La BMW Serie 3 si rinnova con l’ottava generazione. Disponibile a trazione posteriore o integrale, con prezzi da € 51.950 e consegne da dicembre 2026, la nuova berlina tedesca condivide gran parte del design con la i3 elettrica, ma sotto la pelle segue una strada diversa. Se quella a “pile” nasce infatti sulla piattaforma Neue Klasse, la termica continua a utilizzare l’architettura CLAR, evoluzione di quella già impiegata dal modello uscente. È prodotta in Germania, nello stabilimento di Dingolfing (la più grande fabbrica europea del gruppo) e, in attesa di provarla su strada fra un mese, l’abbiamo osservata da vicino.

La nuova BMW Serie 3 è cresciuta leggermente nelle dimensioni. È lunga 477 cm, sei in più rispetto alla precedente, larga 185 cm (+2 cm) e alta 146 cm (+1 cm). Aumenta di un centimetro anche il passo, che raggiunge quota 286. Dentro c'è molto spazio per quattro ma non per cinque: il posto al centro del divano continua a essere stretto. Restano immutate le proporzioni tipiche della berlina bavarese: cofano lungo, abitacolo arretrato e sbalzi contenuti. A rafforzare la presenza su strada contribuiscono la carreggiata allargata di 3 cm e i passaruota larghi. A dispetto dell’aumento delle dimensioni, però, il baule è più piccolo: 450 litri (420 per la i3) contro i 480 del modello in via di pensionamento.

L’influenza della i3 nel design è evidente: il frontale sfoggia una mascherina larga e bassa, che integra anche i fari, mentre la coda corta è caratterizzata da fanali orizzontali. Riuscito anche il profilo, la fianca ta "pulita", le maniglie a filo con la carrozzeria (una novità per questo modello) e i grandi cerchi in lega da 18” a 20”.

All’interno la parentela della BMW Serie 3 con la i3 è ancora più evidente. La plancia riprende infatti integralmente quella dell’elettrica, con il display “touch” centrale di 17,9” orientato verso il conducente e il BMW Panoramic Vision: una serie di schermi bassi e affiancati montati alla base del parabrezza che sostituisce il tradizionale cruscotto. È costruita con cura, con plastiche morbide e ben assemblate nella parte superiore: solo la palpebra di fronte al guidatore sotto la strumentazione è rigida e di qualità non eccelsa. Ci sono anche l’originale volante “a croce” (non previsto però sulla versione sportiva M350) e, fra gli optional, l’head-up display.

La gamma è composta al lancio esclusivamente da tre versioni ibride “leggere” a 48 volt spinte da motori turbo a benzina. Alla base troviamo due 2.0 a quattro cilindri: da 156 CV per la 318i e da 211 CV per la 320i (da € 57.550). Al vertice si colloca la M350 xDrive (da € 83.000), con un 3.0 a sei cilindri in linea da ben 443 CV: dotata della trazione integrale e delle sospensioni adattive, secondo la casa accelera da 0 a 100 km/h in soli 4,1 secondi. Ha anche una modalità Drift Moment che consente di trasferire tutta la coppia alle sole ruote posteriori, per permettere di eseguire derapate di potenza.
Nel corso del 2027 la famiglia si arricchirà poi di una variante ibrida plug-in mentre ancora la casa non ha confermato se ci saranno versioni a gasolio. Nella seconda metà del 2027 è atteso l’arrivo della variante famigliare Touring e delle due sportive “M” (una elettrica e una a benzina, entrambe anche wagon).

La nuova BMW serie 3 vanta alcune tecnologie all’avanguardia che promettono di offrire un migliore supporto degli aiuti elettronici (i quali, secondo la casa, non intervengono a sproposito). Il BMW Symbiotic Drive, ad esempio, mantiene attiva la guida semiautonoma anche dopo che il conducente è intervenuto sui freni: così, per esempio, dopo una “inchiodata” l’auto riparte da sola e riprende la marcia senza l’intervento del guidatore (che, comunque, deve tenere le mani sul volante e gli occhi sulla strada).
Non manca poi il BMW Motorway Assistant che, grazie all’integrazione con il navigatore, consente la guida “a mani libere” in autostrada fino a 130 km/h (sempre a condizione che chi è al volante controlli la strada e sia pronto a intervenire in caso di emergenza); il sistema può anche effettuare i cambi di corsia, previa conferma del guidatore, e gestire le manovre per entrare e uscire dagli svincoli.










































































