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BMW e Toyota, insieme per le citycar

30 gennaio 2015

Il progetto congiunto potrebbe dare luogo alla piccola Mini Minor e alla nuova generazione della Toyota iQ.

BMW e Toyota, insieme per le citycar
PICCOLA “PREMIUM” - L’alleanza tra il gruppo BMW e quello Toyota potrebbe presto arricchirsi di un nuovo interessante capitolo. Dal 2011, tedeschi e giapponesi hanno raggiunto un’intesa per la collaborazione sulla fornitura di motori diesel, sullo sviluppo delle batterie agli ioni di litio e delle celle a combustibile, sulla ricerca di materiali leggeri e sulla produzione di un’architettura per un modello sportivo per entrambe le case. Stando alle ultime indiscrezioni che circola da più parti, il prossimo step potrebbe riguardare lo sviluppo congiunto di una city car di piccole dimensioni. Per la Toyota potrebbe essere l'occasione di dare un seguito alla iQ (appena uscita di produzione), un'auto con tante frecce al suo arco, ma che non ha mai sfondato per via del prezzo troppo alto e di uno stile poco appetibile. Per la BMW, invece, si profila la possibilità di realizzare quella cittadina di piccole dimensioni che manca nella sua gamma.
 
DIVISIONE DEI COSTI - Quella di una Mini veramente mini, in grado di competere con la Fiat 500 in termini di dimensioni, è un'idea che da anni “frulla” nella testa degli strateghi di marketing della casa anglo tedesca. Già nel 2011 fu realizzata la concept Rocketman (nelle foto), lunga solo 342 mm e con un abitacolo in grado di ospitare 3 passeggeri più uno. Fu poi accantonata per via degli eccessivi costi di sviluppo in rapporto al numero di auto che si sarebbero potute vendere annualmente. Oggi l'alleanza con la Toyota consente di dividere i costi di sviluppo e quindi rende il progetto fattibile. Suggestiva, poi, l’ipotesi della denominazione: si potrebbe chiamare Mini Minor come l’antenata creata da Alec Issigonis nel 1959. 
 
NON A BREVE - Se le voci, come appare probabile, venissero confermate i rispettivi modelli di serie di Mini e Toyota dovrebbero arrivare non prima del 2018-19. La Minor, della quale sarebbe in previsione anche una versione elettrica pura, dovrebbe andare ad arricchire una gamma che sarà composta da: Mini a 3 e 5 porte, Cabrio, Clubman, Countryman e una da spider sportiva su base Superleggera Vision.

 

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Ritratto di TheStig_97
30 gennaio 2015 - 17:17
L'ipotesi in sé è sensata, visto che si moltiplicano le seg.A modaiole di questi tempi. Se non fosse che Mini abbia deciso di tagliare la sua gamma, mantenendola a soli 5 modelli.
Ritratto di AlphAtomix
30 gennaio 2015 - 18:12
la superleggera è fantastica, la mia prossima auto sarà o quella o la nuova mx5 marchiata abarth (spero).
Ritratto di Paglianti
31 gennaio 2015 - 13:11
Trovo molto interessante questo tuo commento,. C' e' ci prima d acquistare un auto, legge tutte le prove possibili e immaginabili, oltre a povarla direttamente, quando possibile, e chi le compra a scatola chiusa, anzi, addirittura senza averle neanche viste. Sarebbe interessante conoscere i pareri della "comunita'"...
Ritratto di AlphAtomix
31 gennaio 2015 - 15:26
Era sottointeso che prima di comprarne una avrei visto prove, video e test drive. Anche perché tanto non la prenderei di certo nuova. Queste due auto sono le più interessanti per i miei gusti. Quindi un domani se devo cambiare la mia Cooper lo farò per una di queste.
Ritratto di riccardolfini
30 gennaio 2015 - 18:19
Da quando ho visto la rocketman ho pensato che se mai dovesse andare in produzione sarebbe stata mia. Per quel che riguarda la sostituta dell'iq spero che non si ostinino a creare la seconda "anti-Smart". Già le vendite della attuale iq dovrebbero far capire a Toyota che nonostante i vantaggi che ha l'iq le persone si comprano la Smart perché é uno status symbol senza rivali. Se nessun'altra casa automobilistica ha proposto l'anti-Smart un motivo ci sarà .
Ritratto di FiestaLory
30 gennaio 2015 - 23:12
Più che concentrarsi sulle dimensioni o il segmento in sé, credo sarebbe bello dedicarsi alla progettazione di una mini "vintage", ovvero che riprenda più audacemente lo stile dell'antenata a cui deve il suo blasone, attirando quei potenziali clienti che amano la mini ma non si rivedono nell'attuale. Ovviamente parlo di un modello a parte, non un sostituto dell'attuale. Da questo servizio si evince solo parzialmente tale volontà.
Ritratto di Flavio Pancione
31 gennaio 2015 - 10:20
7
ci starebbe tutta. Oggi Mini è sempre meno mini, E l'essenza della prima Mini è quasi del tutto soppiantata dalla nuova, per quanto sia valida, l'idea oggi di mini è un'auto alla moda , costosa e dalle linee poco gentili nelle configurazioni Country, paceman ecc
Ritratto di PopArt
31 gennaio 2015 - 09:05
Dalle mie parti l'iQ piace e se ne vedono molte quindi non sono d'accordo con quello che dice l'articolo. La piccola mini da 3,45 m che senso avrebbe? Sono tanti rispetto ai 2.60 m della Smart (qualora l'intento fosse quello di creare un'anti Smart). Toyota ha già l'Aygo e all'iQ basterebbe una rifrescata e una bella versione ibrida.
Ritratto di FRANCESCO31
31 gennaio 2015 - 11:32
io vorrei una versione ibrida della MINI attuale. magari il 3 cilindri Ford + un pacco batterie da 20 Kw
Ritratto di cris25
31 gennaio 2015 - 12:36
1
credo che un'ipotetica Mini nel verso senso della parola possa attirare una bella fetta di clientela, al contrario invece penso che la iQ sia un'auto destinata a riscontrare poco successo per il semplice motivo che la stragrande maggioranza di persone preferisce e probabilmente continuerà a preferire la cugina Smart!!
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