Il produttore statunitense di pneumatici BFGoodrich, controllato dal gruppo Michelin, è ben noto agli specialisti del fuori strada. Nato nel lontano 1870, ha guadagnato notorietà tra gli appassionati di “off-road” anche grazie ai successi in competizioni come la Baja 1000 (una delle corse fuoristrada più celebri, che si corre nella penisola messicana Baja California). Il marchio è specializzato in pneumatici per 4x4, suv e pick-up, e punta in particolare sulla robustezza strutturale e sull’efficacia sui fondi più difficili, senza trascurare la guidabilità su asfalto.
Ed è su questi ultimi due aspetti che si è puntato con la nuova gomma All-Terrain T/A KO3, che rappresenta l’evoluzione della KO2, ponendosi come un prodotto progettato per ripartire l’utilizzo equamente tra asfalto e percorsi off-road. E dobbiamo dire che nel breve test su asfalto abbiamo potuto apprezzare la reale silenziosità della gomma, montata su un mezzo grande e pesante come la Ineos Grenadier 3.0 a gasolio.
Una fuoristrada vera, che nell’impegnativo circuito in “off-road” ci ha consentito di mettere alla frusta le BFGoodrich All-Terrain T/A KO3, facendo apparire semplici dei passaggi in realtà molto impegnativi, come salite con 45° di pendenza (100%) su fondo a scarsa aderenza, twist, guadi, pendenze laterali di 30°, tratti fangosi e discese ripide.

Sviluppato sotto la gestione del Gruppo Michelin, il pneumatico introduce modifiche strutturali per migliorare i difetti delle gomme della categoria All-Terrain: la rumorosità stradale su asfalto, la durata sui fondi abrasivi e l’aderenza sul bagnato. I tecnici hanno modificato il disegno del battistrada rispetto al KO2, con i tasselli centrali che abbandonano la conformazione a “C” contrapposte a favore di una forma a “Z”. Si è poi lavorato sulla riduzione dei vuoti, diminuendo la distanza tra i blocchi centrali. Una scelta orientata a stabilizzare l’impronta a terra, riducendo il rumore di rotolamento sulle superfici asfaltate ed evitando che i sassi rimangano incastrati nel canale.

I tecnici hanno modificato anche la forma delle lamelle, per mantenere l’elasticità del tassello e garantire i canali di scarico dell’acqua anche quando il battistrada è parzialmente usurato. La mescola deriva parzialmente dall’esperienza nei rally-raid. Rispetto al KO2, i dati dichiarati dai test interni rilevano un incremento del 15% nella resistenza all’usura su asfalto e un miglioramento del 20% nella robustezza contro tagli e lacerazioni su rocce o ghiaia.

Anche i fianchi, punto critico nell’uso in fuori strada perché rischiano di lacerarsi sulle rocce aguzze, hanno ricevuto miglioramenti: la spalla è coperta per circa il 50% della sua altezza da un rinforzo gommato con profilo a cremagliera. Questa conformazione geometrica assolve a due funzioni: protegge la carcassa dagli impatti laterali contro spigoli vivi e, in caso di marcia a bassa pressione (quella che serve per superare zone sabbiose o fangose), aumenta la superficie di trazione utile del pneumatico. Tra i blocchi della spalla sono state inserite inoltre delle barriere definite “fango-fobiche” (mud-phobic bars) per agevolare l'espulsione dei detriti e mantenere libero il profilo. Il BFGoodrich All-Terrain T/A KO3, omologato M+S e con misure da 15” a 22”, è già in vendita.

