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La BMW Serie 3 di nuova generazione è quasi pronta

Pubblicato 08 settembre 2026

Nome in codice G50, la nuova Serie 3 con motori termici sta terminando i collaudi in vista della produzione prevista per novembre 2026.

La BMW Serie 3 di nuova generazione è quasi pronta

ULTIME PROVE

Dopo la presentazione lo scorso marzo della i3 elettrica, anche l’aggiornamento della BMW Serie 3 con motori a combustione sta per arrivare. Il modello sta infatti affrontando l’ultima fase dei test dinamici nel centro prove del BMW Group vicino a Miramas, nel sud della Francia.

Qui il team di sviluppo può contare su numerosi tipi di tracciato (dall’ovale ad alta velocità ai percorsi dedicati alla maneggevolezza) oltre a superfici stradali di ogni genere, in modo da poter valutare e ottimizzare con precisione ogni elemento del comportamento su strada. Prima dell’arrivo a Miramas, la vettura aveva già completato un programma di prove molto articolato, che include test sulle superfici ghiacciate e innevate del centro invernale di Arjeplog e sessioni di messa a punto al Nürburgring.

bmw serie 3 2026 09 1

AGILE E SICURA

Sebbene i modelli elettrici e termici della 3 siano costruiti su piattaforme completamente diverse (rispettivamente la Neue Klasse e la CLAR), la BMW Serie 3 rinnovata adotterà uno stile simile a quello della sua sorella a batteria, sia all’esterno che all’interno.

Sotto la carrozzeria ci saranno propulsori a quattro e sei cilindri, tutti abbinati alla tecnologia ibrida leggera a 48 V. La casa tedesca assicura di aver perfezionato il telaio, per combinare sportività, precisione e comfort di guida.

La Serie 3 G50 sarà lunga 476 cm (5,2 in più dell'attuale) e avrà anche un passo maggiore e le carreggiate più ampie, mentre sistemi tecnologici fortemente connessi dovrebbero assicurare un comportamento agile e sicuro, grazie anche all’asse anteriore a doppio snodo con montanti elastici e a quello posteriore a cinque bracci.

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TECNOLOGIE PER LA GUIDA

Al vertice della gamma a combustione interna ci sarà la BMW M350 xDrive (nelle foto ancora camuffata), l’unica variante della Serie 3 equipaggiata con un motore a sei cilindri, un 3.0 biturbo da 433 CV e 580 Nm di coppia, abbinato a cambio automatico a 8 rapporti.

Nonostante sia a trazione integrale, tramite lo schermo centrale sarà possibile attivare il “Drift Moment”, per trasferire l’intera forza motrice alle ruote posteriori: il sistema sarà disponibile nel corso del 2027, ma potrà essere attivato anche dopo l’acquisto grazie a un aggiornamento software.

Tutte le BMW Serie 3 potranno beneficiare inoltre del Driving Stack, un sistema integrato di hardware e software che promette di gestire in modo coordinato e centralizzato tutte le funzioni legate alla dinamica e alla guida assistita o automatizzata. 

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Ritratto di MXcinquista
8 settembre 2026 - 11:43
2
Non avesse quella pagliacciata di "modalità drift" che va tanto di moda ultimamente sulle trazioni integrali, per far goffamente fare dei traversi ad un'auto che la pista non la vedrà mai, la prenderei in considerazione più seriamente; per fortuna son troppo povero per pormi il problema perchè per il resto non mi dispiace affatto.
Ritratto di Allami guccini
8 settembre 2026 - 19:52
Prendi la versione a 4 cilindri, risparmi in tutto e per tutto, pesa di meno, meno masse all'avantreno perché il motore è più corto. Oggettivamente la G20 molto meglio esteticamente, nonostante dietro sia una copia di Lexus, ma quando si copia bene e non troppo funziona. Dietro questa sembra una audi a2, non so chi copia chi se audi o bmw o a vicenda. davanti può forse essere accettabile ma ma preferisco la F30 o e92 post restyling
Ritratto di MXcinquista
9 settembre 2026 - 09:08
2
De facto sarà la versione che venderà meglio, come sempre, del resto l'idea di avere un 6 in linea oggi penso che al cliente medio di BMW interessi come le previsioni del meteo di ieri
Ritratto di AZ
8 settembre 2026 - 11:45
Ormai la VERA serie 3 è solo elettrica: la piattaforma elettrica di oggi sembra garantire un'autonomia adeguata e prestazioni di rilievo. Rimane il problema del peso, ma la serie 3 è diventata, con il tempo, un'auto sempre più lunga, come la serie 5 di qualche anno fa, quindi anche le termiche non sono più berline sportive mediamente leggere.
Ritratto di 6su100
8 settembre 2026 - 11:53
Mi sento in sintonia con l'ipotesi (vedasi commento di poco sotto): il loro mercato principale potrebbe finire per essere quello Nord EU nel seguito dei prossimi anni. E lì oramai tocca comprare elettrico (se non si vogliono prendere sganassoni di tasse immatricolazione / possesso)
Ritratto di Euro7
8 settembre 2026 - 13:02
Ma comunque 6 su 100 ... solo nella povera Italiota...
Ritratto di 6su100
8 settembre 2026 - 13:19
L'importante è che la CO2 continentale EU intanto si abbassi nel mondo.
Ritratto di 02-0xygenerator
9 settembre 2026 - 10:17
Più che la CO2 è bene che si annulli l’incidenza dei veleni locali come i NOx, PM, e gli idrocarburi incombusti che causano malattia gravi, fino ai tumori e danneggiano l’apparato cardiocircolatorio e quello respiratorio e digerente. Veleni che vengono sparsi in gran quantità, a livello “ naso “ dalle macchine termiche. Che vanno eliminate il prima possibile. Ogni anno la spesa sanitaria per i danni causati da queste auto, ammonta a 34 miliardi di euro. Una finanziaria solo per quelli che non hanno 10 minuti per una colonnina…..,e per quelli che prendo una panda di 20 anni fa e arrivo prima di una elettrica da 60 k €.
Ritratto di Sepofa
10 settembre 2026 - 07:45
Come finale è un ottimo spot pro elettronauta, al di là del fatto che energia che servirebbe non basterebbe e la provenienza non è come tentate di far credere non tutta "eco sostenibile", inoltre far finta di nulla sui centomila esuberi dichiarati da VW, sicuramente saranno almeno il triplo con l'indotto, come lo chiamate: crescita produttiva o benessere sociale, ma per voi benestanti questo è un tema da non considerare, perché dobbiamo abbattere il male assoluto: le automobili con il vero motore. Essendo responsabili di quel 1% del totale delle emissioni nocive globali. Complimenti a chi ha messo in moto queste strategie bizzarre, senza considerare gli effetti collaterali.
Ritratto di 02-0xygenerator
10 settembre 2026 - 09:06
Purtroppo sugli effetti collaterali lei ha perfettamente ragione. Ma non credo che tutto ciò che è stato cambiato fino ad ora, non abbia “donato “ gli stessi problemi, in tutti gli altri campi di applicazione. Molti lavori col progresso scompaiono. E altri ne vengono fuori. Fa parte dell’evoluzione. Un agricoltore di oggi, e tutto un’altro lavoro, rispetto ad un agricoltore di 50 anni fa. Lo stesso per un falegname. Cambiano i modi di vivere, i gusti, le possibilità. E il mercato di conseguenza. E abbiamo imparato ormai, che il progresso non si ferma. Anche se se secondo lei non è progresso. Questo non perché la sua opinione non conti. È che chi costruisce merci di qualsiasi tipo, deve rispondere ad un mercato o trovarne uno nuovo. Per poter vendere e sopravvivere alla concorrenza. Che come ben vede, pensi alle auto cinesi, è enorme e spietata. Se arriva un competitor sul mercato che ti ruba una parte di clientela, o più competitors, tipo tesla, oltre ai cinesi, devi scendere a compromessi, o chiudere. Non c’è scampo. Si i dazi, si la protezione, ma è un’arma a doppio taglio. Perché anche gli altri paesi l’applicano verso di te. E magari su fonti energetiche o sul tuo cibo, sulle altre tue esportazioni. Diventa una guerra. E noi non siamo autosufficienti su nulla. Dipendiamo per quasi tutto dall’esterno.
Ritratto di Sepofa
10 settembre 2026 - 22:47
Mi spiace ma non è così, il ragionamento di fondo è completamente sbagliato, per molti motivi. L' introduzione delle autoapile innanzitutto NON si tratta di ne di progresso ne di evoluzione, in quanto non si riconoscono nessuna di queste caratteristiche. Dire che il cambio di tecnologia porta solitamente conseguenze finanziarie negative ed accettare centinaia di migliaia di perdite di posti di lavoro è davvero indecente, a seguito di imposizioni dall'alto è molto grave. Gli esempi che dice, dal campo agricolo ai lavori usuranti o al falegname, sono stati accettati nel tempo per effettivo benessere, senza costrizioni, a differenza del mercato delle autoapile: è stato costretto dalle imposizioni, nate in primis dal obbligo di rispettare assurdi parametri (tra l'altro vincoli esistenti solo in UE). La politica non ha saputo recepire le conseguenze del bluff messo in campo dagli amici verdi arcobaleni vari, nel bene o nel male le ultime votazioni in Sassonia è stato un primo segnale di quanto è benevola la popolazione verso le ipocrite ideologie imposte.
Ritratto di 02-0xygenerator
11 settembre 2026 - 09:25
No. Non c’entrano niente. Che ci sia sempre una parte che non vuole cambiare, anche perché magari, col vecchio sistema ci campa è fisiologico. Il vero problema per voi è che l’auto elettrica è un autentico upgrade rispetto ad una termica. Su tutti i fronti. Lei stesso, fosse nato in un sistema di auto elettriche e poi avessero inserito le termiche, sarebbe qui a opinare sul fatto che inquinano, puzzano, e che utilizzano troppe materie prime per essere costruite. Purtroppo per voi l’auto elettrica è estremamente più efficiente, più del doppio rispetto ad una termica. Questo vuol dire non sprecare risorse energetiche. Non inquina allo scarico, quindi non dà i problemi che invece danno le termiche agli esseri umani ( già elencati inutile ripetere, con conseguente riduzione di spese sanitarie ). Utilizza molto meno petrolio rispetto ad una termica (petrolio risorsa preziosa e costosa, quindi altro risparmio ) È costruita con molti pezzi in meno, in tutte le sue parti ( quindi di conseguenza molti meno controlli e quindi meno pezzi e meno spese, quindi altro risparmio ). Meno inquinamento acustico con le elettriche nel traffico, rispetto alle termiche. Meno particolato dai freni perché si utilizza il freno motore nelle elettriche che ricarica la batteria, invece che i freni ( quindi altro risparmio ). Son talmente tanti i miglioramenti dell’auto elettrica rispetto a quella termica, che si fa fatica a ricordarli ad elencarli tutti. Certo ha di contro tutte le lobbies che vivono sul petrolio. Quello sicuramente. Ma per noi utilizzatori finali è una manna dal cielo, l’elettrica. L’elettrica rappresenta in sé proprio ciò che tutti noi intendiamo come progresso ed evoluzione, rispetto ad una termica. Ma proprio sotto tutti gli aspetti. Negli esempi che le ho fatto non c’è stata nessuna accettazione nel tempo. Quelli che non si sono adeguati, sono solo scomparsi. Come sempre, quando non ci si vuole adattare.
Ritratto di 02-0xygenerator
11 settembre 2026 - 09:29
Per quanto riguarda il fatto che ciò avvenga solo in Europa le posto le statistiche di vendite elettriche sulle auto nuove. CINA : È il leader globale indiscusso. Oltre la metà delle nuove auto vendute nel Paese è completamente elettrica o ibrida plug-in (NEV). Nel parco veicolare totale la Cina ha già superato il 13% di elettrificazione generale.  EUROPA : Registra una forte penetrazione, guidata dai paesi nordici (con la Norvegia oltre il 90% di vendite elettriche) e dai stringenti target sulle emissioni di CO_2 europei. La media di vendita delle nuove auto elettriche si attesta attorno al 28%.  AMERICHE : Gli Stati Uniti trascinano il continente con una quota di vendite attorno al 10%, rallentata tuttavia da barriere infrastrutturali e riduzioni attuali degli incentivi. L'America Latina è in fase iniziale, tranne eccezioni virtuose come la Costa Rica.  AUSTRALIA : Sta registrando una rapida accelerazione negli ultimi anni grazie alla disponibilità di modelli cinesi più economici, stabilizzandosi attorno al 9% delle vendite totali di auto nuove.  INDIA e Sud-est asiatico: Per quanto riguarda le autovetture, la percentuale sul nuovo è contenuta (sotto il 4%). Tuttavia, l'elettrificazione in India e nel sud-est asiatico è fortissima nel segmento dei veicoli a 2 e 3 ruote (scooter e risciò), dove supera ampiamente il 20-30% delle nuove immatricolazioni.
Ritratto di Sepofa
11 settembre 2026 - 23:53
Oxy, no sei completamente fuori tema e vi ostinate ad esaltare un prodotto che non ha seguito, non perché non si vuole cambiare oppure mettete di mezzo fantomatiche lobby (semmai è il contrario, e questo inutile personaggio ne è la prova di quanto cocciuto e insaponatore lo sia), evidentemente NON ha tutte queste meraviglie, viene intelligentemente evitato dal 95% di chi compra auto nuove, nonostante le minacce e le vergognose imposizioni, è dunque un fallimento di un prodotto senza futuro da metter da parte, verrà ricordato come una squallida parentesi di involuzione e decrescita industriale.
Ritratto di 02-0xygenerator
14 settembre 2026 - 08:22
Non viene intelligentemente evitato, l’elettrico. Il 95 % di cui parla lei, sono solo spaventati dal cambiamento, e dai costi, è diverso. Cosa crede, che non lo fossi anch’io ? Ma poi ci si accorge che invece, l’elettrico funziona. E funziona meglio del termico. E ti ritrovi a chiederti, perché non l’hai fatto prima.
Ritratto di Sepofa
12 settembre 2026 - 00:10
Oxy, dire no non c'entra niente, in merito all ultima votazione in Sassonia è errato, c'entra eccome: vatti a leggere cosa intendono farci del crinn deal, messo in campo dalla amata banda ursuliana.
Ritratto di 02-0xygenerator
14 settembre 2026 - 08:18
Non cambia nulla. Vada a rileggerai cosa diceva la Meloni per le banche, la benzina, lo stato, la sanità e la scuola. Cosa ha fatto di tutto quello che ha detto in 4 anni ? Nulla. Ha solo tolto diritti a 4 gay, che sono una percentuale minima di votanti, quindi chissene. Di tutte le altre mosse elettorali, non è stato fatto nulla. Siamo come i ragazzini. Si contesta tutto e poi, quando si hanno i cordoni della borsa in mano ci si accorge che le spese dello Stato sono enormi. Che le bollette vanno pagate. Che il Mutuo vale anche per noi. Che siamo schiacciati da un debito pubblico altissimo. Che dobbiamo mediare con gli altri o non sopravviviamo. Che le mafie sono veramente un problema e che tolgono risorse. E ci si accorge che delle promesse fatte, non possiamo che pulirci il kubo. Loro saranno uguali. Devono uscire dall’Europa per fare ciò che dicono. E dove vanno. La brexit non ha insegnato nulla ? Si isolano ? Non sono autosufficienti neanche loro. E i loro prodotti diverrebbero invendibili fuori dalla Germania. Come sosterranno la loro economia ? Che già solo la chiusura del mercato cinese, li ha messi in ginocchio ? Figuriamoci fuori dall’Europa. Sono fantasie malate di povera gente, che pensa che tornare indietro sia l’unica soluzione attuabile. Perchè ? Perché secondo loro si stava meglio. Ma il fatto è che loro, in quel tempo in cui vogliono credere che si stava meglio, non c’erano. Quindi non lo sanno. Si fanno i filmini mentali. Si raccontano una bugia e a furia di ripetersela, ci credono. Ma il resto del mondo no. Va avanti. E cosa faranno allora ? Senza turisti. Senza vendere niente fuori dalla Germania. Quanto tempo pensa che possa passare prima che i cittadini senza lavoro e sussidi, si rivoltino ?
Ritratto di Sepofa
16 settembre 2026 - 08:14
Infatti si sta bene in questi ultimi decenni: abbiamo tanto benessere per non parlare delle fiorenti industrie oberate di lavoro, le attività artigianali in forte espansione, dove noi e il mercato UE ha beneficiato di tutte le esportazioni fatte, ma per favore. Forse stai vedendo un mondo al contrario. Troppo catastrofico e molto fantasioso su chi invece vuole avere un futuro fatto di lavoro certezze interne sicurezza ed economie stabili, correggere la direzione intrapresa è una via per dare ossigeno e vita ad anni di quiescenza e degrado sociale e industriale
Ritratto di 02-0xygenerator
16 settembre 2026 - 10:08
Il degrado industriale è solo un’altro giro di giostra. Ed è soprattutto appannaggio delle scelte degli industriali. Finisce un determinato tipo di fabbrica e si fabbricherà altro. Dal fatto di possedere quasi tre auto a famiglia e case di proprietà, io direi che proprio di benessere si tratta. Certo, non per tutti. Solo la morte è per tutti. Tutto il resto, no !
Ritratto di Sepofa
16 settembre 2026 - 22:20
Giro in giostra mica tanto, non hai presente l' elenco delle centinaia di industrie grandi e medie che hanno dato il giro ad es. in questi ultimi 4 lustri? Per non parlare di quelle artigianali e tutto l' indotto, ma stai scherzando vero? Le case ci erano state lasciate dalla generazione precedente, il pro capite auto è stabile da decenni, mio caro oxy te guardi SOLO il tuo piccolo orticello di confort zone, ma la realtà è davvero penosa e deprimente se si continua così. Non lamentatevi del degrado in atto, e le menate che tanto gli altri fanno meglio etc etc.
Ritratto di 02-0xygenerator
17 settembre 2026 - 09:10
Se lei parla di stipendi bassi la posso anche capire. Ma per tutto il resto no. L’Italia ha il 75% di case che sono di proprietà. Lasciate dalle famiglie ? Anche certamente. Ma siamo molto sopra la media europea e mondiale. Poi è vero che i nostri stipendi sono più bassi, ma in Europa ad esempio, il tfr non esiste. E nel resto del mondo è quasi inesistente. Quindi dobbiamo anche guardare un po tutto e non solo quello che ci fa comodo. Inoltre statisticamente siamo la popolazione europea che più utilizza l’automobile, anche per brevi e brevissimi tragitti. 3/5 km, ( ci superano Portogallo e Cipro ) e ne possediamo di più numericamente. 700 auto per 1000 abitanti. Questi non sono numeri da paese povero o depresso come lo dipinge lei. Mi spiace. Siamo un paese di lamentini continui, questo si. Il lamentificio in Italia, è sempre aperto. Ma poi, se uno va a vedere i numeri….
Ritratto di 02-0xygenerator
17 settembre 2026 - 09:14
Per non parlare degli ammortizzatori sociali, anche quelli poco conosciuti nel resto del mondo.
Ritratto di Sepofa
17 settembre 2026 - 17:22
Ma che stai a dì? Dici poco a riguardo basso potete di acquisto, il quasi mensile che ti mettono da parte ogni anno NON copre di certo il doppio di guadagno di un operaio tedesco, rispetto alla ns media. Non hai capito che se la stragrande maggioranza ha ereditato bene o male casa, in quanto lavorando in due negli anni settanta e ottanta si poteva fare, mentre ora non arrivi a fine mese, non sono lamentele ma realtà. Lasciamo stare gli ammortizzatori sociali, quelli li prendono i fannulloni e tutte le famiglie numerose di migranti, qua hanno trovano l' eden comodamente seduti alle panchine dei giardinetti, ma lasciano stare il brodo si allunga.
Ritratto di 02-0xygenerator
17 settembre 2026 - 17:30
Ah beh allora. Se l’accompagnamento alla pensione è niente. Se gli ammortizzatori sociali li prendono i fannulloni che lavorano da anni, che dire. Pensavo fosse messo meglio.
Ritratto di Sepofa
19 settembre 2026 - 16:01
Ancora sei fuori strada: lavorando 43anni con i contributi, la pensione di vecchiaia per i trentanni futuri se hai la fortuna di viverli è già stata pagata. I fannulloni arrivati in gran numero da noi e in tutta UE, non sono gli occupati ad attività lavorative, ma gente che vive di espedienti sfruttando i benefici, le esenzioni di vario genere, sanno di esser curati a ns spese, insomma mantenuti a vita, tutto ciò non si tratta di lamentarsi, ma un vero impoverimento sociale generale fuori controllo, politiche cieche ed ottuse hanno avuto questi effetti devastanti, chiamare progresso tutto ciò è ridicolo.
Ritratto di Euro7
19 settembre 2026 - 20:37
Caro Sepofa, ​quello che scrivi non si basa su dati tecnici, ma su narrazioni emotive ampiamente smentite dalla comunità scientifica e dagli ingegneri energetici: ​"L'energia non basterebbe": FALSO. Report ufficiali di Terna e dei gestori di rete dimostrano che se tutte le auto in Italia diventassero elettriche oggi, il consumo nazionale aumenterebbe solo del 10-12%. Le ricariche avvengono prevalentemente di notte, svolgendo persino una funzione di bilanciamento della rete. ​"L'energia non è ecosostenibile": FALSO ANALITICO. Gli esperti di Life Cycle Assessment (LCA) e l'IPCC dimostrano che anche caricando un'auto con energia da fonti fossili, il rendimento dell'85-90% del motore elettrico supera di oltre tre volte l'efficienza di un motore a scoppio (che sprecando il 75% di energia in calore resta un termosifone su ruote). ​"Esuberi e crisi industriale": DIAGNOSI ERRATA. Gli esuberi dell'automotive europeo non dipendono dall'elettrico, ma dal fatto che i costruttori tradizionali hanno ignorato per dieci anni l'evoluzione tecnologica. Continuare a difendere il motore a combustione per nostalgia non salva i lavoratori, li condanna all'obsolescenza rispetto al mercato globale. ​"Contiamo solo per l'1%": RETORICA. L'Europa non produce auto solo per se stessa, ma per l'esportazione globale. Se la tecnologia mondiale si sposta sull'elettrico, chi insiste a produrre la tecnologia vecchia semplicemente fallisce. ​Da una parte ci sono i calcoli di ingegneri, fisici ed economisti; dall'altra la rabbia di chi difende un'abitudine per pura avversione al cambiamento.
Ritratto di Sepofa
19 settembre 2026 - 21:58
È arrivato un altro sapientone del nulla, tanto fumo negli occhi, amichetti di merende sponsorizzati da chi davvero vuole far fallire e devastare le poche industrietecniche meccaniche, gli amanti della involuzione come stivelettronauti non sono molto utili alla società
Ritratto di Euro7
20 settembre 2026 - 08:46
Sepofa..​È incredibile come, dopo aver smontato ogni singola bufala con dati scientifici e calcoli ingegneristici inoppugnabili, l'unica risposta sia abbassarsi all'insulto personale parlando di "sapientoni" e "fumogeni". Questa rabbia non è rivolta all'elettrico, ma al fatto che la realtà fisica e di mercato — certificata da ingegneri, economisti e istituti di ricerca indipendenti di tutto il mondo — dimostra che la tecnologia termica è ormai obsoleta, inefficiente e antieconomica. Accusare gli altri di "involuzione" mentre si difende a spada tratta un motore che butta via il 75% dell'energia in calore è il vero paradosso: l'industria meccanica europea non fallisce per colpa di chi si evolve, ma per colpa di chi, come te, ignora per ideologia il progresso tecnologico e i dati oggettivi, condannandosi alla marginalità rispetto al resto del mondo che ha già scelto il futuro
Ritratto di Sepofa
20 settembre 2026 - 09:37
Si si sogna sogna, sono già in atto progressi negli anni, non questa proposta delle autoapile nonostante la tanta pubblicità fatta non possiamo chiamarlo progresso per i tanti danni in atto che sappiamo, scartata dalla stragrande maggioranza, forse non è come dite, è incredibile che c'e gente che casca nelle reti di ideologie più fantasiose, peccato nella pratica sia completamente diverso, si sa: illudersi non costa nulla.
Ritratto di 02-0xygenerator
21 settembre 2026 - 09:04
Bisognerebbe però, che lei postasse i lavori scientifici che affermano ciò che lei dice. Le sue fonti, quali sono ? Lei dice che è illusione ? D’accordo. Ma su cosa basa questa sua affermazione ?
Ritratto di Sepofa
21 settembre 2026 - 16:37
Eccolo la l'altro amichetto di merende, ci mancava, continuate a non vedere le altre numerose ragioni già dette e stridente, per il quale sta pagliacciata è tenuta in piedi solo dalle imposizioni e dalla tanta pubblicità fatta, qua due splendidi esemplari, continuate pure a leggere tabelle e bevetele tutte.
Ritratto di Euro7
21 settembre 2026 - 17:17
Sei sempre in errore.. elencaci gli studi scientifici o dacci i nomi di scienziati illustri attendibili o di esperti di energia che sostengono le tue tesi.. DAI STIAMO ASPETTANDO !!!!!
Ritratto di Euro7
21 settembre 2026 - 17:25
L'adozione diffusa dei veicoli elettrici nei contesti urbani rappresenta una leva fondamentale per la salute pubblica e la sostenibilità climatica, sostenuta da un solido consenso scientifico. Secondo la European Environment Agency e l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), l'eliminazione delle emissioni allo scarico riduce drasticamente l'inquinamento da biossido di azoto e particolato fine, responsabile di centinaia di migliaia di morti premature ogni anno in Europa; a tal proposito, una ricerca della Keck School of Medicine dell'Università della California ha dimostrato una correlazione diretta tra l'aumento di auto a zero emissioni nei quartieri e il calo sia degli inquinanti sia dei ricoveri ospedalieri per asma. A fronte di questo quadro rigoroso e misurabile, le argomentazioni di chi si oppone a questa transizione non poggiano su alcuna evidenza scientifica o dato empirico, ma si riducono a pura disinformazione e a un riassunto di bufale da bar prive di fondamento tecnico. Al contrario, gli studi sul ciclo di vita (Life Cycle Assessment) dell'International Council on Clean Transportation (ICCT) confermano che le auto elettriche riducono le emissioni di CO2 del 60-70% rispetto ai motori termici anche considerando la produzione delle batterie, portando l'IPCC a definire l'elettrificazione del trasporto urbano un passo imprescindibile e scientificamente inconfutabile per rendere le città sani centri abitativi.
Ritratto di Sepofa
21 settembre 2026 - 18:29
Ancora sponsorizzazioni, siete del crinn team, dai su tra qualche anno verranno articoli del tipo: le pile inquinano, sprigionano sostanze tossiche o non sappiamo più dove metterle, colpa delle auto che non hanno seguito le regole, seguiranno raccomandazioni e vi indrottineranno a come respirare o meglio non correre altrimenti bruciate ossigeno, e via dicendo. Contenti voi, tenetevele per voi sti manifesti
Ritratto di 02-0xygenerator
22 settembre 2026 - 09:28
Citare delle fonti scientifiche, non vuol dire fare sponsorizzazioni.
Ritratto di Sepofa
21 settembre 2026 - 18:34
E7: siete troppo invasati, non bisogna esser scienziati per capire la poca utilità pratica di una mobilità bocciata dal mercato, nonostante la tanta pubblicità fatta.
Ritratto di 02-0xygenerator
22 settembre 2026 - 09:03
Intanto di quale pubblicità parla ? In televisione ogni giorno passano ( in due ora una sera ne ho contate 22 ) pubblicità di automobili. Quasi tutte termiche o al massimo ibride. Tesla, una delle elettriche più venduta al mondo, non fa pubblicità.
Ritratto di 02-0xygenerator
22 settembre 2026 - 09:12
Poca utilità pratica ? L’auto elettrica è proprio l’emblema della praticità. Meno pezzi da assemblare. Meno attriti meccanici. No marce. No ( quasi ) freni. No inquinamento. No utilizzo di preziose fonti in estinzione. No controlli. Più pratica di così non potrebbe essere. Il mercato la boccia ? Non credo. Il mercato ha paura. È diverso. Ma in pochissimo tempo, ad esempio oggi, nel mondo, ogni 4 automobili vendute, 1 è elettrica. Tutto questo in meno di 10 anni dalla diffusione a costi “ umani “.
Ritratto di Sepofa
22 settembre 2026 - 13:30
Ma quanta illusione, tutte ste meraviglie, un ottimo spot pro mammone elettronauta, c'è anche la tipa che ti fa caffè diepidino, immagino.
Ritratto di 02-0xygenerator
22 settembre 2026 - 14:18
Sono dati. Se parlare di elettrico non inventando fandonie è uno spot, allora è uno spot.
Ritratto di Sepofa
22 settembre 2026 - 17:32
Dati appunto, bella innoqua teoria, paragonabile alla storiella del euro: lavoreremo un giorno in meno al mese e guadagneremo un giorno in più, questa è della stessa sostanza, illustrata da fisse ambientaliste del momento.
Ritratto di 02-0xygenerator
23 settembre 2026 - 08:28
Un conto sono le fandonie dell’economia. Un conto sono i dati scientifici. Non sono sullo stesso piano. L’economia è un’ipotesi a cui si tende, con più o meno mezzi a disposizione. La scienza e i suoi dati ( pur potendo raramente sbagliare ) sono raccolte scientifiche e divulgazioni da più fronti e spesso disinteressate. Da più paesi. Da più studi. Non è infallibile certo. Ma non si può paragonarla ad una ipotesi in campo economico.
Ritratto di Sepofa
23 settembre 2026 - 23:25
Ancora con ste fisse, ma non vi vergognate nemmeno un pò: danni sono stati fatti abbastanza, le fantasiose ideologie hanno gambe corte, non ci resta metter da parte questa pessima parentesi a pile
Ritratto di 02-0xygenerator
24 settembre 2026 - 08:51
Lei può scrivere quel che vuole. Ma di fatto niente di quello che dice risponde al vero.
Ritratto di Sepofa
24 settembre 2026 - 09:55
Mio caro oxy sei completamente fuori strada, te e i pochi amichetti di cantina vi siete bruciati ultimi neuroni, continuate ostinatamente ad insistere su vie illusorie, il 95% non la pensa così.
Ritratto di 02-0xygenerator
24 settembre 2026 - 10:03
Quel che pensa il 95 % della popolazione non ha importanza. Perché la popolazione cambia idea continuamente. Fino a pochi anni fa il diesel era al 56 % del venduto. Oggi ? Quindi come vede, il popolo è sovrano, ma non decide industrialmente. Solo politicamente. Inoltre il popolo deve scoprire determinate caratteristiche e smettere d’illudersi sui vecchi concetti, per poter accettare il nuovo mondo che gli si para davanti. Poi c’è popolo e popolo. E noi non brilliamo per iniziativa in questo senso. Ma poco cambia. Il resto del mondo va avanti. Lei può anche restare legato ai suoi fornelli a gas, ma se il gas smette di essere venduto, lei utilizzerà altro che le viene messo a disposizione. Non c’è scampo dal futuro. Questo proprio, non lo volete accettare. E il futuro dell’automobile è attualmente, elettrico.
Ritratto di Sepofa
24 settembre 2026 - 11:06
Da accettare non tanto in quanto già destinato al tramonto, meglio dire imposto dalla banda ursuliana come in epoche nefaste, ma voi siete per impoverimento sociale, questi personaggi purtroppo vivono così.
Ritratto di 02-0xygenerator
24 settembre 2026 - 11:39
Tutto viene “ imposto “ come lo intende lei. Ha scelto lei le tasse da pagare ? No. Ha scelto lei di utilizzare solo uova liofilizzate nelle mense della grande distribuzione ? Ha scelto lei la modalità di vendita degli alimentari ? Ha scelto lei le regole che li governano ? Ha scelto lei di utilizzare il petrolio per il trasporto ? Ha scelto lei di smantellare la rete dei treni in Italia per favorire il costruttore locale ? Lei non sceglie niente di fondamentale. Tutto è “imposto” come lo intende lei. Lei può illudersi di scegliere tra prodotti simili. Prodotti che le vengono messi a disposizione, da chi sceglie di costruirli. Quindi, una scelta molto, ma molto limitata.
Ritratto di 02-0xygenerator
24 settembre 2026 - 11:40
E la prova ne è, fisica e tangibile, il crollo delle vendite del diesel in pochissimi anni.
Ritratto di Sepofa
24 settembre 2026 - 13:18
No oxy, mi spiace questa tipologia di mobilità è letteralmente imposto. Per il diesel: se in listino sono stati ridotti a pochissimi motorizzazioni, come fanno fare vendite, non ci vuole molto a capirlo, testina.
Ritratto di 02-0xygenerator
24 settembre 2026 - 13:40
Esattamente testina. Solo che non riesce a fare un passo in più e capire che quel che affermo io è che TUTTO è imposto. Non solo l’auto elettrica. Quindi non si capisce perché tutto il resto si e l’auto elettrica no. Per una volta che ci impongono qualcosa che non ci fa finire al sanatorio o in una tomba, diciamo di no. La logica ?
Ritratto di Sepofa
24 settembre 2026 - 22:14
Vedi oxy è semplice da capire: solo perché non è questo il settore dove si annidano i cattivoni inquinatori con motori, purtroppo certa gente facilmente influenzabile, leggere tabelline ed articoli mirati hanno portato esaltazione nel tempo, cancellando nelle loro teste i progressi fatti ad esempio negli ultimi decenni.
Ritratto di 02-0xygenerator
25 settembre 2026 - 09:06
Bene. Allora venga in ospedale a spiegarlo alle migliaia di morti per problemi cardiocircolatori e polmonari. A quelli in radioterapia per tumori di origine infiammatoria all’intestino e alla prostata. Magari le danno retta loro. Io di certo, no.
Ritratto di 02-0xygenerator
25 settembre 2026 - 09:09
Ah e non lo affermo io signor nessuno. Lo affermano svariati studi scientifici eseguiti in tutto il mondo. Quel che afferma lei, tranne 4 gatti del deep webbe, chi lo afferma ?
Ritratto di Sepofa
25 settembre 2026 - 11:17
Per carità situazioni critiche esistono ovunque in campo sanitario, forse in passato era peggio, ho diversi parenti giovani mancati negli anni settanta ottanta, difficile fare un confronto con il presente. Se la mettiamo su questo piano, non siamo messi bene con tutte le chiusure di interi comparti, danni sociali ed economici che sappiamo, non tirate su la storiella che il fine è quella di trasferirsi in oriente o dai ciaina, li sono più avanti ed evoluti, tra l'altro zone con i più alti valori di inquinanti al mondo.
Ritratto di 02-0xygenerator
21 settembre 2026 - 09:02
Euro 7 Concordo
Ritratto di Sepofa
21 settembre 2026 - 18:30
Concordo: per voi l' unica soluzione è di starsene in casa evitate tutti sti disastri
Ritratto di 02-0xygenerator
24 settembre 2026 - 08:52
Da cosa desume questa sua ipotesi ?
Ritratto di Sepofa
24 settembre 2026 - 09:58
Così non fate altri danni
Ritratto di 02-0xygenerator
24 settembre 2026 - 10:26
Veramente se pensa al movimento automobilistico, quelli che viaggiano in elettrico sono quelli che fanno meno danni in assoluto. Sono quelli che vanno ad idrocarburi, che danneggiano gli altri. Forse è bene che stiano loro a casa.
Ritratto di Sepofa
25 settembre 2026 - 20:19
Non fare altri danni, nel senso di muoversi in generale, correre a piedi, bici o in auto: significa sudare sprecare forze energia. Per voi abituati alle vs convenienze, con tutti calcoli di consumi, tabelle da consultare, usure eccessive, è un controsenso in quanto sforate la confort zone.
Ritratto di 02-0xygenerator
28 settembre 2026 - 09:11
Ah guardi io in città sono libero di muovermi come voglio. È una grossa libertà. Moto, bici, mezzi pubblici, auto. Posso scegliere.
Ritratto di 6su100
8 settembre 2026 - 11:47
Bah, speriamo bene. Lato EU : Zona Mediterranea sono diventate inaccessibili economicamente (poi non è manco suv...) / Zona Nord (dove in teoria lo potrebbero affrontare un tale listino) oramai le persone vengono accompagnate a propendere per le elettriche (pena tipo vedersi il listino magari raddoppiato dalle tasse). In China oramai si comprano le loro. In Usa sono daziate mi sa (non le fanno in Mexico?). Insomma: Chissà...
Ritratto di johnlong
8 settembre 2026 - 13:51
per il mercato americano sono prodotte da fabbriche in USA
Ritratto di Alfiere
8 settembre 2026 - 11:58
2
Trovo le BMW moderne alquanto scollegate e "finte" in strada. Immagino che la concezione di sportività sia quella di andare come un missile in autostrada e bruciare i semafori.
Ritratto di Quello la
8 settembre 2026 - 14:18
In effetti, caro Alfiere, leggendo le prove su un'altra rivista del settore, il comportamento delle BMW non è mai al top, anzi. Al contrario del passato.
Ritratto di Allami guccini
8 settembre 2026 - 19:49
Ma esci i link grazie, guido una G20 pre restyling 318d aziendale, faccio pure i drift staccando i controlli, cosa che su Giulia non si può fare.
Ritratto di MXcinquista
9 settembre 2026 - 10:19
2
Forse qualche sovrasterzo, ma fare drift con un differenziale libero la vedo molto dura, e non credo ti abbiano fatto saldare il differenziale sull'auto aziendale
Ritratto di Quello la
9 settembre 2026 - 11:41
Non ho link, caro guccini, ma cartaceo! Se vieni dalla Marisa e mi offri uno spritz te li faccio leggere :-)
Ritratto di fastidio
9 settembre 2026 - 12:23
10
@Allami guccini I drift con il 318d forse sul bagnato e sulla neve. Io una 320d G21 (quindi ho 40 cv in più di te) e non si intraversa nemmeno impegnandosi
Ritratto di Alexspc79
8 settembre 2026 - 12:10
14
Speriamo che la mettono a 50k almeno
Ritratto di Allami guccini
8 settembre 2026 - 19:54
si nel mondo dei sogni. 55k versione base con 3 cilindri e cerchi di latta
Ritratto di Gordo88
8 settembre 2026 - 13:10
2
Finalmente una bmw che promette bene..
Ritratto di Miti
8 settembre 2026 - 23:46
A me mancano gli occhi d'angelo...
Ritratto di Gordo88
9 settembre 2026 - 10:42
2
Altri tempi Miti, altri tempi..
Ritratto di mika69
8 settembre 2026 - 13:53
476cm. La serie 5 serie E34 era lunga 472cm.
Ritratto di marcoveneto
8 settembre 2026 - 17:26
E la E34 rimane una delle serie 5 più belle!
Ritratto di Allami guccini
8 settembre 2026 - 19:46
la e34 era del 1988.... 38 anni fa.... in 38 anni le cose cambiano.... anche la panda del 1988 era 330 cm e adesso 4 metri. Però effettivamente è un po troppo barcone
Ritratto di mika69
9 settembre 2026 - 08:56
Quindi la Serie 3 nel 2050 sarà lunga !?
Ritratto di mika69
9 settembre 2026 - 09:03
La 5-E39 era 477cm
Ritratto di MXcinquista
9 settembre 2026 - 10:43
2
E la E60 484 cm, di fatto ad ogni generazione aggiungono un pezzo di auto, e ti consiglierei di andare a vedere le larghezze, perchè anche quelle sono cresciute significativamente (stendiamo un velo pietoso sul peso), la motivazione principale per cui sono cresciute è per poterle imbottire di elettronica e dispositivi di sicurezza e mantenere dei volumi interni vivibili, se prendessi una E34 e ci mettessi dentro tutti i sensori, cablaggi, airbag e via discorrendo delle auto moderne, ti trovi un'auto con al massimo 2 posti in tandem
Ritratto di mika69
9 settembre 2026 - 14:59
MXcinquista.... per cui basterebbe chiamare 5 la 3 e saremmo a posto. Tutto ci è stato.
Ritratto di MXcinquista
9 settembre 2026 - 16:58
2
In realtà è giusto chiamarle così, se vai a vedere i volumi interni di una E90 sono simili a quella di una G20 (leggendo alcuni dati in giro la E90 sembrerebbe addirittura avere un dato leggermente maggiore); pertanto nonostante esternamente la vettura sia diventata di un segmento più grande (gigantismo di cui soffrono purtroppo quasi tutte le auto), all'interno vi è lo stesso spazio, sicuramente organizzato meglio e più ergonomico, ma sempre quello spazio rimane per chi sta dentro
Ritratto di mika69
10 settembre 2026 - 08:50
E' una chiave di lettura ;-)
Ritratto di Lele_1998
8 settembre 2026 - 16:31
3
io ancora mi chiedo come fa a piacere neue klasse. Inspiegabile che sul laterale che si alza sui finestrini posteriori. Riusciranno a renderla più brutta in tutto? Secondo me si.
Ritratto di Tfmedia
8 settembre 2026 - 16:54
5
Ultimamente BMW produce auto più brutte di Merdeces, ci vuole molto impegno.
Ritratto di Allami guccini
8 settembre 2026 - 19:44
Eh ma la Giulia, che dal 2014 non gli hanno cambiato manco in bullone, muta! non solo adesso, ma fino al 2027. anzi no che dico, non muta niente, rimane tutto immobile nel centro ricerche Alfa Romeo e quartier generale di Arese
Ritratto di MXcinquista
9 settembre 2026 - 10:47
2
Han cambiato i fari e aggiornato il display centrale che sono più o meno le cose che si notano di più in un restyling e quelle che interessano di più al cliente medio, oltre all'introduzione di alcuni Adas che 10 anni fa manco c'erano, per di più parliamo di Alfa Romeo, non esattamente un brand che brilla per vendite, soprattutto dalla dipartita di Marchionne, ad Arese si sono probabilmente arresi a vivere come degli impiegati comunali.
Ritratto di Sepp0
10 settembre 2026 - 08:44
Il problema è che dall’uscita di Giulia sono uscite DUE generazioni nuove di Serie 3. Non si può pensare di far durare un modello 15 anni se non è la Panda.
Ritratto di MXcinquista
10 settembre 2026 - 09:13
2
Io non ci trovo nulla di male, meglio tanti piccoli aggiornamenti che veder un modello nuovo ogni 7/8 anni che non offre nulla di più del precedente; una moda tipica americana, finalizzata solo al vender più auto possibili agli stessi clienti, per convincerli che il loro modello pre-restyling è già vecchio. Preferisco mille volte chi invece caccia fuori un modello e continua ad aggiornarlo con modifiche mirate dove servono, tipo quello che fanno in Mazda con la MX5
Ritratto di Scatnpuz
8 settembre 2026 - 19:50
Speriamo non sia come le ultime X5, X3, serie 7 è ancora peggio serie 5. Guido Bmw da 25 anni ma ora davvero non saprei più che modello acquistare sia perché la linea delle ultime auto è orrenda, sia perché i prezzi sono stellari!!
Ritratto di fastidio
9 settembre 2026 - 12:25
10
Concordo con te, ho avuto tutte le serie 3 dalla E30 in poi e ora sono alla G21 ma dubito passerò alla futura

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