NIENTE I5 - Sembrava cosa fatta, con tanto di foto dei brevetti trapelate online, ma la BMW i5 sembra sia stata cancellata, almeno in quella forma. Le indiscrezioni parlano di motivazioni legate alla natura poco definita della vettura, né suv, né monovolume, che inizialmente era prevista per il 2022. Al suo posto ci dovrebbe essere la versione di serie della concept BMW i Vision Dynamic del 2017 (nelle foto sopra e sotto), che potrebbe chiamarsi i7 (o i5).
DUE SOLE PIATTAFORME - Tutti i futuri modelli del gruppo BMW saranno basati su due sole piattaforme modulari: la FAAR, evoluzione dell’odierna UKL e destinata alle vetture più compatte, e la CLAR, evoluzione dell’attuale con lo stesso nome, per i modelli più grandi. Queste architetture sono pensate per poter ospitare tutti i tipi di propulsori, dal termico, all’ibrido, all’elettrico puro. In quest’ultimo caso, i motori elettrici potranno essere piazzati sui due assi, oppure solo su uno. In questo modo tutte le future BMW (e Mini) potranno avere una versione puramente elettrica con trazione anteriore, posteriore o integrale e già si ipotizzano le sigle delle varianti: 30e per quelle con pacchi batterie da 60kWh buoni per 450 km di autonomia, 40e con 90kWh e 550 km di autonomia e 50e con 120kWh e 700 km.
LA I3 CAMBIA - Alla luce di questa strategia, la prossima edizione dell’elettrica BMW i3 non sarà più basata su una piattaforma a se stante realizzata con carbonio e alluminio, ma sulla più convenzionale ossatura FAAR. Dovrebbe anche cambiare nome in BMW iX3 (o iX1) per riflettere la trasformazione in una piccola crossover nel 2020. Il secondo modello elettrico della famiglia “i” sarà il modello ricavato dalla i Vision Dynamic nel 2021, basato sulla CLAR, e con capacità di guida autonoma di livello 5, quindi con il pilota completamente automatico. Prima, nel 2019, sarà la volta della Mini elettrica ricavata dall'attuale modello e nel 2020 della BMW X3 elettrica, anch’essa derivata da quella entrata da poco in listino.

FORSE UNA VERA SUPERCAR - Per la BMW i8, il cui ciclo di vita finisce nel 2022, il discorso è più fumoso e la casa starebbe valutando ben tre ipotesi la sua sostituta. La prima è rivedere il modello attuale con motori elettrici e batterie più potenti e un motore termico diverso dal piccolo 3 cilindri 1.5 attuale (si parla di un 2.0 con 320 CV) mantenendo il telaio in carbonio. La seconda ipotesi prevede modifiche più profonde al telaio in carbonio e al sistema elettrico e termico. La terza, e più radicale ipotesi, è quella di abbandonare il telaio in carbonio e passare ad una struttura multi-materiale per realizzare una vera supercar ibrida che possa competere con le rivali Ferrari e McLaren, grazie al motore termico 6 cilindri turbo da 340 CV, o addirittura al V8 da 600 CV della BMW M5, abbinato a motori elettrici per arrivare a potenze di 600 o addirittura 800 CV.
2 GRAND COUPÉ - A quanto pare, alcuni degli attuali modelli non avranno un’erede: è il caso delle BMW Serie 2 Cabriolet, Serie 2 Grand Touter e Mini Cabriolet. Dovrebbe arrivare, però, una BMW Serie 2 Grand Coupé con carrozzeria a 4 porte, per competere con la Mercedes CLA: questo modello utilizzerà la piattaforma FAAR quindi sarà a trazione anteriore.




