A partire dal 14 maggio 2026, Milan Nedeljković (nelle foto) diventerà il nuovo ceo della BMW, succedendo a Oliver Zipse, che ricopriva il ruolo dall’agosto del 2019 e che uscirà dall’azienda bavarese dopo 35 anni di carriera. L’avvicendamento non era inatteso: infatti la casa di Monaco è solita sostituire i suoi amministratori delegati superati i 60 anni di età e la gestione di Zipse era già stata estesa nel 2023 oltre la consueta età pensionabile.
Membro del consiglio di amministrazione dell’azienda dal 2019 e attualmente responsabile della divisione produzione, il 56enne serbo è entrato nella BMW nel 1993 come tirocinante, accumulando diverse esperienze internazionali: ha infatti ricoperto ruoli dirigenziali di alto livello all’impianto di Oxford, è stato responsabile degli stabilimenti di Lipsia e Monaco di Baviera. Il contratto del nuovo ceo sarà valido fino al 2031.
La figura di Nedeljković ha convinto per “la sua lungimiranza strategica, le forti capacità di implementazione e il pensiero razionale”, ha spiegato Nicolas Peter, presidente del consiglio di soverglianza della BMW. “Milan Nedeljković ispira le persone con idee, li unisce dietro valori condivisi e quindi li motiva a realizzare le massime prestazioni.
Questa è una qualità di leadership cruciale per mantenere il percorso di successo del BMW Group in questo periodo di trasformazione”, ha proseguito. Peter ha anche dedicato un ringraziamento al ceo uscente, che ha guidato l’azienda attraverso crisi globali come la pandemia ed è stato uno dei principali sostenitori della Neue Klasse, citata come il progetto strategico più importante nella storia del gruppo.













