Sono passati due mesi e mezzo da quando Thomas Sedran, 48 anni, è diventato presidente e amministratore delegato di Chevrolet Europe; un periodo limitato, ma più che sufficiente per avere le idee chiare sulla situazione attuale e sulle potenzialità del marchio statunitense nel Vecchio Continente. Del resto, Sedran faceva già parte di General Motors, il gruppo al quale appartiene il marchio Chevrolet.
Prima del suo arrivo, le vendite della Chevrolet erano calate parecchio: considerando il primo semestre, tra il 2012 e il 2013 la quota è passata dall’1,5% all’1,2%. Quali i motivi?
Questi numeri si giustificano con il momento economico sfavorevole e con l’aggressività della concorrenza, in particolare dei marchi coreani Hyundai e Kia. Ma anche con una strategia differente rispetto al passato: abbiamo preferito rinunciare a qualche vendita, quando ottenere questo risultato avrebbe comportato la rinuncia a margini di guadagno significativi. In ogni caso, sono fiducioso sulla possibilità di ritornare a quell’1,5% che per noi costituisce il “giusto” valore.
Come pensate di farlo?
Puntando sul prodotto: abbiamo una gamma moderna (in media, i nostri modelli hanno due anni e mezzo di vita) e, soprattutto, la piccola crossover Trax appena lanciata sta riscuotendo un notevole interesse. Inoltre, non stiamo certo con le mani in mano: qui a Francoforte, per esempio, abbiamo portato la nuova Corvette e la Camaro rinnovata, due sportive di forte immagine.
Come vi differenziate dal marchio “cugino” Opel, rispetto al quale proponete modelli paragonabili?
In realtà, ci posizioniamo su due livelli differenti: la Opel, marchio molto noto in Europa, si confronta alla pari con i maggiori produttori tedeschi, e punta maggiormente sull’immagine e sulla ricercatezza nelle finiture. A parità di categoria, le Chevrolet costano circa il 10% in meno e forniscono molta “sostanza” a prezzi competitivi. Senza dimenticare lo stile: le Opel sono più razionali, le nostre auto più “americane”.
Alla rassegna tedesca era presente anche la rinnovata Chevrolet Camaro in versione europea.
Molte case stanno investendo sulle auto elettriche. Qual è la posizione di Chevrolet?
Noi abbiamo già la Volt (auto elettrica con autonomia estesa grazie a un motore a benzina, ndr). Si tratta di un modello interessante e che a breve godrà di una sostanziosa riduzione di prezzo, per merito di nuove batterie meno costose da produrre. Comunque, sarà interessante vedere cosa succederà con il lancio della BMW i3: penso che il marketing di una casa di prestigio possa far conoscere meglio questo tipo di auto, rendendole più “credibili” presso il grande pubblico.
In Italia vi siete fatti un nome con le auto a Gpl. Vedremo anche qualche modello a metano, magari sfruttando la tecnologia delle Opel a gas naturale?
No, a breve termine escludo che possa debuttare una Chevrolet alimentata a metano.