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La BYD avrà una fabbrica in Turchia

Pubblicato 09 luglio 2024

La cinese BYD ha siglato un accordo per la costruzione di un nuovo stabilimento da 150.000 auto l’anno che sarà attivo dalla fine del 2026.

La BYD avrà una fabbrica in Turchia

DOPO L’UNGHERIA LA TURCHIA - Il costruttore cinese di auto BYD ha annunciato un nuovo impianto produttivo da 1 miliardo di dollari in Turchia, che sarà operativo dalla fine del 2026 e creerà 5.000 nuovi posti di lavoro. La nuova fabbrica è preposta alla realizzazione di auto elettriche e ibride destinate al mercato locale e all’Unione Europea dove, sempre nel 2026, nascerà un altro sito produttivo in Ungheria (qui per saperne di più).
 
MOSSE POLITICHE - Il presente annuncio è molto importante perché arriva a pochi giorni di distanza dall’approvazione dei nuovi dazi imposti dell’Unione Europea, che ha imposto alla BYD un’ulteriore tariffa del 17,4% che si aggiunge all’attuale 10% (qui per saperne di più). Rappresenta inoltre una mossa strategica dal punto di vista geo-politico, che fa seguito ai recenti incontri tra Erdogan e il presidente cinese Xi Jinping avvenuti durante una riunione dell'Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai ad Astana, in Kazakistan. A seguito di questo incontro la Turchia ha dichiarato il ritiro del piano annunciato quasi un mese fa che prevedeva l’imposizione di una tariffa aggiuntiva del 40% su tutti i veicoli provenienti dalla Cina. Con la realizzazione del nuovo stabilimento, che rappresenta un plus anche dal punto di vista logistico, la BYD potrebbe inoltre soddisfare la crescente domanda del mercato turco, dove le elettriche hanno rappresentato il 7,5% delle vendite di auto nel 2023.  

GRANDE ESPANSIONE - Ma le mire espansionistiche della BYD, le cui vendite nel secondo trimestre hanno raggiunto la cifra record di 982.747 veicoli (oltre il 40% in più rispetto a un anno fa), non si fermano all’Europa. Lo scorso 4 luglio il colosso del Dragone ha infatti inaugurato una nuova fabbrica in Thailandia, ha rilevato un ex stabilimento Ford in Brasile e sta valutando la possibilità di aprire un impianto in Messico.

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Ritratto di Oxygenerator
9 luglio 2024 - 16:29
E ciaone a tutti.
Ritratto di forfEit
9 luglio 2024 - 16:29
Peccato; fare l'8% di quota vendite l'ultimo mese non è bastato :( Giusto così però alla fine: se in quei paesi sì che se le comprano le elettriche (e non di meno pure come colonnine ecc. stanno avanti), che gli si può obiettare ?
Ritratto di deutsch
9 luglio 2024 - 18:11
4
eh già italia caput mundi
Ritratto di forfEit
9 luglio 2024 - 19:05
Col 10% per un paio di mesi forse che davvero(?) ce la facevamo ad "attrarli"... *-(
Ritratto di deutsch
9 luglio 2024 - 19:25
4
che c'entra, mica si fa la fabbrica nel paese dove si vende di più
Ritratto di forfEit
9 luglio 2024 - 19:36
:)
Ritratto di Tistiro
9 luglio 2024 - 19:57
Qualcuno dice che in italia non si investe in bev perché il popolo retrogrado compra ice..... era sarcasmo
Ritratto di forfEit
9 luglio 2024 - 20:01
Voi lo dite, eh... :) :)
Ritratto di deutsch
10 luglio 2024 - 08:56
4
non mi pare che molti costruttori extraeuropei siano andati a fare fabbriche in norvegia visto che le bev sono il 90% del venduto. non mi pare nemmeno che lungheria abbia tutta questa richiesta di auto, termiche o bev eppure ci fanno una fabbrica
Ritratto di forfEit
10 luglio 2024 - 09:06
Ussignur. Ma li leggi i commenti? :) :)
Ritratto di deutsch
10 luglio 2024 - 09:23
4
e tu?
Ritratto di giuseppe971
11 luglio 2024 - 17:34
Si fa dove non ci sono i sindacati a rompere le p.....anche se tante volte hanno ragione.
Ritratto di deutsch
11 luglio 2024 - 17:36
4
se i marchi nostrani vanno a produrre all'estero ed i marchi esteri non vengono a produrre qui, due domande sull'attrattività del nostro paese me le farei
Ritratto di Lele_1998
9 luglio 2024 - 16:37
3
Grande opportunità europea per tornare ad essere competitivi. Per il resto la Seagull potrebbe diventare tranquillamente il segmento A elettrico più venduto, data l'autonomia eccellente e il prezzo che teoricamente dovrebbe stare sotto i 20. A botta di aspettare l'elettrica da 25 di VW arriveranno loro, ed è un bene per tutti
Ritratto di Quello la
9 luglio 2024 - 17:14
Come si chiameranno? Byd Istambul?
Ritratto di Miti
12 luglio 2024 - 08:23
1
Magari la Bydbul ...dopo la Tip(o)bul perché no ?
Ritratto di negidio
9 luglio 2024 - 18:17
... manco se me la regalano... preferisco andare in giro con la mia vecchia auto...
Ritratto di Voltaren
10 luglio 2024 - 23:38
Tranquillo, non te la regala nessuno
Ritratto di Miti
12 luglio 2024 - 08:24
1
Voltaren, sei tremendo...;:)))))))))
Ritratto di Voltaren
12 luglio 2024 - 18:36
@Miti: BYD è la VW delle elettriche ed è il maggior produttore di batterie al mondo. Non bastasse, la stessa Tesla ha scelto batterie LFP di BYD e CATL. Infine, una BYD non solo non te la regalano, ma non costa nemmeno poco
Ritratto di Miti
12 luglio 2024 - 21:44
1
@Voltaren: siamo nelle mani della cina ... e se un giornale come il Washington Post considera che la Cina dal punto di vista della capacità produttiva, delle risorse materiali, finanziari e umane è semplicemente irraggiungibile ci sarà un perché. A questo punto perché dovrebbe regalare? Ad oggi loro stanno decidendo tutto in materia. Penso che l'ho ripetuto mille volte. Cosa succede oggi ? Stiamo facendo delle guerre economiche...scusa ... provando di farle. Roba da stupidi...tu hai tutto, la colpa è tutta mia che siamo arrivati a questo ma la indosso a te. Mi sono dato da solo le pacche sulle spalle ridendo delle scelte più pulite nominando green o blue il fumo agli scarichi di una vettura. Ho mentito sulle emissioni fregando il clienti e la salute pubblica. Tutto nel nome dei posti di lavoro che alla fine non mi importavano nulla visto che prima di togliermi dallo stipendio faraonico licenzio una fabbrica di operai nominando tutto ridimensionamento. Voltaren, il mondo delle case europee automobilistiche è marcio da anni. Oggi per tre cavolate il più e un tablet paghiamo le auto anche 60 % in più. Dal mio punto di vista possono fallire , capisci ? Tutti quanti. Questo settore è marcio. Da anni. La ripeto. Qui non si tratta solo di produzione di vetture. Ma anche il dopo. L'assistenza al cliente. Meccanici che non ci sono. Se sono sono impreparati. Tempi lunghissimi per avere un componente che fino cinque anni fa lo trovavi nel magazzino dell'officina. La crisi europea c'è ma hanno trovato l'antidoto per fare ancora più soldi. Farla durare. Di più e di più. La Cina sarà quella che sarà. Ma è a questo punto perché noi l'abbiamo fatta diventare così. Spostando l'industria la. Per un profitto migliore dei manager e dei investitori. Ne parliamo fra un paio d'anni. Altro che suv con delle ruote da carello da Carrefour. L'unica strada è una alleanza. Ma che si scordano che la Cina farà metà metà. Quel tempo è passato. Andato. Stiamo copiando gli americani... La scelta elettorale americana il questo momento è tra un Alzheimer e un narcisista miliardario. Lascio a te le conclusioni.
Ritratto di Mbutu
9 luglio 2024 - 18:59
Altri investimenti che vanno altrove.
Ritratto di giocchan
9 luglio 2024 - 19:22
BYD entrando a gamba tesa sul mercato mondiale... se lo scopo fosse stato solo aggirare i dazi, la fabbrica in Ungheria sarebbe stata sufficente... ma tutti questi stabilimenti sparsi per tutto il mondo vogliono dire solo una cosa: che stanno facendo sul serio.
Ritratto di Solstice
9 luglio 2024 - 21:18
Gamba tesa sul ginocchio - dell'Unione Europea. Sempre bravi a mettersi in ghingheri davanti ai microfoni, grandi proclami, politica mediatica, a voler ispirare immagini di solidità, compattezza, un'unione nei fatti oltre che nella nomenclatura. Poi l'Ungheria, stato membro, accoglie il rivale cinese col tappeto rosso. Ora la Turchia, in negoziato per l'adesione permanente da ormai 20 anni, braccia aperte anche loro. A Bruxelles si pontifica, altrove si stringono mani.
Ritratto di giocchan
9 luglio 2024 - 23:53
Mah, Chery ha comprato uno stabilimento ex-Nissan in Spagna... mentre per Geely si parla di Polonia. I dazi europei non hanno lo scopo di far-fuori-i-cinesi in maniera definitiva, non siamo mica gli Stati Uniti...: hanno solo lo scopo di costringere i cinesi ad aprire gli stabilimenti in europa (e a Tesla di intensificare le operazioni in Germania - l'M3 venduta qui è fabbricata in Cina...). Così pagano più tasse in europa, e danno lavoro ai cittadini europei... ma c'è anche un'altro effetto "collaterale": permettere a Volks e Stellantis di "respirare" per un paio d'anni, e di recuperare un po' di gap sull'elettrico (anche grazie ai recenti accordi, rispettivamente, con Xpeng / Rivian e con Leapmotors).
Ritratto di Solstice
10 luglio 2024 - 00:42
Quello che volevo dire, forse troppo cripticamente. Queste apparenti contraddizioni nascondono un sommerso che è molto più stratificato, oltre che molto più impattante, rispetto al formalissimo piattume che passa su televisioni e giornali. Eppure ci si muove a ritmi diversi, a seconda dei paesi, e pur facendo parte di alleanze e apparati sovranazionali, a linee apparentemente condivise fanno da contraltare accordi ed interessi decisamente esclusivi di cui beneficiano molto più questo o quello rispetto a tutti gli altri. O devo pensare che l'Italia (la butto lì) sia contenta che BYD investa in Turchia piuttosto che in Sicilia (sempre buttata lì) perchè così almeno i cinesi pagano più tasse in Europa? Eddai. Poi se uno mi dice che alla fine dobbiamo stare zitti perchè siamo in stagnazione economica, contrazione demografica e con 3000 miliardi di debito va bene, ma quello è tutto un altro paio di maniche.
Ritratto di giuseppe971
11 luglio 2024 - 17:37
Potresti andare al salone del libro visto che scrivi romanzi.
Ritratto di fabrizio GT
10 luglio 2024 - 13:55
@giocchan, Ma sai che sono d'accordo con te!
Ritratto di JC
9 luglio 2024 - 19:31
inevitabile conseguenza dei Dazi e Sanzioni adminchiam verso la Cina: chi saebbe così sprovveduto da aprire una fabbrica in un luogo dove poi ti potrebbero costringere a chiuderla: evidentemente la Turchia da più garanzie essendo non allineata con il gregge europeo
Ritratto di Oly81
9 luglio 2024 - 22:07
Almeno che i cinesi con si inventano una garanzia di 12 anni su tutta l'auto o 250.000km la vedo dura per loro...
Ritratto di giocchan
10 luglio 2024 - 00:00
Si diceva così anche delle giapponesi negli anni 70, o delle coreane negli anni 90... discorso simile anche per Skoda (anni 90) e Dacia (anni 2000). Serve un po' di tempo, ma alla fine i pregiudizi passano. Ovviamente la qualità deve essere consistente (se la gente ha dubbi e poi hai un'incidente "tipo Puretech" sei spacciato)... offrire una garanzia estesa aiuta: non a caso, per rilanciarsi Hyundai ha offerto 5 anni e Kia 7... e MG oggi ha seguito il loro esempio, offrendone 7 come Kia
Ritratto di forfEit
10 luglio 2024 - 06:58
Non è che si diceva; "quelli" (i primi di cui dici) poi misero effettivamente luuunghe garanzie (i casi successivi sono differenti: vendettero sotto l'ala dei gruppi in cui entrarono, e la garanzia era il made in VW/Renault). Sul discorso finale va considerato che di un prodotto finché rimane (per numeri e quindi riscontri sul campo) nell'anonimato => è ben differente come percezione rispetto al vendere centinaia di migliaia di pezzi con gente ad affollare forums per il difetto riscontrato. Io poi, per finire, son sempre dell'idea che persino del marchio più conosciuto e diffuso, piuttosto attenderei il momento del restyling (dove vi si dà una regolata alle magagne venute nel frattempo a galla) o quasi, ma leggenti più che mai pare invece che il qualsiasi prodotto e tecnologia (nella sua complessità) sia bello pronto ed affidabile già da subito => che dire? grazie per fare da beta tester :) :)
Ritratto di giocchan
10 luglio 2024 - 11:40
"son sempre dell'idea che persino del marchio più conosciuto e diffuso, piuttosto attenderei il momento del restyling" perfettamente d'accordo. Tutte le auto che ho comprato finora (Saxo, Xsara, Fiesta, Citigo - tutte nuove) erano tutte auto stra-rodate al punto da essere "fine serie": spesso si spunta un buon prezzo, e soprattutto eventuali "difetti di gioventù" sono stati eliminati - o perlomeno sono noti. Con le BEV di oggi il discorso cambia un po': le cose cambiano talmente tanto velocemente per cui se prendi un prodotto rodato qualcosa la perdi per forza. Esempio concreto: prima di puntare l'MG4, avevo preso in seria considerazione Nissan Leaf. Fine serie, stra-rodata, affidabile, buon prezzo, interni carini, batteria "abbastanza grande per me"... difetto noto del Rapidgate (fastidioso ma non tragico nel mio use-case - la batteria non è raffreddata a liquido, quindi se fai ricariche rapide "consecutive" la velocità cala drasticamente): ciò che (purtroppo) me l'ha fatta scartare è il connettore CHAdeMO per la carica rapida... un connettore ormai obsoleto (stà progressivamente sparendo dalle colonnine)
Ritratto di Oly81
10 luglio 2024 - 07:18
Tutte le auto citate da te sono auto termiche ben diverse, anche se alla fine finiva fuori garanzia in qualche modo si poteva aggiustare non per forza di cose nella officina ufficiale ma da quasi qualsiasi officina è a prezzi "onesti" problema del elettrico aldilà di chi lo fa e che ti rende sempre più legato alla casa madre e alla sua politica dei prezzi... Non la vuoi sistemare? Non c'è problema la tieni come un mobile nel cortile... E per i costi alti che una volta finita la garanzia le persone non si fidano di queste auto elettriche oltre il rischio che se sbagli è fai un incidente per colpa tua sono dolori... Anche sotto aspetto assicurativo., solo chi ha soldi e la vede come uno sfizio come se acquistase un telefonino da 50.000 per qualche annuo la può comprare., non può essere affatto la auto elettrica la soluzione di massa come mezzo di trasporto, la gente qui in Europa ha sempre meno soldi fa prima di tornare alla antica in bicicleta o monopattino che la maggioranza con auto elettrica. Prima lunghissima garanzia, zeppa di elettronica funzionale che evita qualsiasi incidente con prezzi ragionevoli e poi si potrà pensare a vendite importanti.
Ritratto di forfEit
10 luglio 2024 - 08:15
Totalmente centrato ma "temo" qui un po' "sprecato" come commento*. Intendo dire: in tanti (dei "presi" dal tema, parlo) stanno in pienissima convinzione che ssa nuova tecnologia è smart economicamente perché nella vita avrai (sostengono) ZERO manutenzione ordinaria!!! (e fra l'altro appunto per loro poi tutto comunque si risolverebbe là) Che pare invece prima con le loro termiche dovessero accendere un mutuo o mettere a stecchetto la famiglia per un mesetto ogni volta che andavano a fare un tagliando => i tagliandi (ice) la loro maggior spesa sostenuta nella vita, a leggerli (ma si possono permettere 30-40 o forse anche 50k€ unabbotta per una bev) :) :)
Ritratto di forfEit
10 luglio 2024 - 08:19
* "Commento sprecato" nella (onorevole) finalità di dare un po' di luce a chi se ne sta su quel versante di pensiero, intendevo; che tanto non sposterà nulla in termini di loro percezione. Gli altri invece (fai conto un 95-96% di chi compra, per una stima di quanti poi nella realtà fattuale si sia) ovviamente ne siamo ben consci
Ritratto di giocchan
10 luglio 2024 - 12:06
La situazione, specialmente quella attuale, è molto meno "bianco e nero": le termiche oggi sono molto, ma molto complicate. Un tempo potevi pensare di tenere l'auto per molti anni... l'intervento che costava più del valore dell'auto era "il motore è da rifare"... ma magari si affrontava anche quello, rifare un motore su una Punto poteva costare 1k-2k, se l'auto valeva 3k-4k era una spesa sensata. Oggi, quando l'auto ha una decina d'anni, le cose che si possono rompere che valgono come l'auto (o magari la metà!) sono tantissime - c'è il cambio sequenziale, ma non solo. E anche rifare il motore costa tantissimo, qualche anno fa un mio parente ha rottamato una Polo TDI 1.4 con neanche 160k km (non ricordo gli anni, sicuramente meno di 10) proprio perchè rifare il motore gli sarebbe costato una cifra esagerata.
Ritratto di negidio
12 luglio 2024 - 23:16
La mia auto del 2008 ha superato i 600milaK. A 400mila ho fatto ricondizionato il motore e il cambio spesa 3500 euro e ho fatto altro 200mila K... se avessi comprato un auto nuova, a tre cilindri di oggi avrei speso migliaia di euro in più con tante cose tecnologiche che non servono a un cavolo se non arricchire i produttori.. e i rivenditori perché le macchine di oggi sono più delicate e tecnologiche e quindi enormemente più costose da riparare rispetto a quelle prodotte 10/20 anni fa... con le elettriche il discorso è anche peggio....
Ritratto di Challenger RT
10 luglio 2024 - 03:33
Fuori Turchia ed Ungheria dall’’Europa! Così ci liberiamo pure dei cinesi…
Ritratto di forfEit
10 luglio 2024 - 06:48
Mi sa pure la Spagna allora (e forse a seguire anche la Polonia) secondo la tua. Ci rimangono però, "degnamente" in Eu i tedeschi, anche se ultimamente mi sa vanno (in investimenti) quasi più di TDI; eh... :)
Ritratto di Plk_123
10 luglio 2024 - 10:28
Credo che sia molto difficile buttar fuori la Turchia dalla UE... prima dovrebbe quanto meno entrarci.
Ritratto di Challenger RT
10 luglio 2024 - 16:05
Infatti non ho scritto dall’Unione Europea
Ritratto di Plk_123
10 luglio 2024 - 16:12
Beh, buttarla fuori dall'Europa è ancora più complicato...
Ritratto di Voltaren
10 luglio 2024 - 23:41
@Chellenger: cosa volevi dire? Così, giusto per capire...
Ritratto di Miti
12 luglio 2024 - 08:25
1
+1
Ritratto di giocchan
10 luglio 2024 - 12:07
Turchia e Ungheria hanno fatto esattamente quello che voleva fare l'Italia (e che non è riuscita a fare - almeno per il momento)
Ritratto di CR1
10 luglio 2024 - 05:21
BYD è cinese in guerra con gli usa , ha uno " strano " nome in inglese , i dirigenti han nomi cinesi ,ma sotto sotto a chi appartiene ? E' un mondo complicato , sarà anche per questo o quel motivo che i dazi Europa non sono tanti quanti a mg
Ritratto di Lorenz99
10 luglio 2024 - 08:22
GIÀ OGGI LA TURCHIA ,INDUSTRIALMENTE,È UNA PICCOLA CINA DEL MEDIORIENTE, PRODUCONO TUTTO DA AUTO, A DRONI MILITARI,MATERIALE EDILE E ALIMENTARE. ADESSO CHE COOPERANO CON LA CINA VERA, LA VEDO DURA PER L'EUROPA, SI AFFACCIA UN NUOVO COMPETITOR SUI CONFINI. E ERDOĞAN HA SEMPRE AVUTO IL PALLINO DI RESTAURARE L'IMPERO OTTOMANO.
Ritratto di Snom 320
10 luglio 2024 - 09:54
Paesi come Spagna e Turchia progrediscono e guardano al futuro con ottimismo, noi invece siamo bloccati in un loop temporale che non ci fa uscire dagli anni 80\90.
Ritratto di AZ
10 luglio 2024 - 10:18
Maledetti, per aggirare l'UE.
Ritratto di robertop
10 luglio 2024 - 15:05
2
Così produrrà auto per l' Europa non producendo in Europa... Che vergogna
Ritratto di Miti
11 luglio 2024 - 14:06
1
( Xi+Orban ) x ( Xi+Erdogan)= Exitus auto elettrica comunità europea.