Chrysler Pacifica: ecco l'erede della Voyager

11 gennaio 2016

È tutta nuova questa Chrysler Pacifica che interpreta in chiave contemporanea il concetto della monovolume di taglia grande.

Chrysler Pacifica: ecco l'erede della Voyager
ADDIO ALLA VOYAGER - La Chrysler è stata fra le prime aziende a credere nelle monovolume, lanciando nel 1989 una vettura di grande successo come la Town and Country (alias Voyager). Il marchio del gruppo FCA cambia oggi approccio e lancia un modello più accattivante e slanciato, dalle forme vicine ad una automobile: si chiama Chrysler Pacifica e debutta in queste ore al Salone di Detroit, mentre il suo arrivo nelle concessionarie statunitensi è in calendario dalla primavera 2016. Il modello sarà disponibile successivamente anche in versione ibrida, con batterie ricaricabili anche dalla normale rete elettrica: è la prima automobile plug-in mai lanciata dal gruppo FCA. Al momento non è chiaro se la Pacifica verrà importata in Europa, ma le ipotesi in tal senso non sembrano positive.
 
FORME PIÙ FILANTI - La Chrysler Pacifica monta una piattaforma costruttiva di nuova generazione, studiata per offrire alti livelli di silenziosità e di rigidità strutturale. Quest’ultimo obiettivo non contrasta l’esigenza di ridurre la massa complessiva: l’azienda dichiara un risparmio di 136 chili rispetto alla precedente Town and Country (che in Italia prendeva il nome di Lancia Voyager) ed un peso minimo di 1.964 chili, ottenuto pur mantenendo invariate le dimensioni esterne. I numeri esatti sono al momento sconosciuti, ma è lecito ipotizzare una lunghezza superiore a 500 cm ed una larghezza vicina ai 200 cm. Lo stile richiama molti degli elementi visti sulla Chrysler 200. La Pacifica ha un look più aggraziato e gradevole nel paragone con la Town and Country, che da parte sua era molto squadrata e massiccia: la vetratura laterale e la fiancata, in particolare, risultano molto più armoniose rispetto a quanto visto in passato.
 
 
CANCELLA IL RUMORE - Lo spazio all'interno della Chrysler Pacifica non risente del nuovo linguaggio stilistico, perché l’abitacolo rimane ampio quanto una piazza d’armi: vi sono un massimo di otto sedili ed il bagaglio arriva a contenere fino a 3.978 litri, valore consono più ad un furgoncino che non ad una vettura per le famiglie. Rimane la tecnologia Stow ‘N Go, grazie alla quale i sedili possono venir ripiegati in maniera facile e poco dispendiosa. A disposizione vi sono cerchi in lega ampi fino a 20 pollici, una gamma di dieci colorazioni esterne ed il sistema Uconnect Theater, che include due schermi ampi 10 pollici annegati nei poggiatesta della prima fila. Optional anche l’impianto audio Harman Kardon da 20 altoparlanti, mentre sono inclusi nella dotazione anche il sistema d’ingresso senza chiavi, il quadro strumenti digitale, l’impianto multimediale Uconnect e l’Active Noise Cancellation, sistema grazie al quale vengono attenuati i rumori di fondo presenti nell’abitacolo.
 
ANCHE IBRIDA - Sulla Chrysler Pacifica non mancano poi tutti i più recenti sistemi di ausilio ed assistenza alla guida, fra cui ad esempio l’aiuto al parcheggio, il regolatore di velocità adattivo ed il sistema che frena l’auto in condizioni di pericolo. A listino vi sarà inizialmente il motore V6 benzina da 3.6 litri, appartenente alla famiglia Pentastar, già montato sulla Dodge Charger e qui accreditato di 291 CV e 355 Nm. Lavora con il supporto del cambio automatico a 9 rapporti. Più interessante è lo schema tecnico della Pacifica Hybrid, che affianca un motore elettrico al 3.6. In questo caso il sei cilindri viene leggermente depotenziato (eroga 248 CV e 311 Nm), ma è l’unico scotto da pagare per avere un’autonomia fino a 48 chilometri in modalità elettrica. Il pacco batterie è agli ioni di litio, ha una capacità di 16 kWh e si trova posizionato sotto il pavimento. La ricarica delle pile avviene in due ore tramite un impianto da 240 volt. La Hybrid si caratterizza a livello estetico per la nuova griglia radiatore, per le ruote dallo stile esclusivo e per i loghi specifici. Arriverà nella seconda metà del 2016.
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11 gennaio 2016 - 14:28
Molto bello ed elegante per essere un minivan, chissà se da noi sarà a marchio Chrysler o Lancia, se la importano, e se ci sarà una versione Dodge. La versione ibrida è la dimostrazione che non bisogna avere un particolare know how per sfruttare una tecnologia ormai ampiamente diffusa. Non mi sorprenderebbe se dopodomani tirassero fuori un modello a guida autonoma.
Ritratto di pastrellandrea
11 gennaio 2016 - 15:13
Per una famiglia numerosa è una scelta ottima col sistema ibrido dai consumi bassi e performati. E' comunque la via del futuro e ci siamo anche noi.
Ritratto di giovi11
11 gennaio 2016 - 16:58
3
Ma non ricordi che fino al 2018 non ci saranno nuove Lancia?
11 gennaio 2016 - 17:29
E chi lo sa. Fino a prova contraria tutto è possibile. Fino a qualche tempo fa la Fiat doveva fare solo Panda e 500, poi all'improvviso sbuca fuori la Tipo già bella che pronta.
Ritratto di Moreno1999
11 gennaio 2016 - 18:51
4
Si ma la Tipo era già bella che pronta in quanto è stato utilizzato il progetto della sostituta della Linea come modello europeo per non crearne uno ex novo
11 gennaio 2016 - 19:45
Anche una Flavia potrebbe essere già bella che pronta, basta importare la 200 e dotarla di motori europei, con una campagna pubblicitaria stile Tipo o 124.
Ritratto di panco89
12 gennaio 2016 - 10:36
Non viene importata la 200 perchè non sarebbe conforme alle norme europee, non basterebbe cambiare i motori, ma ripensare innanzitutto il frontale e parte del telaio. La 200 è nata solo per l'america.
12 gennaio 2016 - 12:33
Be', intendevo con le opportune modifiche per omologarla, se ci credono possono farle tranquillamente. Esteticamente invece basta cambiare la mascherina e i gruppi ottici, per il resto la 200 è una normale segmento D.
Ritratto di Vrooooom
11 gennaio 2016 - 14:31
La lunghezza è di 517cm, per uun 200kg in meno della precedente...cmq la versione ibrida ha il v6 a ciclo Atkinsons e una innovativa gestione del cambio , EVT brevettato. Resta pur sempre un bestione quasi improponibile qui da noi ma negli usa mi sa che andrà bene
Ritratto di andrea750
11 gennaio 2016 - 14:36
Esternamente trovavo più interessanti le linee della Voyager.
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