“I comuni consentono, in ogni caso, l’accesso libero a tali zone ai veicoli a propulsione elettrica o ibrida”: le zone di cui parla questo comma dell’articolo 7 del Codice della Strada entrato in vigore nel 2018 sono quelle a traffico limitato. Di conseguenza tutte le auto più o meno elettrificate dovrebbero aver diritto a entrare nelle ZTL senza limitazioni. Tuttavia alcuni comuni la pensano diversamente: per esempio, un’ordinanza del comune di Roma ha stabilito che nella ZTL possono circolare liberamente solo le auto elettriche: le ibride vengono multate. Come riporta Il Post ciò ha fatto fioccare una marea di ricorsi da parte degli automobilisti: “tutti vinti” fa sapere Giulia Spadazzi, avvocata che sta seguendo una decina di casi. Infatti, secondo i giudici, il Codice della Strada è una norma di rango superiore rispetto alle ordinanze comunali.
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Stando a quanto raccontato dal Il Post, i ricorsi sono decine e i primi sono stati presentati alla fine del 2023, ma la vicenda non riguarda solamente Roma. A Milano, per esempio, una delibera comuncale ha lasciato l’ingresso gratuito all’Area C solo ad alcuni tipo di auto ibride (quelle di categoria M1 con emissioni inferiori ai 100 g/km), mentre quelle più inquinanti possono accedere solo pagando. Anche questo provvedimento, secondo Spadazzi, non sarebbe legale. I problemi per gli automobilisti sorgono per le tempistiche e il costo del ricorso, che tra le varie scartoffie può arrivare a superare l’importo della multa, dissuadendo molti dall’agire contro l’amministrazione comunale.






































