TRA NOSTALGIE E RINNOVAMENTI - Quando un modello importante viene sostituito è inevitabile la querelle “meglio quella prima”, “no, è più bella questa”. Per certe icone della scena automobilistica la cosa arriva addirittura a investire più di due generazioni. È il caso della
BMW X5 di cui la casa tedesca ha svelato la terza generazione datata 2013 (
qui per saperne di più), mentre molti cuori di appassionati ancora battono per la serie attuale o addirittura per quella precedente.
AFFINAMENTO CONTINUO - In realtà la cosa si spiega facilmente, tanto la BMW X5 è stata un’auto di riferimento, per di più capace di mutare e ammodernarsi senza mai abbandonare la sua filosofia iniziale (di elegante versatilità). Come appunto succede con le vere “purosangue”. Non per nulla la casa tedesca ha parlato dell’evoluzione del modello come di un “work in progress”, cioè un lavoro sempre in corso.
GENERAZIONI DI SUCCESSO - La prima delle tre edizioni della BMW X5 fu presentata nel 1999, con tutta la personalità delle BMW. Era la tipo E53 (lunga 466,5 cm, alta 175,2 cm, con passo di 281,9 cm), poi seguita nel 2006 dalla E70 (lunga 485,4 cm, alta 176,6 cm e con passo di 293,3 cm), sul mercato sino all’arrivo della X5 F15 del 2013, la terza edizione. Quest'ultima è più lunga solo di un paio di centimetri ma ha un frontale imponente e un bagagliaio molto più capiente. In comune a tutte le proposte, il successo presso il pubblico di tutto il mondo.
SCELTA DIFFICILE - Confrontando le varie viste dei tre modelli non è facile sceglierne una. Sicuramente la prima edizione mantiene un grande appeal, ma ci si deve chiedere se ciò non dipenda dal fatto che appunto fu la prima, con il suo carico innovativo. Un po’ di nostalgia possono suscitare i due grandi elementi tipici della calandra BMW, allora più piccoli, mentre sull’edizione 2013 hanno un profilo più marcato e sono contornati dalle grandi cornici cromate, oltre che segnati dai vistosi listelli verticali, anch’essi cromati. Impossibile da paragonare sono poi i gruppi ottici, ora a led, con tutta la particolarità anche estetica che tale tecnologia apporta.



SOSTANZA INVARIATA - Terreno di cambiamenti notevoli è stata tutta la parte più bassa della veduta anteriore; quella praticamente sotto il paraurti. Nel corso dei quattordici anni di evoluzione i designer BMW hanno saggiato diverse soluzioni e tra la complessità di linee della prima edizione e la vistosità delle prese d’aria alle due estremità laterali dell’edizione 2013, viene probabilmente da dire che si fa apprezzare l'equilibrio della BMW X5 temporalmente intermedia che, complessivamente risulta la più aggressiva con il suoi passaruota allargati. Ma si sa, de gustibus…
DIFFERENZE SECONDARIE DIETRO - Discorso analogo si può fare per la veduta posteriore, dove numerosi sono stati i cambiamenti pur mantenendo inalterata l’impostazione generale. Rispetto alla prima BMW X5, nell’ultima i gruppi ottici appaiono spostati un po’ verso l’alto, lasciando una maggior superficie di lamiera in vista. Altrimenti, va detto che la logica iniziale non è stata tradita.