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Il “bollo” per le auto fra 20 e 30 anni? C’è chi dice sì. E tu, che cosa ne pensi?

24 dicembre 2014

La discussione si accende: dite la vostra rispondendo a questo sondaggio.

Il “bollo” per le auto fra 20 e 30 anni? C’è chi dice sì. E tu, che cosa ne pensi?
UNA VOCE DISCORDANTE - Il parlamento ha deciso: i proprietari delle auto di età compresa fra i 20 e i 30 anni (nella foto una Fiat Croma) dovranno tornare a pagare la tassa di possesso, il famigerato “bollo”: lo stop all’esenzione è previsto dalla legge di stabilità (la news qui). Fra i tanti commenti contrari a questa norma pervenuti al nostro sito nelle ore successive alla pubblicazione della notizia, ce n’è però anche uno positivo: Fabione90 giustifica la scelta del governo Renzi con argomenti magari discutibili, ma legittimi e interessanti. Eccolo: “Io se devo essere sincero raddoppierei il bollo sulle auto di 20 anni, anzi lo triplicherei addirittura. A meno che sia iscritta Asi. Le auto vecchie di 20 anni sono decisamente arretrate dal punto di vista della sicurezza, sia attiva che passiva, oltre a inquinare parecchio (specie se diesel). Quindi ‘sti catorci generano anche maggiori costi sociali per incidenti stradali (più morti, più feriti). Non dimentichiamoci che in molti di questi veicoli basta un incidente a 50 km/h per restare gravemente feriti. In contropartita, offrirei un incentivo statale per acquistare un veicolo almeno Euro 5 (1000 € per il nuovo, 700 € per l'usato) e per chi ha un reddito sotto una certa soglia offrirei anche un finanziamento a taeg zero”. E voi, che cosa ne pensate? Alla luce delle riflessione di Fabione90, siete d’accordo con lui? Questo sondaggio è a vostra disposizione per fare conoscere la vostra opinione.
 
Pagare il “bollo” per le auto fra 20 e 30 anni: secondo te, è giusto?
No
66%
  • No
    66%
  • 34%


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Ritratto di PariTheBest93
24 dicembre 2014 - 12:52
3
Piuttosto che tassare ancora di più il già salato piatto del mantenimento di una automobile, cosa si fa per incentivare l'acquisto del nuovo? E' chiaro che, rendendosi conto che la maggior parte delle auto in italia ha una notevole longevità, vogliono spremere ancora di più il limone. Il problema è che da spremere c'è ben poco: più metteranno tasse meno soldi riceveranno (come è già successo nel caso delle accise sulla benzina in questi anni). Serve RESPIRO! In italia 4 milioni di auto non hanno la copertura RCA perché troppo care. La gente tornerà ad acquistare (e quindi a sbarazzarsi delle vecchie auto) se i costi di gestione saranno ragionevoli. D'altra parte per evitare i furbacchioni e i truffatori, vanno aumentati i controlli, quindi meno pressione fiscale ma più controlli! E' vero che le vecchie auto sono più insicure e più inquinanti, ma a me questa storia del bollo puzza come l'ennesima soluzione di ripiego fatta senza riflettere sulle conseguenze.
Ritratto di Syrio72
2 gennaio 2015 - 20:59
3
Tasse Tasse Tasse... Non se ne può più!!! A cosa serve reintrodurre il bollo per le auto ultraventennalli ma non ancora trentennali se non per tartassare sempre i soliti disgraziati automobilisti? Significa che un'auto se ha 25 o 29 anni è ancora affidabile mentre per essere considerata Storica deve entrare negli "enta"? Una vergogna che farà scomparire gioiellini tecnologici della seconda metà degli anni 80 e della prima metà dei 90... si salva in calcio d'angolo la mitica "Supercar", Trans Am appunto del 1984. Oggi come oggi chi possessore di vetture tipo Corvette C4 da 349 CV o per un BMW 850 CSi (si possono citare tantissime altre vetture molto interessanti dal prezzo di acquisto anche ragionevole) ricomincerebbe a pagare il bollo??? io credo nessuno, specialmente se l'interessato ne possiede 2 o più, sia per passione sia per averle ereditate... Conseguenza? nella migliore delle ipotesi "rottamazione per esportazione": 70 €, targa e libretto consegnato. Nella peggiore delle ipotesi, rottamazione vera e propria. Risultato? altro flop e conseguente mancato introito alla stessa stregua del rincaro dei "passaggi di proprietà" che ha letteralmente paralizzato il mercato dell'Usato. E poi finiamola di dire che le auto vecchie non sono sicure... Ci pensano i limiti stradali alla nostra sicurezza!!! Nei tratti autostradali con i limiti a 60Km/h "causa Lavori" può agevolmente Rombare anche una FIAT 500 del 1967 mentre una moderna vettura turbodiesel non può inserire neanche l'ultimo rapporto.... RAGIONATE PRIMA DI TIRARE FUORI SOLUZIONI "GENIALI": RISCHIATE SOLO DI OTTENERE L'EFFETTO OPPOSTO.... COME DIRE "FARE I CONTI SENZA L'OSTE"!!!
Ritratto di Michele 74
24 dicembre 2014 - 13:06
3
Occorre una seria riforma del sistema che passi dalle assicurazioni (andrebbero legate alla patente e non all'auto o alla provenienza geografica, in modo da premiare veramente i virtuosi e penalizzare gli scorretti), dal bollo (magari abolendo la forma attuale ed inserendolo nel costo del carburante, così che chi più usa l'auto più paga!), abolendo le accise non più ragionevoli (stiamo ancora pagando quelle per la guerra d'Africa del '35 e per il disastro del Vajont!). Per quanto riguarda le auto di una certa età, bisognerebbe innanzi tutto restringere il campo a pochi modelli (come la vecchia Fiat 500 e la Fiat 127 prima serie ad esempio) che possano essere considerate di interesse storico e quindi essere esentate dal bollo (previa iscrizione all'ASI) e pagare un'assicurazione calmierata (a patto di non superare un tot di Km. annui). Tutte le altre, non rientranti nelle liste dei modelli di interesse storico, superati i 20 anni, dovrebbero avere un serio rincaro del bollo e dell'assicurazione, accompagnato però da incentivi ad personam (che tengano conto delle reali condizioni economiche del proprietario) per fare in modo che chi le possiede possa sostituirle con auto più nuove, sicure e meno inquinanti. Però essendo in Italia la vedo molto dura!!!!!
Ritratto di Rav
24 dicembre 2014 - 13:21
2
Questa volta mi trovo d'accordo, in parte. Dopo il compimento dei 20 anni inizierei a diminuire l'importo del bollo ma senza arrivare alle cifre "irrisorie" che ci sono ora se non al compimento dei 30 anni. Gli italiani sono come sempre dei furboni e visto il caro vita in tanti, troppi, sono diventati degli appassionati di auto storiche per risparmiare. Auto "storiche" che sono spesso sono auto vecchie sia per il modello interessato che per come vengono tenute. In più questa cosa è dimostrata dai tantissimi annunci su siti dedicati, tipo Autoscout, dove il venditore sottolinea più volte che "con quest'auto il bollo non costa nulla" alla faccia mia che invece, anche facendo sacrifici, ho comprato un'auto moderna per essere più sicuro e poter circolare in certe zone dove ormai se non sei euro5 o 6 non vai (ma dove a volte se hai una fumosa Fiat Tipo ti fanno entrare). Insomma si potrebbe dal compimento dei 20 anni, partire con una graduale diminuzione del bollo per incentivare la memoria storica ma al contempo non incentivare il furbetto. Tutto ciò lo dice uno che aveva pensato di "farsi" lo spiderino di 20 anni per starci dentro lo stesso con le spese ma è comunque un ragionamento un po' da "furbo" e ne sono consapevole.
Ritratto di Roberto Gasparini
24 dicembre 2014 - 13:34
Dal punto di vista economico mi sembra parecchio assurdo andare a "cercare" i soldi aumentando il bollo di quelle auto che fino a poco tempo fa potevano considerarsi quasi d'epoca. Questo semplicemente perché rimane comunque una fetta di mercato mutevole e nel momento in cui viene tassato diminuirà, facendo calare conseguentemente le presunte entrate per lo Stato (posto che stiamo comunque parlando di entrate veramente piccole rispetto ad altri settori). Inoltre metterebbe in serio pericolo la sopravvivenza stessa dei mezzi che, avendo meno agevolazioni (e quindi "protezione") per poter arrivare ai trent'anni, sarebbero meno tutelati e di conseguenza ridurrebbe ancora di più il nostro parco auto storico a favore di quei paesi (v. Germania) dove invece sono notevolmente agevolati e tutelati.
Ritratto di selvaggio
24 dicembre 2014 - 13:39
Personalmente tornerei alla "tassa di circolazione", ovvero il bollo si paga a auto nuova e poi alle revisioni con consegna targa nuova, con scadenza rev., da cui si capisce subito chi ha revisionato e pagato, e chi no. dopo i 20 anni riduzione del 50% solo a mezzi iscritti ASI.
Ritratto di Andrea.1969
24 dicembre 2014 - 13:44
Purtroppo come al solito si è dato un colpo di mannaia senza andare a vedere le possibili conseguenze a medio-lungo termine. Il problema vero non è quello di andare a colpire i soliti "furbetti", ma di fare cassa subito ed in abbondanza. Con questo sistema stanno distruggendo tutto l'indotto che ruota intorno al fenomeno delle auto storiche. A coloro che plaudono a questa iniziativa vorrei chiedere, senza polemica alcuna ma solo per spirito di discussione costruttivo, secondo voi di tutte le aziende nate attorno a questa passione, le officine, i restauratori, i ricambisti, gli operatori del settore, le assicurazioni ecc supereranno indenni questo momento o non pensate che svariate migliaia di posti di lavoro andranno in fumo? E non pensate anche al valore economico perso da tante persone, che saranno costrette a SVENDERE le proprie auto all'estero, con somma gioia dei collezionisti stranieri, la cui burocrazia è sicuramente meno ottusa della nostra, perdendo comunque una parte consistente del patrimonio automobilistico italiano? Io ritengo che forse, con un minimo di studio e di sale in zucca si sarebbe potuto arrivare lo stesso a far pagare tutti ma in una maniera certamente meno dolorosa, magari facendo pagare una tassa di possesso forfettaria fino ai 25 anni e poi, sempre di possesso in misura ridotta dal 25° anno avendo quindi la certezza che tutti avrebbero pagato...... P.S. Tra l'altro probabilmente vi è molta più gente che compra le nuovissime vetture supersicure da tante migliaia di euro, salvo poi "dimenticarsi" di pagare lo stesso il bollo.........
Ritratto di Lampo
24 dicembre 2014 - 13:46
Sarebbe sufficente tenere conto del chilometraggio in scde di revisione per vedere chi usa l'auto per uso quotidiano e chi la usa di tanto in tanto solo per il piacere di averla....
Ritratto di benx90
24 dicembre 2014 - 15:21
3
che nei centri revisione si prende nota dei km percorsi dalla vettura
Ritratto di onlyroma
24 dicembre 2014 - 17:28
Sentito mai parlare di scaricare il contachilometri? Su quelle anziane è ancora più semplice e non si può nemmeno sapere. Poi perché? Se la macchina è mia ci viaggio quanto mi pare.
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