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Carburanti: il biometano si ricava dai fanghi

Pubblicato 25 settembre 2019

Inaugurato in Emilia-Romagna del primo impianto di distribuzione di biometano prodotto dai fanghi di depurazione.

Carburanti: il biometano si ricava dai fanghi

IL PRIMO IN ITALIA - In Emilia-Romagna è stato inaugurato il primo impianto di distribuzione di biometano destinato ad alimentare le auto a metano della flotta dell’Iren, azienda multiservizi che opera nei settori dell’energia. L’apertura dell’impianto emiliano fa parte di un ciclo di eventi relativi al progetto Biomether nato nel 2013 con il finanziamento comunitario LIFE e della regione Emilia-Romagna con la finalità di dimostrare che la produzione di biometano è sostenibile e replicabile.

SPERIMENTAZIONE - Nell’occasione dell’inaugurazione del distributore è stato annuciato anche un accordo tra ART-ER, la nuova società regionale per la crescita e l’innovazione, Iren e Volkswagen al fine dell’avvio di un test della durata di due anni dove, su una percorrenza media di 15.000 km all’anno, verranno valutate le prestazioni di tre Volkswagen Polo alimentate con il biometano prodotto presso il depuratore di Roncocesi (RE) gestito da Ireti (gruppo Iren), dove viene generato biogas prodotto nella linea di trattamento del fango di depurazione. In questo depuratore il biogas viene trasformato in biometano eliminando le componenti indesiderate e ha una percentuale di metano pari o superiore al 95%. 

FONTI RINNOVABILI - Il biometano da fanghi di depurazione trattato e immesso in rete presenta diversi vantaggi poiché può contribuire alla sostituzione delle fonti energetiche fossili con fonti rinnovabili, in linea con gli obiettivi UE al 2020, oltre ad essere utilizzato per il settore dei trasporti contribuendo così al raggiungimento della quota del 10% da biocarburanti. Consente inoltre un risparmio logistico, grazie alla capillarità della rete nazionale del gas naturale, e si può integrare con altre fonti energetiche rinnovabili come ad esempio il fotovoltaico. Le prestazioni delle vetture sottoposte alla sperimentazione congiunta saranno valutate dall'ENEA (agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile), tramite prove all’inizio, a metà e alla fine del periodo di test.



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Ritratto di 82BOB
25 settembre 2019 - 19:34
Veramente molto interessante! Speriamo inoltre che FIAT, PSA, Mercedes, ecc. tornino al metano e altre case esplorino il metano come carburante, anche eventualmente in affiancamento!
Ritratto di manuel1975
25 settembre 2019 - 20:14
si può produrre metano anche dalla fogna e dall'organico
Ritratto di otttoz
25 settembre 2019 - 20:56
qualcuno può testimoniare di persona che non vi sono cattivi odori?
Ritratto di Thresher3253
26 settembre 2019 - 09:21
Il biometano di base é inodore, viene aggiunto successivamente un composto per dargli un odore ben distinto in modo che eventuali fughe siano rilevabili. Neanche le acque reflue puzzano mentre sono in fase di trattamento, visto che vengono trattate con ossigeno per impedire la crescita della carica anaerobica che porta a sviluppare il caratteristico olezzo di politica.
Ritratto di elitropi cristian
26 settembre 2019 - 18:11
Commento superfluo ed inutile...
Ritratto di Michiflanoalila
25 settembre 2019 - 22:43
Il metano lo stanno affossando. Ormai sempre meno modelli a listino. I camion usano il metano liquido che a parità di capienza del serbatoio triplicano la percorrenza perché non usarlo anche sulle auto?
Ritratto di Thresher3253
26 settembre 2019 - 09:23
Perché il serbatoio del metano liquido viene posto sotto pressione, e di conseguenza sono necessari componenti aggiuntivi che aumentano peso e dimensioni dell'impianto di alimentazione.
Ritratto di Gianni.ark
25 settembre 2019 - 23:02
Il gruppo VW col metano sta avendo buoni risultati... non capisco perché le altre case non investano in tal senso e soprattutto perché Fiat lo abbia quasi abbandonato...
Ritratto di Porsche
26 settembre 2019 - 10:44
perchè servono tanti soldi, perchè vw ci sta investendo da molti anni. Essere lungimiranti non è facile, è complicato e costoso.
Ritratto di Porsche
26 settembre 2019 - 10:42
Applauso !!! Alla faccia di tutta quella marmaglia che blatera a vanvera, il gruppo Vw si dimostra soltanto avanti 30 anni. Così come in Germania la produzione di metano può essere fatta in molti modi. 1. Eccedenze rinnovabili (stoccaggio energie rinnovabili al posto delle classiche batterie. 2. Trasformare un PROBLEMA, gli scarti, in RISORSA. 3. Riequilibrare la BILANCIA COMMERCIALE lato importazione energia fossile. Solo un sottosviluppato non capisce gli ENORMI vantaggi di tutto questo. Avanti così, anche arrivando al solo 10% è un risultato enorme. In relazione al test va detto che è importante che il carburante rispetti le prerogative del costruttore, venga cioè "lavorato" BENE. Brava anche la Regione Emilia.
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