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La Cassazione a favore dei disabili 

15 giugno 2016

Il disabile che provochi un sinistro mentre è alla guida di un’auto non adattata non è soggetto a rivalsa da parte della compagnia assicurativa.

La Cassazione a favore dei disabili 

BATTAGLIA LEGALE - Alla fine, la compagnia ha perso: ma, per arrivare al verdetto, la battaglia legale è stata lunga. Tutto è cominciato con un incidente causato da un uomo, che porta una protesi al braccio, alla guida di un’auto non adattata alla sua menomazione. L’assicurazione aveva risarcito il danneggiato, esigendo però il rimborso dal disabile perché si era messo al volante di una macchina non idonea: il tribunale di Milano aveva dato ragione alla compagnia, aderendo alla tesi secondo cui il caso era assimilabile alla guida senza patente. Il verdetto, però, è stato rovesciato in secondo grado, per cui la compagnia ha presentato ricorso in Cassazione. Dove ha perso ancora: in base alla sentenza 6403/2016, la Rca era regolarmente attiva perché l’uomo aveva una patente speciale, perfettamente valida. Il disabile non aveva rispettato le limitazioni imposte dalla patente speciale, ma questo non comportava alcuna mancanza di validità della sua patente: la rivalsa può scattare solo per guida senza licenza, oppure per altri fatti gravi quali un incidente in stato di ebbrezza.



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Ritratto di Liverpool77
16 giugno 2016 - 08:08
Quindi se sulla mia patente c'è la limitazione "guida con lenti" (ed è una patente valida) e poi io faccio una strage perchè voglio fare il figo e non il quattrocchi non sono passibile di rivalsa? Mi sembra una linea di pensiero piuttosto grave
Ritratto di anarchico2
16 giugno 2016 - 09:17
Un'altra delle sentenze incomprensibili che produce la loro mente contorta. Scommetto che fra qualche anno ce ne sarà una di segno opposto. Una bomba atomica sul diritto romano sarebbe il meno, passiamo alla common law.
Ritratto di mgiver
16 giugno 2016 - 10:10
sarebbe interessante leggere la sentenza, ma per il momento non ho tempo, però faccio una considerazione a spanna: il conducente ha una protesi al braccio, quindi guida con una sola mano. Generalmente per questa tipologia di menomazione, le uniche prescrizioni sono cambio automatico e ripetizione dei comandi al volante con pomello dello sterzo (il più delle volte removibile). Quindi l'assicurazione voleva fare rivalsa perché l'auto non possedeva il comando delle frecce e del clacson sul pomello del volante? Equiparando la cosa a guida senza patente? Credo che oltra al pagamento delle spese legali, l'assicurazione debba essere sanzionata pesantemente per lite temeraria.
Ritratto di rebatour
16 giugno 2016 - 12:10
A me non sembra tanto temeraria, visto che il primo giudice aveva accolto l'istanza dell'assicuratore. Inoltre se per azionare le frecce perdi il controllo dell'auto..............
Ritratto di mgiver
16 giugno 2016 - 13:51
quindi vale anche per chi fuma e parla al cellulare, chi non mette i bimbi nel seggiolino e chi lascia girovagare il cane in mezzo al volante, chi viaggia con il braccio fuori dal finestrino. Non mi dire che non hai mai guidato con una sola mano, che metti "sempre" le frecce e che non ti sei mai occupato con un'altra mano mentre eri alla guida anche per scartare una caramella o allentare il nodo della cravatta. La Rivalsa deve essere giusta e proporzionata, non una scusa ad uso e consumo delle assicurazioni. Quindi se uno viaggia senza specchietto retrovisore, con le frecce bruciate, con una lampadina spenta, potrebbe esserci la rivalsa. Il tutto è diverso dalla prima condanna per "guida senza patente".
Ritratto di rebatour
16 giugno 2016 - 17:41
Un conto è avere due mani, un altro è averne una sola. L'assicurazione s'attacca a tutto per mettertelo nel c@lo e i comportamenti che citi sono tutti inviti a nozze per gli uffici legali delle varie compagnie. Quanto a me, avendo lavorato per molti anni come autista di NCC, ti posso garantire che ci sono clienti (tutti molto danarosi) che notano tutto quello che fai, per esempio un alto dirigente di una nota marca di fotocopiatrici, quando si accorgeva che sulla superstrada che porta all'aeroporto della Malpensa superavo di ben cinque (5) km. il limite dei 90, si metteva a strillare come un'aquila.

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