Si dice che in guerra tutto sia permesso, persino utilizzare una lussuosa berlina come lanciarazzi. Succede in Ucraina, dove una BMW Serie 7 (generazione E38), un tempo simbolo di status e comfort, è stata convertita in un lanciarazzi artigianale dalle forze armate di Kiev impegnate nella guerra contro l’invasione russa.
Nel bagagliaio della vecchia ammiraglia, mimetizzata per non essere troppo visibile, è stato montato un sistema missilistico in grado di lanciare tre razzi calibro 122 mm di tipo Grad verso le postazioni nemiche. Data la scarsità di risorse, l’esercito ucraino ha dovuto arrangiarsi trasformando in veicoli militari mezzi pensati per un utilizzo completamente diverso. Tuttavia anche questa soluzione può avere alcuni vantaggi.
Una berlina nata per altri scopi offre infatti un vantaggio tattico inaspettato: rispetto ai grandi mezzi militari è molto meno visibile, rendendola più facile da “nascondere” nel traffico o tra le rovine. A differenza dei pesanti camion corazzati, che trasportano fino a 40 lanciarazzi, questa versione “light” è ottimizzata per il disturbo e la velocità. Il vantaggio è tutto nella rapidità d’azione: i soldati ucraini raggiungono una posizione nascosta, scaricano i razzi verso il nemico e si dileguano in pochi istanti, prima che i droni o i radar russi possano individuarli.
Certo non mancano i rischi: la stabilità durante il lancio è minima e l’equipaggio non gode di alcuna protezione. Nonostante ciò, questa Serie 7 rappresenta perfettamente l’attuale fase del conflitto, dove le operazioni “mordi e fuggi” sono diventate vitali per sopravvivere in alcune delle aree più contese del conflitto.































































