizione dell’esposizione per i 70 anni della Porsche. Come conferma il nostro esperto, la fase della ricerca è una delle  più delicate perché, a differenza di una vettura moderna, chi acquista una classica deve essere un vero appassionato.

I CONSIGLI DELL'ESPERTO - “La ricerca è decisamente la fase più interessante per l’appassionato di auto d’epoca. C’è infatti una profonda differenza tra l’acquisto di una vettura  moderna ed una classica: per la prima basta presentarsi da un dealer locale, contrattare febbrilmente e uscire dal concessionario con il mezzo nuovo coperto da garanzia della casa, assicurato e con tagliandi già pagati, quindi in totale serenità. La ricerca dell’auto classica è invece un vero e proprio viaggio che porta l’appassionato anche a percorrere migliaia di km per scovare l’esemplare giusto. Questo è uno dei risvolti più veri della passione: tanto più sarà sofferta e impegnativa la ricerca della macchina dei sogni e tanto sarà più amata nel tempo”, conferma Paolo Olivieri.


Nelle foto qui sopra una Maserati Indy 4.2 del 1969.

Oltre alla passione è necessario sapersi orientare bene, oltre a conoscere i luoghi giusti dove perfezionare l’acquisto. Sono cinque i mezzi canonici di ricerca. Alla base delle operazioni di ricerca ci deve comunque essere sempre la massima prudenza. Inoltre, quando si decide di ricercare un’auto classica, si devono conoscere bene i propri diritti di acquirente, aspetto che non sempre risulta chiaro. 

  1. Giornali di settore o di annunci: vetrine classiche di commercianti o di privati che stanno diventando ormai mosche bianche, mezzi affidabili ma ormai superati dall’avvento di internet.
     
  2. Siti internet: il ricco capitolo internet nasconde nelle grandi maglie del Web tanti affari ma anche parecchi inganni. I maestri della truffa infatti si dilettano a offrire auto inesistenti a cifre decisamente interessanti con tre scopi: ottenere anticipi frettolosi, solitamente ricariche postepay, di qualche centinaia di euro non tracciabili per poi scomparire raccontando sempre storie molto credibili. Ottenere copia di assegni circolari di importi modesti come caparra sull’acquisto che verranno metodicamente clonati aggiungendo qualche zero. Ottenere i documenti, dati bancari di un potenziale cliente per un classico furto di identità da riutilizzare per fini sicuramente non leciti.
     
  3. Social media: Facebook per primo è invaso di cacciatori di foto, barn find immaginari (cioè “ritrovamenti nel granaio”, ossia le macchine d’epoca abbandonate da vecchie autorimesse o dal buio di qualche garage), miti  e leggende. Purtroppo spesso i profili degli utenti che offrono queste auto non sono reali e certificati. Quindi attenzione.
     
  4. Saloni nazionali e internazionali: sono ormai una tappa obbligata di chi è in cerca dell’oggetto giusto, praticamente ogni mese dell’anno sono in calendario tra Italia ed Europa. Raccolgono i maggiori commercianti tutti nella stessa piazza, più un notevole numero di privati. Le due kermesse imperdibili per varietà e vastità sono Auto e moto d’epoca  a Padova, in ottobre, e Techno Classica a Essen (Germania), in aprile . Sono il termometro del mercato.
     
  5. Case d’asta: sono un fenomeno in continua crescita, ai grandi nomi affermati (Sotheby’s, RM auction, Bonhams) si affiancano tante realtà che stanno inserendo a catalogo il veicolo d’epoca come nuovi dipartimenti da sviluppare. I vantaggi di queste case d’asta sono molteplici, primo tra tutti la fruibilità immediata di tanti lotti selezionati solitamente in una splendida cornice come il lago di Como, Gstaad o Montecarlo. C’è un però. Non tutti sanno che la casa d’aste non è responsabile per l’oggetto messo in vendita, è solo un intermediario che guadagna una percentuale da chi vende e da chi compra. Per questo motivo espone le macchine prima dell’asta, proprio per dare al potenziale acquirente l’occasione di visionarla con cura. Spetta infatti al compratore la responsabilità di controllare l’autenticità della vettura in tutte le sue parti. Recentemente è stata messa all’asta una Alfa Romeo Giulietta Sprint che montava un motore assolutamente non compatibile con il modello ma di questo dato essenziale non c’era traccia nella descrizione della vettura. La macchina è stata aggiudicata ad un prezzo importante, sicuramente si aprirà un contenzioso che farà felici gli avvocati delle due parti”.


Nella foto una Lamborghini Urraco 250 del 1972.

FARSI PORTARE PER MANO - Dalle parole di Paolo Olivieri emerge quindi che l’acquirente delle auto classiche deve essere sempre formato ed informato perché la fregatura, specie nell’epoca dei social, sono sempre dietro l’angolo. Riassumendo anche la fase ricerca è ricca di insidie quindi è importante farsi accompagnare per mano in questo viaggio da qualcuno che conosce e affronta quotidianamente tutte queste problematiche che non devono scoraggiare o spaventare un potenziale acquirente.

Le altre puntate dello speciale sulle auto classiche

L'APPROCCIO

> L'ACQUISTO





Aggiungi un commento
Ritratto di Rav
1 gennaio 2019 - 15:08
3
Davvero utile questo speciale, quello delle auto classiche è un mondo particolare e difficile, le dritte anche se a volta scontate sono sicuramente utili. Tanti sognano di trovare per caso qualche pezzo di storia nel granaio ma sono pochi quelli che lo fanno realmente... e spesso il granaio è il loro. A me capitò un giorno di dover aiutare un parente con delle misure in un terreno e, una volta entrato in un capanno, mi trovai davanti alcune vetture tra cui una Lancia Flavia Zagato Sport. Una scoperta che ricorderò per parecchio anche se poi di quell'auto non ho più saputo nulla.
Ritratto di Magnificus
2 gennaio 2019 - 11:09
Qualche dritta su auto da tenere ?anni da 85/95?
Ritratto di Prrrrr
2 gennaio 2019 - 15:26
95? Come fai... purtroppo le Auto Storiche diventano tali a 30 Anni, una M3 non potresti tenerla x altri 6 Anni. Purtroppo in Italia hanno ucciso un intero comparto (come sempre), non riescono a gestire e regolamentare nulla.... solo Tasse sanno chiedere, non sanno fare altro. Poi cosa vuoi tenere se alla fine parliamo di Auto altamente inquinanti, stanno demonizzando tutto, il futuro prossimo sarà totalmente elettrico quindi sti "fossili" potrei tenerli sotto vetro!
Ritratto di Prrrrr
2 gennaio 2019 - 15:26
potrai
Ritratto di Luzo
2 gennaio 2019 - 17:41
secondo l'asi sarebbero 20 , gli anni "QUALI VEICOLI SI POSSONO ISCRIVERE ALL’ASI? Sono iscrivibili all’ASI tutti i veicoli a motore (previsti del C.d.S.) che abbiano compiuto vent’anni dalla data di costruzione o di prima immatricolazione." cmq se non si hanno fini speculativi seguire un 'tema' ( chessò spider inglesi, motori raffreddati ad aria, utilitarie francesi, 'basi' per rally e così via)
Ritratto di Prrrrr
2 gennaio 2019 - 18:31
Perche me lo scrivi in maiuscolo?
Ritratto di Luzo
2 gennaio 2019 - 22:11
Ė un copia incolla, di FAQ ASI, pari pari......jeep calm
Ritratto di Luzo
2 gennaio 2019 - 22:12
Keep calm LOL
Ritratto di v8sound
2 gennaio 2019 - 23:05
@ Prrrrr. Non so in Sardegna, dalle mie parti, di recente, in un raggio indicativo sui 10 km, hanno aperto 4 nuovi distributori di carburante (no logo ovviamente) e 2 colonnine di ricarica sul parcheggio di un supermercato e di un ristorante, entrambi lungo strade provinciali. Inutile che ti specifichi che mentre i distributori "lavorano", le colonnine sono sempre desolatamente vuote... Certo, dirai, così è oggi, ma domani... tutto elettrico... certo!
Ritratto di Magnificus
2 gennaio 2019 - 22:29
Io pensavo a qualche auto particolare golf gti escort rs Peugeot 205 gti Opel kadett gsi Calibra Alfa75 turbo bmw 320 is e qualcun altra....No Giulio niente 33 ;-)))
Pagine