Chevrolet

Chevrolet
Corvette Coupé

da 83.820

Lungh./Largh./Alt.

449/187/124 cm

Numero posti

2

Bagagliaio

287/n.d. litri

Garanzia (anni/km)

3/100.000
In sintesi

L’appena rinnovata “nemica americana” delle Porsche e delle Ferrari ha una carrozzeria dalle linee più nette ed elaborate. Rispetto al passato la Corvette Coupé scende di peso (sempre ripartito al 50% fra i due assi), grazie al telaio in alluminio e alla carrozzeria in materiali compositi con elementi in fibra di carbonio (impiegata per il cofano e per i pannelli rimovibili del tetto). Tutto nuovo, ancorché fedele alla classica architettura V8, il 6.2 a benzina, capace di erogare 466 CV e ben 630 Nm di coppia, che nella versione più spinta Z06 sovralimentata con compressore volumetrico, arriva a ben 659 CV. È abbinato a un cambio manuale a sette marce o, in opzione per la più potente, un automatico sequenziale che ne ha otto. Anche l’abitacolo, al solito a due posti secchi, fa un passo avanti nelle finiture, oltre che nell’estetica: la strumentazione analogica è integrata da un monitor di 8 pollici con funzione personalizzabile, e nella consolle (questa leggermente orientata verso il lato guida) c’è un ampio touch-screen per gestire le funzioni di bordo e l’impianto multimediale MyLink. Possibili nella Corvette Coupé sia la selezione della modalità di guida (Tour, Weather, Eco, Sport e Track) sia la regolazione di dodici parametri di funzionamento relativi all’Esp, al controllo di trazione, alla taratura del servosterzo, allo scarico attivo, alla velocità di risposta dei paddle al volante se la vettura è equipaggiata di cambio automatico, e alla disattivazione della metà dei cilindri del V8 (per ridurre consumi ed emissioni quando è richiesta poca potenza).

 

Versione consigliata

Se non ci si fa affascinare dai 659 CV della Z06 proposta a poco più di 100.000 euro, c’è divertimento in abbondanza anche con la versione base (da 466 CV) della Corvette Coupé. L’allestimento di serie è ricco e comprende gli interni in pelle, come d’altronde le sospensioni attive Magnetic Ride Control, che si autoregolano sfruttando un fluido attivato da un campo elettromagnetico.

 

Perché sì

Aerodinamica L’attento studio dei flussi, che ha coinvolto le prese d’aria e gli sfoghi nel cofano e nelle fiancate, ha permesso di migliorare la guida ad alta velocità senza impiegare appendici aerodinamiche troppo appariscenti.

Fascino Muscolosa come sempre sono state le Corvette, non è solo esteticamente piacevole, ma ha una personalità ben delineata.

Prezzo Rispetto alle rivali europee è, a seconda dei modelli con i quali la si confronta, più potente oppure più a buon mercato (anche in rapporto alla ricca dotazione di serie).

Prestazioni Sulle ruote posteriori vengono scaricati tanti cavalli e una coppia esagerata: la scheda tecnica parla di uno “0-100” in 4,2 secondi già per la versione "normale".

 

Perché no

Accessibilità L’altezza della vettura è di appena 124 cm e i sedili sono rasoterra: per accomodarsi a bordo bisogna essere agili.

Dettagli Anche se le finiture sono migliori che in passato, alcune rivali sotto questo aspetto continuano a essere preferibili.

Visibilità posteriore Difficoltose le manovre in “retro”: lunotto inclinato, coda alta e spoiler costringono ad affidarsi alla telecamera posteriore.

Frizione Se si opta per il cambio manuale, si devono fare i conti con una frizione che non è delle più “morbide”.

 

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