A 17 anni dall’investimento, la Berkshire Hathaway dell’imprenditore Warren Buffet ha venduto le sue azioni della BYD. Nel 2008, la holding statunitense aveva acquistato per 230 milioni di dollari circa 225 milioni di azioni della casa cinese, che all’epoca rappresentavano circa il 10% del totale. Nel frattempo, il valore delle azioni della casa cinese si è moltiplicato di oltre 20 volte. Considerato da molti il più grande investitore di sempre, Buffet si posiziona al quinto posto nella classifica di Forbes degli uomini più ricchi del mondo, con patrimonio stimato di 147,4 miliardi di dollari. La notizia della liquidazione delle quote della Berkshire Hathaway ha fatto crollare alla borsa di Hong Kong il titolo della BYD, che ieri è sceso del 3,52% a 109,50 dollari.
Il colosso cinese ha descritto la vendita della partecipazione come un normale scambio di investimenti azionari. Il direttore generale del branding e delle pubbliche relazioni della BYD, Li Yunfei, ha ringraziato con un post su Weibo la Berkshire Hathaway per il suo “investimento, supporto e vicinanza negli ultimi 17 anni”. L’abbandono dell’azienda di Buffet arriva dopo un trimestre che ha visto un profitto della BYD in calo per la prima volta dopo tre anni e mezzo: le vendite del costruttore sul mercato locale, che rappresenta circa l’80% delle sue consegne globali, ad agosto sono diminuite per il quarto mese consecutivo. La Reuters ha tagliato del 16% l’obiettivo di vendita annuale, stimandolo in 4,6 milioni di vetture.
Ma perché Buffet ha deciso ora di liberarsi dell’investimento nella BYD? In realtà la Berkshire Hathaway aveva iniziato a ridurre la sua quota dalla metà del 2022, arrivando a meno del 5% lo scorso anno. Rispetto a quattro mesi fa, quando le azione della casa cinese hanno toccato il massimo storico, il valore è sceso oggi del 30%, a causa delle crescente concorrenza nel mercato cinese dell’auto. Come riporta MilanoFinanza, secondo Gabriel Debach, market analyst di eToro, la guerra dei prezzi in Cina e l’erosione dei margini “hanno forse intaccato quel margine di sicurezza che rappresenta il cuore della filosofia di Buffet”.


























