POTREBBE DIVENTARE REALTÀ - La BMW ha diffuso le prime immagini della BMW i8 Spyder che sarà presentata ufficialmente al Salone di Pechino, in programma dal 27 aprile al 2 maggio. Si tratta di un prototipo che introduce alcune soluzioni estetiche che dovremmo ritrovare sulla BMW i8 definitiva, la cui commercializzazione è prevista nel corso dell'anno prossimo. Stando ad alcune indiscrezioni, però, se la risposta del pubblico dovesse essere incoraggiante, la BMW potrebbe decidere di dare un seguito produttivo anche a questa versione “aperta”.

DUE POSTI IN MENO - Lunga 448 cm, una ventina in meno per il passo accorciato rispetto al prototipo della BMW i8 coupé, la Spyder si differenzia essenzialmente per le portiere composte da tradizionali pannelli al posto di quelli semi vetrati e dalla copertura del vano motore trasparente, sotto la quale si intravedono due monopattini. In grado di accogliere solo due passeggeri (la coupé è invece una 2+2), l'abitacolo della BMW i8 Spyder mantiene la plancia orientata verso il guidatore, con un grosso schermo di 8,8 pollici, ma realizzata con materiali e colori diversi: secondo la BMW ora l'atmosfera è più sportiva.

DUE MOTORI PER 354 CV - In comune con la coupé la BMW i8 Spyder ha anche l'ossatura in alluminio con le sospensioni a doppio triangolo, la carrozzeria in materiali compositi e il sistema ibrido. Quest'ultimo è composto da due motori, uno elettrico da 131 CV e uno termico, un 1.5 turbo a iniezione diretta di benzina da 223 CV, collegati rispettivamente alle ruote anteriori e posteriori e abbinati a un cambio robotizzato a doppia frizione. La BMW dichiara che la i8 Spyder può contare su una potenza complessiva di 354 CV e 550 Nm di coppia, quanto basta per far scattare l'auto da 0 a 100 km/h in cinque secondi e farle raggiungere i 250 km/h, autolimitati elettronicamente.

PESI EQUAMENTE DISTRIBUITI - In grado di percorrere fino a 30 km nella sola modalità elettrica, la BMW i8 Spyder è dotata di batterie agli ioni di litio posizionate all'interno del tunnel centrale che attraversa l'abitacolo: secondo la casa questa soluzione, unita alla posizione dei motori, permette di avere un'ideale distribuzione del peso sui due assali, 50:50, a tutto vantaggio della guidabilità e della tenuta di strada.













































