L’Alto Adige ha spento tutti gli autovelox fissi presenti sul suo territorio, come ha confermato alla Rai Christian Carli dell'associazione delle polizie locali della regione. Lo ha fatto per adeguarsi al decreto voluto un anno fa dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini: il provvedimento, pubblicato nella primavera del 2024 (qui la notizia) prevedeva - tra le altre cose - che fossero i prefetti a determinare la posizione dei dispositivi, basandosi sui tassi di incidentalità dei tratti di strada.
Come dicevamo al momento dell’ufficialità del decreto, “i dispositivi attualmente installati hanno 12 mesi di tempo per essere messi in regola”: scaduto questo periodo, se nel frattempo il prefetto non si è espresso, gli autovelox vanno spenti, come ha fatto l’Alto Adige. E arrivano notizie di rilevatori di velocità spenti anche in altre parti d’Italia, come in provincia di Belluno, nel padovano, nella bassa reggiana e a Cagliari.
Oltre al decreto del ministero che ha stretto le maglie per la collocazione degli autovelox, c’è sempre in ballo anche la questione dell’omologazione degli stessi dispositivi, senza la quale le multe sono considerate non valide come ha stabilito la Cassazione (qui per saperne di più). Omologazione che al momento resta impossibile, visto che manca il decreto che ne stabilisca i criteri.
























