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Conti tranquillizzanti per il gruppo Renault

14 febbraio 2013

C’è un certo arretramento rispetto al 2011, ma la situazione è positiva. Ora l’obiettivo è la chiusura dell’accordo di riorganizzazione.

Conti tranquillizzanti per il gruppo Renault

SODDISFACENTE - Appuntamenti con i numeri anche per il gruppo Renault: oggi la casa francese ha presentato i suoi conti relativi al 2012 e mai come quest’anno l’appuntamento è stato seguito in funzione di questioni importanti sul tappeto, come la trattativa con i sindacati per un programma di ristrutturazione mirante a ridurre i costi di produzione. Carlos Ghosn, presidente della Renault ha potuto presentarsi con conti non eccezionali ma anche senza situazioni laceranti come è stato il caso per i concorrenti del gruppo PSA.

DATI POSITIVI - Il fatturato 2012 è stato di 41,27 miliardi di euro, che rappresenta una riduzione del 3,2% rispetto al 2011. Su questo giro d’affari il gruppo ha realizzato un utile operativo di 729 milioni di euro, pari all’1,8% del fatturato, mentre il 2011 aveva prodotto 1,091 miliardi che significavano il 2,6% del fatturato. 
 
IL PESO DELLA NISSAN - Al bilancio del gruppo le imprese associate partecipano per un importo di 1,504 miliardi di euro, contro i 1,524 del 2011. La parte principale è relativa alla Nissan. C’è poi da considerare la plusvalenza realizzata a dicembre con la vendita di azioni della Volvo. Il risultato netto del gruppo risulta infine di 1,735 miliardi di euro. 
 
BENE ANCHE LA LIQUIDITÀ - Note positive, soprattutto in considerazione del quadro generale, arrivano dal capitolo della liquidità: il settore automobile ne ha fatto registrare  per 597 milioni. Complessivamente il gruppo può registrare la fine dell’indebitamento, con una posizione positiva per 1,492 miliardi di euro, mentre alla fine del 2011 lamentava una perdita di 299 milioni. In questo è stata determinante l’entrata di 1,476 miliardi per la vendita delle azioni Volvo. 
 
renault fabbrica clio 3
 
L’ALTRA PARTE DEL CONFRONTO - Questo per quanto riguarda i numeri. Ma nella partita importante e delicata che l’industria dell’auto sta giocando, sono importanti anche due altre notizie uscite nella giornata della presentazione dei risultati 2012: la previsione di aumentare la produzione di auto in Francia e la disponibilità del presidente Carlos Ghosn a ridurre i propri emolumenti.
 
POSTI DI LAVORO - Nel confronto in atto per la riorganizzazione della produzione e dei rapporti di lavoro, i sindacati avevano richiesto con forza impegni produttivi in Francia, affermando che la disponibilità a una maggiore flessibilità e a nuovi più impegnativi ritmi di lavoro doveva avere una contropartita concreta sulle prospettive di produzione in Francia. In pratica i rappresentanti dei lavoratori hanno legato l’accettazione di quanto chiesto dalla azienda in termini di turni, mobilità, tempi di lavoro e remunerazioni, soltanto a fronte di una prospettiva di sicurezza dei posti di lavoro. 
 
I SACRIFICI DEL PRESIDENTE - La dichiarata volontà di Ghosn e dell’attuale management di procedere in questa direzione, mantenendo e anzi aumentando la produzione in Francia, è un tassello importante nella costruzione dell’accordo. Analogamente il fatto che Ghosn abbia fatto filtrare la notizia della sua disponibilità a “congelare” il 30% dei suoi guadagni variabili, è segno di un altro elemento che lascia intravedere una chiusura positiva delle trattative. 
 
SI MANTENGONO GLI IMPEGNI -  Secondo a quanto è stato scritto dalla stampa economica (da fonte vicinissima al presidente della Renault) il “congelamento” sarebbe sino al 2017, quando si verificherà se i contenuti dell’accordo sono stati mantenuti, ovviamente da entrambe le parti: la riorganizzazione del lavoro e la ristrutturazione dell’azienda per quanto riguarda il versante dei lavoratori, e l’impegno a mantenere e accrescere la produzione in Francia da parte del management aziendale. 


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Ritratto di Porsche
14 febbraio 2013 - 16:44
Se non avessero ceduto le azioni Volvo stavano molto vicini allo zero, se però dismetti, perdi quote di mercato, cala l'utile (già bassissimo), non va tanto bene. L' 1,8% sul fatturato siamo ai minimi di tutto il settore auto. Vorrei porre però l'accento su quanto questo consorzio di aziende 3 anni fa andava vantandosi di una produzione auto (leggete bene PRODUZIONE non VENDITA !!!!) superiore ai concorrenti. Se l'intenzione è quella di aumentare ancora la capacità produttiva la vedo nera, anzi nerissima. Gli accordi con i lavoratori sono però un buon punto di partenza, ma attenti che la concorrenza non vi aspetta......
Ritratto di romeo64
14 febbraio 2013 - 17:09
Neanche il gruppo volkwagen è partito bene nel 2013, lamenta cali di vendite in molti paesi del mondo considerando che ha 100 fabbriche da mantenere..... e centinaia di modelli lanciati .. (che poi vanno rinnovati) non c'è da stare tranquilli neanche per chi si reputa il futuro gruppo numero 1. Quindi lode alla pazienza e allo studio del mercato da parte di MARCHIONNE ( dove fiat invece sta crescendo in quasi tutti i mercati mondiali, e si difende bene anche in europa con la crisi stagnante.... Vai a vedere che ci ha azzeccato pure questa volta??
Ritratto di fabri99
14 febbraio 2013 - 17:37
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Come Marchionne risolleva il mercato standosene fermo in poltrona. Lui sta solo allentando il fallimento di Fiat, mentre altri tentano di tutto per salvarsi e risollevare il mercato... Ciao ;)
Ritratto di yeu
14 febbraio 2013 - 18:39
Beh, per quello che posso capirne io, Marchionne, non sta affatto fermo in poltrona, anzi tutt'altro. Non capisco perchè se un'azienda riesce prima di altre a capire come andranno i mercati e quindi agire in tali prospettive, sia da considerare in fallimento allentato. Tra l'altro gli altri non tentano di sollevare il mercato, ma hanno cercato di vendere più di altri in un mercato che non c'è più (non è che se uno decide di non comprare l'auto e poi vede un modello nuovo cambia idea). Quindi avere l'1% in più di quota e in totale centinaia di migliaia di auto vendute in meno, fa solo indietreggiare e se si segue la quota di mercato con nuovi modelli che costano un botto come progettazione e industrializzazione, si finisce come PSA. Inutile dire che Renault ha fatto come Fiat (o per meglio dire Fiat ha fatto come Renault), si è andata a cercare delle garanzie fuori Europa con la Nissan e adesso con Autovaz. Inutile starcela a cantare, se non si cambia la politica finanziaria, abbiamo solo da peggiorare.
Ritratto di fabri99
14 febbraio 2013 - 20:36
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Fanno bene ad investire all'estero, intendevo il poltrona per quanto riguarda l'Europa: non investono più qui!!! Come pensano di risollevare il mercato?? O pensano di far fallire l'Europa?? Ciao ;)
Ritratto di wiliams
15 febbraio 2013 - 19:09
Tu non hai ancora capito che non è la FIAT o le altre case automobilistiche che devono risollevare l EUROPA,sono i nostri politici sia italiani che europei a fare il modo che il mercato dell auto riprenda vigore,magari aumentandoci i nostri stipendi così forse viene più voglia a cambiare auto.Oggi nessuno compra più auto nuove e non perchè FIAT non fa modelli ma semplicemente perchè non abbiamo più soldi da spendere.Le case automobilistiche questo l hanno capito e allora agiscono di conseguenza,cioè vanno ad investire dove le auto si comprano ancora.
Ritratto di fabri99
15 febbraio 2013 - 20:48
4
E pure sul governo stupido, ma non credo che si possa fare qualcosa di buono non investendo: ok, devono incentivare all'acquisto, ma tu, saresti più incentivato all'acquisto da un'auto nuovissima e fresca, oppure da una che ormai a 10 anni...??? Ciao ;)
Ritratto di yeu
15 febbraio 2013 - 22:07
Adesso come adesso si guarda solo il prezzo. La 208 per i primi mesi non ha ottenuto i risultati in termini di percentuali di vendita tanto che sulle catene di montaggio hanno dovuto eliminare un turno. Per poter essere competitivi hanno introdotto delle politiche di forti sconti su un'auto tutta d'ammortizzare e quindi si sono ritrovati costretti a venderla sottocosto. Meglio ritardare e vendere auto già ammortizzate. Comunque non è proprio vero che non si investe, Lancia Y (2011), Panda, 500L, Quattroporte, Giulietta dal 2010, 4C, Ghibli da settembre, Jeep Lyberti (in produzione in estate), Mito 5 porte entro l'anno (su piattaforma nuova), Levante (prossima presentazione e vendita nel 2014, piccola Jeep e 500X in produzione alla fine del 2014 (tra l'altro Melfi sta per essere predisposto per la produzione di 4 autovetture e si vocifera una a marchio Alfa ed una bimarchio Lancia/Chrysler a secondo dei mercati e (notizia di pochi giorni fa detta dallo stesso Marchionne nell'intervista annuale di Repubblica) una Panda più grande a Pomigliano che sarà presentata entro l'anno e prodotta entro il 2014, la nuova Giulia nel 2014, un grande Suv Alfa nel 2015, l'ammiraglia Alfa nel 2015, la nuova Duetto nel 2015, ecc. Mi sembra strano sentire che non investono, semmai gli investimenti sono più mirati, però ci sono.
Ritratto di fabri99
16 febbraio 2013 - 15:53
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A me sembra di ricordare però che, nei programmi degli anni passati, nuova Punto, Giulia e AlfaSUV(e non solo ma non sto qua a citare tutto) erano per il 2012... Che è già finito... Se poi continuano a ritardare, posso dire anche io che fra due anni produrrò un SUV... Poi fra due anni dico che me ne servono altri due... E via dicendo... Ciao ;)
Ritratto di yeu
16 febbraio 2013 - 19:17
Si hai ragione per la Giulia che sta ritardando un pò troppo, però per la Punto non c'è mai stata una comunicazione ufficiale della Fiat e nemmeno una dichiarazione da parte di nessuno, quel che sto sentendo ultimamente è che sarà molto probabilmente sviluppata assieme alla Mazda 2 e sarà prodotta forse in Serbia o forse in Turchia, per via dei forti sconti nel segmento C che vanizzerebbero qualsiasi investimento di produzione in qualsiasi paese della zona Euro. Anche se avevo letto che forse sarà fatta a Mirafiori sulla stessa piattaforma della Mito 5 porte, anche se sono voci di corridoio da prendere sempre con le pinze. Per tutto il resto credo che stiano procedendo molto bene.
Ritratto di fabri99
16 febbraio 2013 - 19:57
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Ma non sono scettico di mio, Fiat mi fa diventare scettico... Non sono proprio puntualissimi, anzi... Ciao ;)
Ritratto di wiliams
14 febbraio 2013 - 19:09
MARCHIONNE fermo in poltrona?A me non sembra,anzi,si sta dando da fare e non poco,intanto sta facendo un gran lavoro per aggiudicarsi il controllo totale della CHRYSLER e "fonderla" con FIAT,è riuscito a portare la 500 negli USA e a quanto pare sta andando anche bene e a breve sarà la volta della 500L.Dopo anni di incertezze finalmente FIAT è presente con un modello(VIAGGIO)molto promettente nel vasto mercato cinese,da non dimenticare poi gli accordi in RUSSIA per rilanciare il marchio JEEP,il rilancio del marchio di lusso MASERATI con l inaugurazione del nuovo stabilimento ex BERTONE per la nuova QUATTROPORTE e a breve la nuova GHIBLI,la non vendita del marchio ALFA ROMEO è la conferma che MARCHIONNE vuole rilanciare anche questo glorioso marchio soprattutto negli USA,la nuova ALFA 4C ammirata nella sua veste definitiva i giorni scorsi è solo l inizio,senza contare poi gli investimenti fatti a POMIGLIANO e quelli già operativi a MELFI per produrre 2 SUV compatte.Per te questo significa stare fermo in poltrona?Gli altri marchi stanno facendo di tutto per salvarsi e risollevare il mercato?Si certo come no,si vede con quali risultati.
Ritratto di viva fiat
14 febbraio 2013 - 20:46
Assolutamente no, potessi aver tempo per stare in poltrona, oggi mi è pure toccato di dare le borse di studio ai figli degli impiegati. Non penso proprio falliremo, guarda la concorrenza, sta pian piano morendo. I loro modelli vendono molto più dei nostri ma producono una perdita incolmabile che li porterà sul baratro. Noi intanto perdiamo di meno e a gennaio abbiamo recuperato due importantissime posizioni.
Ritratto di fabri99
14 febbraio 2013 - 20:59
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Se falliscono loro, fallisce anche l'europa... Va ben investire all'estero, ma senza investimenti non vedo come si possa far rinascere l'Europa... Comunque, Sergio, una curiosità me la togli?? Visto che si parla spesso di produttori traditi dai loro configuratori online: ma sono davvero degli errori, oppure lo fate apposta??? E poi, come fate a testare le macchine cammuffate e sempre a farvi sgamare?? Ciao... Anzi, arrivederla... :b
Ritratto di Paolo_1973
15 febbraio 2013 - 07:31
No, ma scrivere di Marchionne che „sta fermo in poltrona“ è davvero ridicolo. Questo è uno che lavora come nessun altro al mondo. Non lo dico io, lo dice Steve Rattner, il capo della Task Force che ha lavorato con Obama nel 2009 per l’Auto bailout (uno che se gente come quelli che scrivono qui se lo trovassero davanti, se la farebbero addosso all’istante): “«E' un negoziatore durissimo – ha detto Rattner di Marchionne – e il merito è suo… se io penso di essere un "workaholic" (affetto da sindrome da dipendenza dal lavoro: è un comportamento patologico di una persona troppo dedita al lavoro e che pone in secondo piano la sua vita sociale e familiare sino a causare danni a se stessa, al coniuge, ai figli, ndr) lui batte tutti, quando è vacanza in Italia viene in America e viceversa. Sabato e domenica sono giornate di lavoro normali…i risultati non vegono per caso…senza il salvataggio della Chrysler l'America avrebbe perso complessivamente 300mila posti di lavoro».” (Articolo dal Sole 24 Ore). Tra l’altro non è solo questione di quanto lavora, ma di come. Marchionne è famoso per aver abbandonato, sia in Fiat che in Chrysler i principeschi uffici dei precedenti CEO e per aver messo il proprio ufficio accanto a quello dei suoi collaboratori, per avere un contatto continuo con loro. Marchionne è un tipico CEO che lavora sul campo, lo sanno tutti. Capisco il rosicamento di chi da tre anni predica il fallimento di Fiat, ed ora è profondamente deluso. Ma evitiamo di dire sciocchezze. La libertà di parola non deve diventare libertà di idiozia. Non dovrebbe.
Ritratto di Porsche
15 febbraio 2013 - 09:13
non so dove hai preso queste informazioni, ma Vw cresce a gennaio 2013 del 17%. Informatevi bene prima di parlare.
Ritratto di romeo64
14 febbraio 2013 - 20:02
E' da ricordare pure che marchionne oltre a GRUGLIASCO X Maserati, alla Vm motori di cento, sta per assumere altri 300 nuovi addetti (un rekord di questi tempi in italia). poi il gruppo fiat nel suo complesso è in utile da quando è arrivato lui... tutti gli anni.... dopo anni e anni di passivo (pilotato) degli agnelli... Vogliamo pure dare addosso???? come faccia e certo sempre merito suo. Oggi il gruppo fiat è uno dei 5/6 gruppi piu competitivi e presente sui mercati globali (il secondo/terzo per vendite nelle americhe.....)
Ritratto di FRANCESCOD1974
14 febbraio 2013 - 22:37
qualcuno dimentica Che fiat è lider in Brasile e in tutto il sud america. Comunque io credo che i marchi che ha ilo gruppo Fiat fanno gola a molti costruttori,Fiat,Lancia,Alfaromeo,Habart,Ferrari,Maserati,Chrysler,Jeep,Dodge,Ram ;iveco. tenere e sviuppare tutti questi marchi non e semplice,ma lo si puo fare solo a livello globale
Ritratto di GM-one
15 febbraio 2013 - 13:38
voglio vedere chi si compra un auto al giorno...ma come possono pensare di vendere sempre più auto se il mercato è saturo e ancora ci sono problemi sullo smaltimento delle vecchie che giacciono in demolizione...da dove lo vanno a prendere l'acciaio,l'alluminio,la plastica,gomma e rame per fare le nuove??? è un sistema che non si regge più in piedi,non lo ha capito nessuno? una volta c'erano le vere innovazioni,per cui valeva la pena cambiare auto...ora hanno tutte le stesse cose. parliamo che ci dobbiamo capire:a chi serve davvero il sistema che rileva se nell'angolo del vicolo a 100m c'è una minorenne seminuda...insomma,ste cose qua

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