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Chevrolet Corvette ZR1 2018: fa il pieno di cavalli

13 novembre 2017

La nuova ZR1 vuole essere la Corvette dei record: il motore 6.2 sovralimentato eroga 765 CV di potenza e 969 Nm di coppia.

Chevrolet Corvette ZR1 2018: fa il pieno di cavalli

UN'AUTO PER STUPIRE - La Chevrolet non prende tempo in attesa della rivoluzionaria Corvette C8 a motore centrale (qui per saperne di più) e mostra in anteprima assoluta la Chevrolet Corvette ZR1 basata sulla settima generazione della sportiva americana, variante ad alte prestazioni dotata di un nuovo motore senza uguali nella storia del costruttore, il più potente di sempre per una Corvette. Si chiama LT5 e si avvale del basamento in alluminio e soprattutto del sistema a doppia iniezione, una novità assoluta per il gruppo General Motors (il gruppo di cui la Chevrolet fa parte): i due ugelli iniettano la benzina nelle camere di scoppio in maniera diversa l’uno dall’altro, stando alla Chevrolet, quindi il V8 può cambiare la risposta all’acceleratore in funzione delle condizioni di utilizzo.

POTENZA DA VENDERE - Una potenza così elevata è raggiunta attraverso un compressore volumetrico maggiorato del 52% rispetto alla vecchia edizione della Chevrolet Corvette ZR1, che regala al V8 una potenza massima di 765 CV a 6.300 giri e una coppia di 969 Nm a partire da 4.400 giri. Il basamento del motore è in alluminio per ridurre i pesi. La nuova ZR1 sarà ordinabile dalla primavera 2018 con il cambio manuale a 7 rapporti o con l’automatico a convertitore di coppia a 8 marce, il primo di questo tipo montato su una ZR1. La sportiva pesa a vuoto 1.598 kg e dovrebbe assicurare prestazioni in linea con le migliori supercar europee, anche se la Chevrolet per il momento non è scesa nei dettagli: insieme alle prime caratteristiche ha annunciato che la velocità massima è di oltre 340 km/h. La Chevrolet Corvette ZR1 2018 è studiata per la pista e adotta freni in materiale composito, regolazioni specifiche degli ammortizzatori Magnetic Ride Control e pneumatici sportivi Michelin Pilot Sport Cup 2 su cerchi da 19 pollici davanti e 20 pollici dietro.

AERODINAMICA DA GARA - La casa americana ha curato molto l’aerodinamica della Chevrolet Corvette ZR1, così da renderla stabile e maneggevole anche a velocità sostenute. La principale novità si trova nell’ala posteriore: quella integrata nel pacchetto aerodinamico base è di tipo fisso, ma genera il 70% di spinta a terra in più rispetto all’alettone della Corvette Z06; quella del pacchetto a richiesta può essere regolata su due livelli e schiaccia a terra la ZR1 ancor più dell’ala standard. Entrambi gli alettoni sono integrati al telaio e non solo fissati alla carrozzeria, quindi flettono meno con la velocità, mentre il fondo è piatto per aumentare l’effetto suolo. A pagamento si può avere anche il pacchetto Sebring Orange Design, in cui si trovano numerosi particolari esterni e interni verniciati di arancio: la vernice tristrato, le pinze dei freni, le cinture di sicurezza e alcuni dettagli nel labbro anteriore.

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Ritratto di v8sound
13 novembre 2017 - 15:41
Concordo. Secondo i miei canoni, considerando che le versioni base già hanno ottime prestazioni e spesso non hanno bisogno di vistose appendici aerodinamiche, le preferisco alle supervitaminizzate... Tanto più se parliamo della Corvette che in configurazione standard è equipaggiata col mitico V8 aspirato, (anche se la ZR1 ha il volumetrico, quindi già diverso dal turbocompressore). Poi, per chi vuole le prestazioni superlative a prescindere, ci sono le versioni top.
Ritratto di hulk74
13 novembre 2017 - 15:36
The CAR!
Ritratto di hulk74
13 novembre 2017 - 16:58
E la Corvette, già costa! Guarda i prezzi di una Mustang GT !
Ritratto di Chromeo
13 novembre 2017 - 23:42
I prezzi delle auto vendute nel mercato americano sono tutti senza tasse visto che in ogni stato c'è una tassazione diversa. Questo vale non solo per le Corvette o le Mustang, vale per ogni auto che viene venduta negli usa, ogni costruttore, anche BMW o Alfa Romeo, espongono i prezzi senza tasse. Idem per il prezzo del carburante, che comunque con le imposte rimane basso rispetto all'Europa, poi ci sono molte più regole riguardanti la sicurezza, regole che spesso in molti casi fanno aumentare la massa dei veicoli, devi ad esempio la 4C. Insomma, paese dei balocchi a seconda del punto di vista
Ritratto di Challenger RT
14 novembre 2017 - 01:08
Ribadirei "Paese dei balocchi" in relazione all'Italia senza alcun dubbio, ma anche in assoluto poiché non ci sono altri Paesi di cultura occidentale, che io conosca, dove si hanno le stesse possibilità di vivere l'automobile. Le tasse sui carburanti sono irrisorie, come molto basse quelle sull'acquisto di auto nuove. I passaggi di proprietà non si pagano, la tassa di possesso non esiste, tra le assicurazioni c'è vera concorrenza, sul Title (libretto) non ci sono annotate né cilindrata né misure di cerchi e gomme... e appena acquistata un'auto nuova puoi girare anche senza targa... Certo se ti comporti male paghi! Sicuramente! Insomma, non è il "Paese dei balocchi", è proprio un altro pianeta, quello giusto!
Ritratto di Chromeo
15 novembre 2017 - 00:25
In assoluto non tanto lo ribadisco, Le accise sui carburanti sono semplicemente la causa del fatto che i consumi medi delle vetture che nascono per quel mercato sono molto elevati dovuto alla densità media decisamente più bassa di quella Italiana (insomma, luoghi più grandi, auto che fanno in media più km e dunque necessità di tenere le accise basse). Inoltre seppur "irrisorie" cambiano da stato a stato, come ad esempio cambiano le sull'acquisto. I passaggi di proprietà si pagano in alcuni stati e a seconda dei veicoli, per le piccole elaborazioni in molti stati sono molto ma molto più indietro di molti stati europei come Inghilterra o Germania. Le tasse di possesso non so se non esistono in tutti gli stati ma in compenso non ci vanno molto leggeri con le auto più inquinanti negli stati più ecologisti come la California, e per non parlare dei dazi federali (oltre a quelli statali) che sono imposte su vetture importate. Insomma, dipende da che stato si tiene in considerazione inoltre se si vuole fare la differenza usa/Italia bisognerebbe più ponderatamente prendere in considerazione l'intera Europa, esistono miliardi di pro e contro da tenere in considerazione ma personalmente mi guardo bene dal definire una nazione "paese dei balocchi" per qualche luogo comune letto in rete. Un po come quelli che vogliono imporre l'idea che la Russia è il miglior paese del mondo e che noi siamo il peggio del peggio, quelli che lo fanno oggi come i loro "antagonisti" che lo facevano 40 anni prima. Ovviamente ciò non toglie il fatto che per quanto riguarda i trasporti è indubbio che abbiamo una legislazione decisamente inadeguata per essere una "nazione occidentale".
Ritratto di Chromeo
15 novembre 2017 - 22:33
Continui a paragonare una nazione con uno stato federale, stai paragonando due mercati così diversi oggi figurarsi negli anni 60/70. Non ha senso paragonare la "Mustang con mille volte la potenza" con la Junior, se è per questo l'Alfa pesava anche la metà e faceva le curve visto che i mercati essendo diversi e gli stati avendo politiche diverse facevano fare ai costruttori auto diverse. La loro "filosofia" è spendere poco, proporre roba poco costosa a costo di avere propulsori e telai con bassi livelli tecnici, tanto la benzina non costa molto e le persone non hanno la cultura delle curve (per dirla in parole povere) in questo modo si sono chiusi in un mercato quasi autarchico. E se i regimi totalitari ci hanno insegnato qualcosa e che l'autarchia ha sempre fallito. In questo modo non hanno mai prodotto sportive ed auto comuni adatte al mercato europeo, mentre in europa vale la stessa cosa per via di tecnologie e soluzioni più raffinate. C4zzo qui quando le supercar hanno adottato l'asse posteriore mobile li le Mustang hanno avuto le sospensioni indipendenti. Mentre dal lato opposto la se compri una vettura europea del livello di una Z06 ti aprono in maniera figurata il popò tra tasse di importazione e dazi. Insomma, due mercati diversi che non possono essere comparati perché sia la domanda del mercato sia le leggi sui trasporti sono diverse. Un confronto puoi farlo con altri stati europei (dove veramente ne usciamo male) ma con gli Usa dove le supercar hanno carrozzerie di plastica (vedi la C6) e sono assemblate con tolleranze da Panda seconda serie no, continuo a ribadire che non ha senso.
Ritratto di Chromeo
20 novembre 2017 - 16:27
Come ti ho già spiegato, no, non c'è una differenza abissale di prezzo tra il prodotto statunitense proposta qui e proposto li, esattamente come non c'è una differenza abissale tra il prodotto Europeo proposto qui e proposto negli Usa. La differenza di costi è dalla dalla qualità nettamente inferiore a parità di prodotto che rende le vetture si più economiche e meno dispendiose ma che consumano ed inquinano di più e con una qualità costruttiva inferiore. Non è solo una questione "culturale" se così la si può definire è anche una questione politica, negli usa hanno adottato questa strategia viste le loro necessità. Non dico che facciano male o bene, dico solo che è diversa dalla nostra e va bene per loro ma non andrebbe altrettanto bene per l'Europa. Sono gli stessi statunitensi a fare satira su questa cosa, ad esempio in questo spezzone dei Griffin https://www.youtube.com/watch?v=P55LC3mVblw&ab_channel=NoneKids#t=5m30s
Ritratto di Chromeo
20 novembre 2017 - 20:42
Allora, vediamo se riesco a fartelo capire così. In Italia l'Iva è al 22%, l'auto senza tasse costa 68.000, il 22% di 68.000 è 14.960, ed il prezzo finale per l'Italia dunque dovrebbe essere poco meno di 83.000 euro. Da 83.000 euro a 124.000 ci sono 41.000 euro in più che il cliente Italiano paga oltre le tasse. Dove vanno questi soldi? Sono tutte tasse di importazione? Spese per il trasporto? Insomma stiamo parlando di due terzi del prezzo originale dell'auto, non di poche centinaia di euro. La Chevrolet è per caso impazzita è vuole aumentare i prezzi per rendere la vita più facile alla concorrenza? No. La maggior parte di questa cifra sono semplicemente altre tasse che infliggono sul prezzo finale della vettura e che cambiano da paese a paese, da continente a continente da vettura a vettura. Scordati che negli Usa puoi comprarti una Z06 a 68.000 euro con un 10% di iva e basta, a seconda della vettura ci sono sempre altre tasse. Altrimenti, segui il mio ragionamento, ogni commerciante di automobili sportive europeo (e non sono ne pochi ne poco competenti) andrebbe negli usa comprerebbe una Z06 nuova, la pagherebbe 74.800 (dunque 68.000+10%) la importerebbe pagando una cifra X (facciamo per ipotesi 10.000 euro, un prezzo assurdo, stiamo di manica larga) e con meno di 85.000 euro di spesa potrebbe vendere in privato una vettura che costa 40.000 euro in più, in questo modo solo un totale idiota comprerebbe una Z06 per via ufficiale dalla Chevrolet ed il costruttore dovrebbe ritirarsi con dei conti in rosso spaventosi dall'Europa o dovrebbe adeguare i prezzi per evitare che potenziali clienti comprino da esportatori o peggio direttamente negli states. E lo stesso vale per la tanto idolatrata Germania, che per carità, è messa meglio di noi sotto questo punto di vista ed ha l'Iva al 19%, ma anche la una Z06 costa circa 120.000 euro, e lo stesso vale per tutti gli stati europei. Ergo dunque, non è tutto oro quello che luccica, non essere superficiale, sono anni che sento questi discorsi ma tutti quelli che li fanno guarda caso non sono mai andati negli states a comprare una vettura e rivenderla in europa con una margine di guadagno doppio, guarda un po, hanno trovato la gallina dalle uova d'oro eppure non la utilizzano, chissà perché. Magari perché il 100% di queste persone ha paura dell'aereo o non sa come si prenota il viaggio da una agenzia? O magari è perché il 100% di queste persone sparano panzane visto che non hanno competenza sull'argomento? Difficile dirlo, ma ad occhio direi che la seconda ipotesi sia la più probabile.
Ritratto di slvrkt
20 novembre 2017 - 22:01
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girare senza targa vale per pochissimi stati, al momento mi pare giusto la California, e per qualche settimana. altrove, ti arrestano se lo fai. tutto il resto e' vero, ma ci sono delle precisazioni da fare: le assicurazioni costano mediamente piu' che in italia, specie se stai finanziando un auto o un leasing dovrai avere la coperture massima, e quindi pagare un salatissimo premium - ci sono grandi variazioni a seconda del mezzo e del provider dell'insurance, ma per una sportiva come questa considera pure 3/400 $ / mese, se sei un guidatore da lungo tempo e con storia immacolata (qui anche lo storico delle moving violation, cioe' multe per eccesso di velocita', stop non rispettati, semafori rossi in alcuni casi, e simili, pesano sul prezzo dell'assicurazione). Inoltre, la maintenance periodica obbligatoria e la state inspections sono molto care, per un mezzo come questo considera pure 1000 $ ogni 5000 miglia, e piu' vai avanti con le miglia piu' si fanno care. Certo, puoi scegliere te cosa fare e non fare, ma se spendi una cifra simile non credo stai a guardare i 500 $ per il cambio del filtro dell'aria, o i 200 per la rotazione gomme... ti do queste cifre basandomi sulla mie esperienza a New York, notoriamente uno stato non economico, ma non e' che costi la meta' in Arizona, o Ohio, o Yowa.
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