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Bosch e Daimler insieme per i motori elettrici

14 luglio 2011

La joint-venture EM-motive dal 2012 realizzerà i motori elettrici per i modelli a zero emissioni di Mercedes e Smart. Ma saranno venduti anche a terzi: la stima è di produrre oltre un milione di unità entro il 2020.

I PRIMI MOTORI NEL 2012 - La Daimler e la Bosch hanno firmato l'accordo per istituire una joint-venture paritetica denominata EM-motive. La nuova società si occuperà dello sviluppo, della produzione e della vendita di motori elettrici. Operativa a Hildesheim, ma con quartier generale a Stoccarda, vedrà impegnata inizialmente una forza lavoro di 100 persone e, a partire dal 2012, fornirà i motori elettrici per i futuri modelli a zero emissioni della Mercedes e della Smart (nella foto in alto l'attuale Fortwo Electric Drive).

ANCHE PER ALTRI COSTRUTTORI
- Nel comunicato stampa congiunto, viene dichiarato che una delle caratteristiche principali dei motori elettrici prodotti dalla EM-motive sarà la loro modularità progettuale, che garantirà la possibilità di installarli su auto diverse tipologie di auto. La Bosch si occuperà direttamente della vendita a parti terze: la stima è di produrre oltre un milione di motori elettrici entro il 2020. 



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Ritratto di audi94
14 luglio 2011 - 19:56
1
§
Ritratto di Gabryxxx
15 luglio 2011 - 15:01
Il commento è stato rimosso perché l'utente è stato disattivato per violazione della policy del sito. La redazione.
Ritratto di f. giancarlo 2
16 luglio 2011 - 02:11
RIECCOMI, colgo l'occasione x ringraziare la redazione e, in particolare il direttore Guido Costantini, che dopo un chiarimento avvenuto telefonicamente mi hanno permesso di rientrare, unico rammarico e di aver perso i miei commenti precedenti, li avevo salvati in un disco esterno, ma non e la stessa cosa, comunque mi ha invitato a tenere un comportamento + consono ad un sito pubblico, evitando risse mediatiche, devo dagli ragione, non penso di aver offeso o insultato, ma ammetto di essere andato troppo fuori tema e di aver perso un po le staffe, ringraziando x la comprensione ritorno con voi a commentare, ragazzi andiamoci cauti pero, non e una bella esperienza vedersi cancellati e non lo auguro a nessuno, OK, ci sono cose + gravi, ma non e bello, ma al suo posto avrei fatto la stessa cosa, siamo in uno spazio GRATUITO e PUBBLICO, a volte qualcuno, e anche io , se ne dimentica, x fortuna si trovano persone pronte al dialogo e hai chiarimenti e il direttore e tra queste persone, in futuro se qualcuno ci offende POST alla redazione, loro faranno il giusto corso, siamo a casa loro.....................saluti.
Ritratto di pietro 9
14 luglio 2011 - 22:04
Però personalmente avrei preferito lo svilippo dei motori ad idrogeno...la vedo meglio come tecnologia su cui puntare....
Ritratto di oscar 2
16 luglio 2011 - 15:45
forse fra 50 anni l'idrogeno,allora perchè non le batterie a fusione fredda ? i tempi sono quasi uguali.
Ritratto di Massimo126
15 luglio 2011 - 12:19
...per arrivare,io sono vecchio!!! lasciamo perdere....
Ritratto di Al86
15 luglio 2011 - 13:06
Buona cosa spingere sull'elettrico, ma per me, oggi e con la tecnologia attuale, è meglio puntare sui biocombustibili di seconda generazione (cioè quelli ricavati da rifiuti di origine vegetale e da piante comuni non destinate all'alimentazione ne umana ne animale)
Ritratto di oscar 2
16 luglio 2011 - 15:47
cosi riempiamo il pianeta di campi per fare il biocombustibile,e poi che cosa mangiamo !
Ritratto di Al86
16 luglio 2011 - 16:19
E chi ha mai detto che bisogna per forza sostituire le colture alimentari con quelle per i biocombustibili? I biocombustibili di seconda generazione si possono ottenere potenzialmente da qualsiasi SCARTO vegetale: sterpaglie, ramaglie, scarti di lavorazione del legno (vedi Svezia), paglia, oltre che da tutte le erbaccie che infestano le zone incolte, non più adatte all'agricoltura, che così verrebbero recuperate; però se preferiamo dar retta agli ambientalisti puntiamo solo sulle auto elettriche e ricarichiamole con energia prodotta da fonti fossili in centrali inquinanti (in poche parole spostiamo l'inquinamento dalle auto alle centrali elettriche) visto che qualsiasi proposta per incrementare l'uso di fonti alternative viene categoricamente bocciato perché "deturpa il paesaggio", oppure caliamoci ancora le braghe davanti a quei quattro beduini col petrolio per poter ricavare l'idrogeno a basso costo da poter mettere nelle auto...
Ritratto di oscar 2
17 luglio 2011 - 13:31
scenziati seri non asserviti ai vari governi hanno stabilito che le fonti alternative tipo eolico ,fotovoltaico non sono sufficenti , bisognerebbe riempire l'Italia di pale eoliche e di pannelli fotovoltaici,sai che meraviglia,perchè non fare,come a brescia ,in centro citta della svizzera ,in danimarca ,termovalorizzatori,che oltre a smaltire rifiuti danno anche energia, se fatti bene inquinano solo come un camion.
Ritratto di Al86
17 luglio 2011 - 14:29
Guarda che non sono affatto contrario ai termovalorizzatori, per quanto riguarda le fonti alternative, so benissimo che non bastano (oggi), così come sono perfettamente cosciente (gli italiani a quanto pare no) che senza l'energia nucleare non si va da nessuna parte, sarà anche brutta e cattiva (certo, scoppiano centrali nucleari ogni giorno...), ma purtroppo serve vista la sempre più crescende domanda di energia elettrica (ma se preferite, creiamo nuove centrali a carbone e petrolio e continuiamo a sciogliere il mondo con la CO2 e intossicare tutti con le polveri sottili). Per quanto riguarda le centrali fotovoltaiche, ritengo che bisogna liberarsi dell'idea di enorme distesa libera destinata ad essere riempita di pannelli fotovoltaici, perché invece non si usano le enormi distese libere sui tetti delle case in tutte le città? Immaginate un'area urbana pari a quella di Milano o Roma di pannelli solari, non dico che devono farlo i privati cittadini, ma dovrebbe farlo il fornitore di corrente elettrica, quello che cambia è che il cittadino invece che pagare la bolletta al consumo, pagherà una specie di canone per avere il pannello sul tetto, e al consumo pagherà quella che arriva da altre fonti (es termovalizzatori, nucleare o anche pannelli messi in altre città) quando non è possibile utilizzare i pannelli "locali" (notte o scarsa luminosità). Ma finché si da retta agli ambientalisti ottusi, quelli che i pannelli e le pale eoliche no perché deturpano il paesaggio, i termovalorizzatori no perché inquinano (quelle a carbone e petrolio invece no?), il nucleare non va neanche nominato perché è brutto e cattivo, allora facciamo prima a tornare al medio evo e ad accendere le candele al posto delle lampadine e a girare in calesse invece che in auto...
Ritratto di macinakm
15 luglio 2011 - 18:58
innovazione è la parola che dovrebbe guidare le case automobilistiche ( e non solo ). Quindi ben vengano l'elettrico,i biocombustibili,l'idrogeno,l'auto a pedali e quella a spinta....l'importante è che le nuove tecnologie alla fine non portino più problemi che benefici. Troppe volte innovazioni che sembravano risolvere un problema alla fine ne hanno creati il doppio....ocio quindi
Ritratto di oscar 2
17 luglio 2011 - 16:06
xAL86,il tuo ragionamento è giusto,dove è possibile il fotovoltaico sarebbe bene metterlo,nelle grosse citta tipo milano, torino pero tieni presente un fattore,come fai a mettere i pannelli solari sui tetti di una firenze ,siena ,venezia ,e tantissime altre citta stupende,abbiamo un patrimonio di architettura urbana unico al mondo,è comunque vero che si qualche decisione dovrà essere presa ,forse il male minore.
Ritratto di Al86
18 luglio 2011 - 00:01
Sicuramente non è una bella vista avere dei pannelli solari sui tetti dei palazzi storici, ma dove possibile ci si potrebbe limitare ad evitare i centri storici, e dove proprio si è obbligati a metterli anche nei centri storici, ritengo che "deturpi" meno un tetto coi pannelli solari piuttosto che una facciata piena di cartelloni pubblicitari e murales "politici/amorosi", so che è una magra consolazione (anche perché i cartelloni pubblicitari e i murales ci saranno comunque), ma come hai giustamente detto, la soluzione più "giusta" è quella che ha meno lati negativi e più benefici, sia per le attività umane che per l'ambiente, comunque potrebbe anche non essere necessario, pensa ad esempio all'estensione che si otterrebbe mettendo pannelli solari su tutti i tetti di tutte le costruzioni dell'interland milanese, un'area simile in maniera tradizionale sarebbe impensabile da ottenere, comunque la mia è solo un'idea (probabilmente più un'utopia) ma se ci fosse la volonta politica ed economica le soluzioni ci sono e si trovano, il problema è proprio che manca la volontà e si continua a posticipare finché non sarà troppo tardi (ovvero finché non "finiscano" le fonti fossili o finché non si sia danneggiato irreparabilmente l'ecosistema mondiale, dipende da cosa si verifichi prima)
Ritratto di oscar 2
18 luglio 2011 - 13:50
punto nevralgico.mancanza di volontà,miopia,alle volte incompetenza,qui in sardegna dove abito da 4 anni,non ho mai visto ne sentito nessun politico o amministratore toccare l'argomento inquinamento nelle città,ti assicuro che a Cagliari c'è un bel traffico,su dieci macchine circolanti 6 sono vecchie,cioe inquinano di piu,eppure nessuno dice e fa niente,qui i pannelli solari sono pochissimi,c'è il sole 11 mesi all'anno,detto tutto.

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