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La BMW Active Tourer ibrida si aggiorna

Pubblicato 12 agosto 2019

Grazie ad una nuova batteria aumenta l'autonomia della BMW Active Tourer 225xe che, in modalità elettrica, percorre fino a 57 km.

La BMW Active Tourer ibrida si aggiorna

AUMENTA L’AUTONOMIA - Dopo l’aggiornamento della 530e, la versione ibrida plug-in della Serie 5 (qui la news), la casa tedesca, nell’ambito del rinnovamento dell’intera gamma elettrificata, aggiorna anche la versione ibrida ricaricabile della monovolume di medie dimensioni BMW Serie 2 Active Tourer 225xe, presente sul mercato dal 2014. La novità maggiore riguarda una nuova batteria (collocata sotto il divanetto posteriore) che, pur mantenendo le stesse dimensioni, passa da 7,7 a 10 kWh; la Serie 2 Active Tourer 225xe aumenta così del 25% la sua autonomia in modalità elettrica, che è pari a 55/57 km secondo il protocollo Wltp.

CON LA WALLBOX SI FA PRIMA - Rispetto alle BMW Serie 2 Active Tourer con motore endotermico la presenza dell’accumulatore diminuisce di circa 70 litri la capacità del bagagliaio, che si attesta a 400 litri (può aumentare fino a 1350 litri grazie agli schienali abbattibili). La batteria della 225xe può essere ricaricata alle tradizionali prese domestiche, utilizzando il cavo di ricarica standard, in cinque ore. Tempo che secondo la casa tedesca diminuisce a 3 ore fruendo di una BMW i Wallbox. La presa di ricarica si trova sotto uno sportellino posizionato sopra il passaruota anteriore sinistro dell'auto.

CONSUMI GIÙ DEL 15% - Non cambia nulla sotto il cofano; il sistema ibrido dell’auto genera complessivamente 224 CV, con una coppia di 385 Nm, ed è costituito da un motore a benzina 3 cilindri di 1,5 litri da 136 CV, che trasmette la potenza alle ruote anteriori attraverso il cambio automatico a sei rapporti Steptronic, e da un motore elettrico da 88 CV che aziona l'asse posteriore. L'interazione tra le due unità crea un sistema di trazione integrale specifico per questa ibrida. I consumi della nuova BMW Active Tourer 225xe oscillano tra 2,1 e 1,9 litri per 100 chilometri, facendo quindi registrare una riduzione di oltre il 15% rispetto al precedente modello; le emissioni di CO2 scendono a 47-42 grammi per chilometro. Diminuisce anche il consumo combinato di energia elettrica, che si oscilla tra 14,2 e 13,5 kWh per 100 chilometri. Le prestazioni rimangono le medesime: accelerazione da 0 a 100 km/h in 6,7 secondi e velocità massima di 202 km/h (130 km/h in modalità esclusivamente elettrica).

BMW Serie 2 Active Tourer
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Ritratto di remor
12 agosto 2019 - 20:42
Ultimamente ho molto rivalutato le plug in. Fra l'altro nel caso specifico penso di aver altrove letto che con l'ecobonus più sconto finirebbe per costare 36 mila euro. Non pochi in assoluto ma visto che trattasi di una Bmw direi piuttosto concorrenziali rispetto alle cifre di una plug in generalista come le Coreane o Toyota. Evidenzierei fra le varie lo 0-100 in soli 6.7sec. Se l'autonomia 57Km Wltp corrispondesse a un minimo 40-45 reali sarebbe certamente fruibili per molte situazioni cittadine e per il casa-lavoro e ritorno di tanti. Personalmente un po' fuori target per vari motivi come acquisto -fascia di prezzo in primis-, altrimenti la decisamente considererei
Ritratto di Gwent
13 agosto 2019 - 00:02
2
A questi prezzi la gente preferisce nettamente prendere il RAV4 Hybrid. A prescindere dal fatto che i suv medi come il RAV vanno fortissimo ma c'è da sottolineare il fatto che le plug in continuano a non vendere e a non crescere in quota di penetrazione strette da un lato dalle ibride pure che invece continuano la loro cavalcata e dall'altro dalle EV che hanno nettamente più senso. Le ibride plug in sono paragonabili alle auto a GPL per le quali devi preoccuparti di fare sia rifornimento di un carburante che di un altro solo che rispetto alle auto a gpl o metano presentano il vantaggio di non richiedere doppia manutenzione perché i motori elettrici non ne richiedono mentre col gpl ci devi stare ciclicamente dietro soprattutto col riduttore (o "polmone") che in media ogni 3-4 anni o a seconda di quanti km si percorrono annualmente, va sostituito. Detto ciò a un ibrida plug in preferirei un classico diesel pur non amandolo ma rappresenterebbe una soluzione ben più sensata. Questo naturalmente imho e con rispetto parlando. Un saluto. Il Gwent.
Ritratto di remor
13 agosto 2019 - 07:44
Sulla parte iniziale, ossia che non vendono, siamo concordi. Fra le varie questioni penso la principale oltre ai prezzi sia che ai più farebbe scomodo il fatto di doverla comunque ricaricare come qualsiasi elettrica, quindi necessità di un posto auto, cavi elettrici, ecc. Per la modalità elettrica c'è ancora poca organizzazione sia a livello pubblico che privato, siamo agli albori e giustamente non tutti hanno vocazione pionieristica. Però è indiscutibile che per chi, e secondo me non si tratta per niente di una bassa percentuale di automobilisti, quotidianamente fa i classici 40 km più o meno cittadini-extraurbano e sovente invece gli serve la macchina per i lunghi viaggi, con le plug-in potrebbe per 300 e passa giorni all'anno muoversi praticamente in solo elettrico con tutti i relativi vantaggi in termini di costi-consumi, ingresso in ztl, non so se pure possibilità di parcheggi blu senza pagare. Negli altri casi se pure dovesse partire per le ferie o altro andarsene a zonzo per una settimana dovendo fare eventualmente 700-800 km tutto d'un fiato e/o dover permanere in posti dove non c'è possibilità di ricarica elettrica, ha comunque un'auto utilizzabile in maniera tradizionale e non se ne deve andare a noleggiare una appositamente. Per dire della tua preferenza finale, col diesel chi ha la questione della ztl avrebbe ben altra situazione rispetto al possedere una plug-in.
Ritratto di remor
13 agosto 2019 - 07:58
Ed NB non ho risottolineato, non so poi nello specifico se godrebbe anche di vantaggi sul bollo, che stiamo parlando di un'auto dallo 0-100 in 6.7sec, quindi che saltuariamente ti puoi togliere anche certe soddisfazioni. Alla fine hai contemporaneamente una monovolume quindi la scelta più razionale per ingombri rispetto ad abitabilità bagliaio visione stradale e comodità d'accesso. Consuma poco, ho letto altrove, di consumi reali oltre vi 18 al litro. Volendo sprinta come una sportiva -e dicono che in generale a prescindere dal powertrain in questione come modello sia anche molto dinamica nel guidato-. La puoi usare quotidianamente, per le distanze dei più, come elettrica coi relativi vantaggi. Non rinunci ad autonomia + immediatezza di rabbocco carburante con relativa praticità d'uso a lunghe distanze di un'auto non elettrica. Fai un po' te
Ritratto di neuro
13 agosto 2019 - 21:07
55km wltp vuol dire che sono reali... fossero stati nedc allora ti davo ragione.
Ritratto di Michiflanoalila
12 agosto 2019 - 22:16
Io l'avrei considerata se era la versione a 7 posti. Tra poco arriverà anche la Peugeot plugin con la 3008 e non con la 5008 a 7 posti. Misteri della fede
Ritratto di Rocki
12 agosto 2019 - 22:42
Dovrebbero usare la stessa tecnologia anche per x1 e x2 considerando che il pianale mi sembra lo stesso . In Cina la x1 ibrida esiste già da tempo Questa active tourer è inguardabile Personalmente è la più brutta Bmw che ricordi
Ritratto di frusullone1
13 agosto 2019 - 06:53
c'è la i2 , agghicciante
Ritratto di Santhiago
13 agosto 2019 - 12:27
È una soluzione valida, elettrico plug in per percorrenza brevi quotidiano, con possibilità di caricarla nella notte, e per viaggi più lunghi motore tradizionale, con autonomia lunga e senza problemi di ricaricare. Resta però sconveniente a causa del prezzo che vanifica la soluzione. Non c'è risparmio, anzi, spesa maggiore, rispetto alla stessa auto con motore solo tradizionale, neppure con un utilizzo nel lungo termine