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BMW e Great Wall studiano una collaborazione

12 ottobre 2017

Le due case stanno discutendo per definire una joint venture dedicata alla produzione in Cina di veicoli elettrici.

BMW e Great Wall studiano una collaborazione

GREAT WALL SUGLI SCUDI - Mentre a New York archiviava definitivamente le ipotesi di alleanze o altro tra FCA e Great Wall (“produzioni troppo simili” ha affermato il CEO del gruppo FCA), dalla Cina è rimbalzata la notizia di colloqui avanzati tra la stessa Great Wall e la BMW diffusa dall’agenzia Reuters. A fonte sarebbe un top manager della BMW che non ha voluto essere identificato. Una seconda fonte ha poi precisato che l’operazione ha come obiettivo il varo di una joint venture tra le due case per la produzione di vetture elettriche in Cina. Sede prevista per l’iniziativa sarebbe la città di Changshu. La produzione in questione verrebbe venduta con il marchio Mini. 

TENDENZA DIFFUSA - In pratica l’operazione sarebbe la risposta di BMW e Great Wall (uno dei più grandi costruttori cinesi) ai piani governativi cinesi a proposito dell’auto a zero emissioni. I programmi di Pechino prevedono infatti che per il 2025 almeno il 20% delle auto vendute dovranno essere appunto a motore elettrico, per poi far crescere questa percentuale ulteriormente negli anni successivi, fino alla eliminazione dei veicoli a benzina e gasolio. Si tratterebbe in sostanza di una operazione analoga a quelle già portate in porto da Mercedes (con la BYD), Volkswagen (JAC) e Ford (Zoyte). 

LA BORSA CI CREDE - Nonostante si tratti soltanto di una indiscrezione, va sottolineato che il mondo finanziario pare credere nella prospettiva della joint venture BMW-Great Wall: ieri alla Borsa di Shanghai il titolo Great Wall è salito del 20% proprio in conseguenza delle voci sull’operazione con la BMW. Ed è significativo che contemporaneamente hanno perso il 2,5% le azioni della casa cinese Brilliance (con cui la BMW ha una preesistente joint venture). 

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Ritratto di Dirk
12 ottobre 2017 - 11:28
C'è chi fa joint venture e chi no. Che peccato per chi non le fa.
Ritratto di morino
12 ottobre 2017 - 11:50
D'altronde i veicoli elettrici "rappresentano una minaccia all'esistenza stessa del nostro pianeta"...
Ritratto di AMG
12 ottobre 2017 - 12:48
Per i modelli Mini elettrici una collaborazione in Cina è ovviamente economicamente interessante. Sarebbe meglio però evitare che le future parti elettriche delle BMW siano prodotte in joint venture in Cina. Per quando concerne invece il piano della mobilità elettrica cinese non mi esprimo. In Cina visto come si producono l'energia elettrica, le automobili elettriche inquinano di più delle ultime benzina/diesel! E' una situazione paradossale, il caso-esempio di quanto si dice sulle controindicazioni della mobilità elettrica, benvengano in Norvegia, non i CINA! E in riferimento alle sante parole dette da Marchionne poco tempo fa
Ritratto di Robespierre
13 ottobre 2017 - 11:22
A proposito di Norvegia ho letto stamani in Agi che ha messo una tassa, definita anti Tesla, su vetture elettriche troppo pesanti quali appunto le Tesla in quanto consumano più asfalto. La tassa varia da 800 a 5000€ a seconda del peso.
Ritratto di Robespierre
13 ottobre 2017 - 11:38
* 8000€ no 5000€
Ritratto di twinturbo
12 ottobre 2017 - 12:48
Bah. In cina non mi sembra abbiano mai avuto ritardi rispetto agli europei con l'auto elettrica, anzi. Basti ricordare quando, un decennio, clonavano la Smart e solo che lì a dispetto dell'originale la facevano già elettrica http://www.repubblica.it/2006/10/motori/ottobre-2006/smart-colonata-cina/smart-colonata-cina.html Mentre quel che gli manca da sempre sono le auto, (a combustione classica) prestazionali. Quindi una probabile chiave di lettura potrebbe potrebbe essere di cercare dai tedeschi di attingere più in tal senso per magari avere una propria berlina da portare in qualche circuito e dire la loro (un po' come i Coreani con la Stinger). Che poi la cosa sarebbe rinforzata da quanto letto poco tempo fa,, ossia sembra abbiano seguito le nuove gerarchie dinamiche/prestazionali e dopo aver provato non troppo tempo fa con FCA (obiettivo presunto = Alfa?) che risaputamente non ha alcun particolar progetto elettrico avanguardistico (quindi se il loro interesse era l'elettrico non si sarebbero certamente interessati al gruppo italiano), ora provano con Bmw, poi toccherebbe (sempre rifacendosi ai tempi in pista) a Mercedes ed infine a VW (nelle vesti di Audi). Ai posteri (avvenimenti) l'ardua sentenza
Ritratto di GuidoFiatDal19xx
12 ottobre 2017 - 14:45
Ormai e tutto fatto in Cina,elettronica e batterie ed avviveranno le mini Cinesi con marchi Bmw. La Bmw ha perso molti denari con gli esperimenti elettrici, ed ora ripianeranno. Vedi Pirelli e squadre di calcio. Tutto finirà in mano ai cinesi, compresi i crucchi.
Ritratto di Dirk
12 ottobre 2017 - 15:15
[Cit.]: "Da metà agosto, si è acceso un faro sulle azioni della casa italoamericana su possibili operazioni straordinarie, dalla possibile vendita di Jeep, il gioiellino di casa Chrysler tanto amato dal mercato, allo spinoff di Alfa Romeo e Maserati alla vendita di Magneti Marelli e Comau. Nel corso degli ultimi giorni la stampa sudcoreana ha riacceso le speculazioni su un possibile interesse per Fca da parte di Hyundai." Per la serie come fare a 'pezzi' FCA... altro che tedeschi. Povero CEO...:-))
Ritratto di GuidoFiatDal19xx
12 ottobre 2017 - 15:24
Tutto finirà in mano ai cinesi, compresi i crucchi, forse qualcuno va ai coreani.
Ritratto di GuidoFiatDal19xx
12 ottobre 2017 - 22:24
Deutsche Bank? Non è quella che ha 10 volte il PIL della germania di debiti nascosti dalla Merkel sotto lo zerbino? La stanno sbolognando ai cinesi? Poveri cinesi! Quando si accorgeranno si allabbieranno o diranno però è plemium?
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