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Cadillac Escalade: lusso all'americana

20 marzo 2015

Arriva in Italia la rinnovata Cadillac Escalade, che punta a conquistarsi una fetta del redditizio mercato delle suv di prestigio.

Cadillac Escalade: lusso all'americana
UN SETTORE ATTRAENTE - Ormai è chiaro: per l’industria dell’auto la parte più interessante del mercato è quella delle auto di un certo livello, prestigiose, lussuose, ricche: “premium”, come vengono definite nel gergo degli addetti ai lavori. In particolare, negli ultimi tempi a essere molto di tendenza sono le suv, categoria in cui si è innescata una vera e propria battaglia tra i costruttori di rango. La partita è aperta e il gruppo General Motors non ne vuole restare escluso, così per gli automobilisti europei ha deciso di importare dagli Usa la Cadillac Escalade.
 
DIMENSIONI SUPER - Quella che è stata messa in vendita in Italia è la appena rinnovata Cadillac Escalade di quarta generazione. La linea è imponente, con un design abbastanza semplice che enfatizza le già abbondanti dimensioni. La Escalade è infatti lunga 518 cm, larga 206 e alta 190 cm. Ma c'è anche la versione a passo lungo che arriva a 570 cm. Il passo della Escalade in configurazione standard (comunque con 7 posti) è di 295 cm, per quella più lunga il passo è di 330 cm. Il peso è di 2.751 kg a vuoto, per la versione standard, e 2.857 kg, per quella “lunga”, sempre a vuoto.
 
 
FRONTALE MOLTO SPECIFICO - Se nelle fiancate e nella parte posteriore il design della Cadillac Escalade è sostanzialmente convenzionale, nel frontale emerge tutta l’identità yankee: la mascherina ha una larga cornice pentagonale cromata che contorna i tre elementi orizzontali cromati: una sorta di scultura che sintetizza l’identità Cadillac (la mascherina ha la forma uguale a quella dello scudetto del marchio Cadillac). 
 
SCULTURA E CROMATURE - Ad accentuare l’effetto “muscoloso” creato dalla mascherina ci sono poi i due gruppi ottici, che si sviluppano in verticale, in armonia con i lati laterali della mascherina stessa. E i fari riprendono il motivo grafico delle barre orizzontali della calandra, con il gruppo ottico diviso in cinque elementi orizzontali che appaiono come prosecuzioni delle barre della mascherina. Insomma, altre due sculture. 
 
INTERNI ARTIGIANALI - Tanta abbondanza di misure non poteva non trovare coniugazione anche nell’allestimento, con cromature, luci a led sia davanti che dietro, maniglie delle porte con illuminazione, portello con apertura e chiusura a comando elettrico, serbatoio senza tappo, cerchi in lega da 22”. Nell’abitacolo della Cadillac Escalade il tono è dato dai materiali di qualità. Per esempio i rivestimenti sono in pelle scamosciata, con evidente lavorazione a mano e abbinamenti con materiali pregiati. E non mancano gli inserti in legno. E non manca una dotazione al top in tema di infotainment, con display da 12”3, integrato nel sistema CUE-Cadillac User Experience, ricco di tutte le possibili funzioni di info-intrattenimento. 
 
 
IDENTITÀ USA: V8 6.2 - Per muovere questa nuova Cadillac Escalade, niente motori diesel. È stato scelto il V8 di 6.162 cc capace di erogare 426 CV a 5.600 giri, con coppia massima di 610 Nm a 4.100 giri. La velocità massima dichiarata è di 180 km/h, con scatto 0-100 km/h in 6,7 secondi. Il consumo medio del V8 è di 13,1 l/100 km. Il cambio è automatico l’Hydramatic a 6 rapporti. La Cadillac Escalade viene proposta con trazione 4x4 selezionabile e differenziale posteriore autobloccante.
 
QUATTRO VERSIONI - La gamma della Cadillac Escalade è composta da quattro versioni: Premium, in vendita a 100.500 euro; Premium ESV (lunga) che costa 102.700 euro; Platinum: 110.900 euro, e Platinum ESV a 113.200 euro.
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Ritratto di Sepp0
20 marzo 2015 - 17:36
L'unica cosa cui può puntare è lo sfasciacarrozze più vicino.
Ritratto di mecner
21 marzo 2015 - 14:46
Una linea 'americana' da................................BRIVIDI.
Ritratto di MatteFonta92
20 marzo 2015 - 17:38
3
Praticamente è un camion, solo con una linea più tamarra. Assolutamente orribile... grazie al cielo in Italia ne vedremo pochi in giro di questi mostri su ruote!
Ritratto di alex_rm
21 marzo 2015 - 01:24
Tra un po' in Italia sara un lusso già vedere le auto. Già ora al massimo si vede in giro un 2000-2200 tdi. Oramai siamo noi il terzo mondo.
Ritratto di Subaru_Impreza
20 marzo 2015 - 17:50
classica corriera all'americana, 6.2 (ad aste e bilanceri?) V8 da 180 all'ora, 6 metri di lunghezza e linea disegnata con riga e squadra. Nel 2015. Poi c'è chi dice che le americane "non sono più come una volta".
Ritratto di fabri99
20 marzo 2015 - 20:37
4
Dai, per piacere, evitiamo di generalizzare. Non ti offendere, ma ci sono americane e americane: ci sono quelle pensate per l'America, come questa Escalade che viene importata anche in Europa ma solo per pochi appassionati del genere, progettata per soddisfare i gusti americani(che sono molto lontani da quelli europei), e quelle pensate per tutto il mondo, o comunque anche per avere successo in America. Sarò un po' di parte, ma non puoi dirmi che la C7 Stingray o la nuova Cadillac ATS sono arretrate. Hanno ben poco, anzi proprio niente, da invidiare alle rivali europee, hanno recuperato sulle tedesche e oggi sono ai loro livelli. Quindi no, le americane non sono più come una volta.
Ritratto di Subaru_Impreza
20 marzo 2015 - 20:53
"non tutte le americano sono più come una volta". Questo sì. A me piacciono sia la C7 che, ancora di più, la ATS. Però non puoi negare che la maggioranza delle made in usa siano come questa. Facciamo un rapido elenco: esistono essenzialmente 3 grandi gruppi, ovvero Ford, GM ed FCA. Ford fa anche auto all'europea, ma la gamma americana è molto yankees, con pick up enormi muscle car e suv come questa Escalade, a cui si aggiunge praticamente tutta la gamma Lincoln. GM si divide in Buick (la Opel americana) con gamma mista, Chevrolet, con gamma quasi esclusivamente per gusti americani , GMC (100% usa) e Cadillac, molto "usa" ma che da poco sta cercando di europeizzarsi un po' come appunto con la ATS. Infine, Dodge, Chrysler, SRT e Ram, che corrispondono quasi in toto alla classica descrizione di auto americana, in europa non vengono nemmeno più importate. Gli stessi modelli più "piccoli" (berline di 4.70...) hanno in gamma degli aspirati vecchia concezione e una maneggevolezza degna di un camion. Comunque le stesse auto più "europeizzate" sono ancora indietro tecologicamente e come handling, l'ultima Corvette per esempio è indietro rispetto a 911, GT-R, ecc., nelle loro stesse drag races (vedere canale MotorTrend), le muscle cars da 600 cv vanno più piano anche sul dritto rispetto ad europee/jap da 450/500, significa che a livello di trazione, aerodinamica, resistenza all'avanzamento, dispersione del moto e quindi anche trasmissioni sono indietro.
Ritratto di Fr4ncesco
20 marzo 2015 - 22:31
Sai che tristezza se tutte le auto fossero uguali? E' bello che ogni nazione conservi le proprie caratteristiche della propria produzione, in relazione a storia e tradizioni. Dove sta scritto che debbano europeizzarsi? Ma speriamo di no! Le sportive europee sono ottime auto indubbiamente, ma vuoi mettere il fascino di una muscle? Sarebbe tristissima una Charger con linee morbide e un 2.0 turbo, così come il parco di auto che circola negli Stati Uniti identico al nostro. E poi sono concepite così non perchè gli americani siano stupidi, ma perchè per le loro esigenze vanno bene così. A cosa mi serve tutto questo handling se i circuiti sono ovali o rettilinei e le strade tutte diritte? A cosa mi serve il downsizing se non ho restrizioni fiscali, il carburante costa poco e non ho problemi di spazio? A cosa mi servono i turbo se ho tutto lo spazio per allungare? Contando che con i motori aspirati e di cilindrata più elevata si possono macinare più km senza problemi e le auto costano molto meno. Perchè per divertirmi qua devo essere ricco per permettermi una sportiva? Perchè al prezzo che negli USA prendo una segmento D (mid-size) qua ci prendo a stento una segmento C? Vanno bene i gusti, ma è bella anche la diversità, anzi spero che con le attuali vicende geopolitiche le auto europee ed americane tornino a differenziarsi nuovamente.
Ritratto di Montreal70
21 marzo 2015 - 14:10
Concordo in toto. Io preferirei vivere in America, dove con pochi dollari potrei permettermi una bestia e non un'utilitaria. Dove con i soldi che risparmierei di tasse ogni anno potrei permettermi 4 o 5 sportive. Dove potrei un giorno alzarmi e mettermi alla guida per puro piacere di farlo, senza carburanti carissimi e strade che non esistono neanche in Africa (non è una battuta). Dove potrei sistemarmi l'auto con pochi attrezzi di qualità garantiti a vita e che costano un quarto che da noi. Dove potrei permettermi un garage immenso senza pagare migliaia di euro di bollo e tasse varie. Dove le auto sono tanto semplici quanto indistruttibili, senza boiate come il DPF. Penso che potrei stare ore ad elencare le cose che negli usa sono migliori che da noi.
Ritratto di fabri99
21 marzo 2015 - 14:02
4
Sì, è vero, ci sono americane e americane, ma è questo il bello: purtroppo si cerca sempre di fare auto globali che accontentino tutti, invece di mantenere un po' la tradizione. L'America è un mercato diverso dal nostro ed è giusto che i modelli siano diversi, penso comunque che le americane destinate all'Europa(non quelle importate, quelle create appositamente) non abbiano assolutamente niente da invidiare alle tedesche. Poi ognuno ha i suoi gusti e ogni mercato ha i suoi standard, è questo il bello.
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