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La Chrysler corre il doppio del mercato dell’auto Usa

02 novembre 2012

A ottobre le vendite della casa di Auburn Hills sono cresciute del 10% contro il “più 5,6%” fatto segnare dalle immatricolazioni negli Stati Uniti. Tra i marchi del gruppo, cala solo la Jeep: meno 5%.

RIALZO A DUE CIFRE - A ottobre, la Chrysler (in alto la sede di Auburn Hills, Detroit) è cresciuta a una velocità quasi doppia rispetto al mercato degli Stati Uniti: la controllata della Fiat ha venduto il mese scorso oltre 125 mila vetture, con un rialzo del 10% rispetto allo stesso mese del 2011, mentre le vendite di automobili negli Usa sono salite del 5,6% a quasi 769 mila veicoli. Per la casa di Auburn Hills si tratta del 31esimo mese di crescita consecutiva (in Canada, dove le vendite sono aumentate del 3%, si parla addirittura di 35 mesi di crescita no-stop). Ed è proprio grazie ai risultati a stelle e strisce che il Lingotto non è in rosso (leggi qui per saperne di più).

PERDE SOLO LA JEEP - In dettaglio, a ottobre sono cresciuti quasi tutti i marchi statunitensi che fanno capo al Lingotto: Dodge (+20%, a 40.611 veicoli), Ram (+17%, a 25.600 unità), Chrysler (+5%, a oltre 22 mila unità) e Fiat (+89% di vendite per la 500, ma su valori assoluti molto contenuti: 3720 unità). Il tallone d’Achille è costituito dalla Jeep, che ha immatricolato ad agosto poco più di 34.000 vetture, il 5% in meno rispetto al 2011, che diventa comunque un +18% se si estende l’osservazione ai primi dieci mesi del 2012. 

MA PURE ALLE RIVALI NON VA PEGGIO - Come riportato dall’agenzia Reuters, non va malaccio neanche alla maggior parte delle concorrenti. Sempre a ottobre, le immatricolazioni negli Stati Uniti della Toyota sono salite del 15,8%, quelle della Honda dell’8,8% e quelle della General Motors del 5%. Stabile, invece, la Ford, che lo scorso mese ha venduto 168.456 veicoli, livello praticamente invariato rispetto allo stesso periodo del 2011.

IL MERCATO USA CONTINUA A TIRARE - Insomma, il mercato dell’auto a stelle e strisce continua a viaggiare: nei primi dieci mesi dell’anno è cresciuto dell’11,9% a quasi 8,5 milioni di veicoli immatricolati. E c’è chi, come General Motors, prevede per la fine 2012 un mercato complessivo vicino a 14,5 milioni di veicoli. 



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Ritratto di wiliams
2 novembre 2012 - 13:32
Molto bene,queste sono ottime notizie,se va bene CHRYSLER va bene pure FIAT,senza dimenticare poi FIAT BRASILE che sta battendo ogni record........avanti cosi'.
Ritratto di sciamano.web
2 novembre 2012 - 13:49
.... stai pensando di andare a vivere negli STATES o in BRASILE??? Qui caro mio la situazione è di m3rd4 e allora per i dati positivi negli states di fiat è come dire che siamo in europa e dobbiamo essere felici se la germania va economicamente forte... a noi in tasca non torna nulla. Se la fiat continua la sua opera di contrazione in europa, quando tornerà avrà perso anche quei pochi clienti affezzionati che ancora gli restano (vedasi LANCISTI...). Saluti.
Ritratto di wiliams
2 novembre 2012 - 14:34
Caro il "mio" SCIAMANO.WEB,non hai ancora capito che se FIAT va alla grande in BRASILE e il GRUPPO FIAT-CHERYSLER va altrettanto bene negli USA sarà anche più difficile che chiudino stabilimenti in ITALIA???Con gli utili che provengono altrove si può tamponare le perdite in EUROPA e magari fabbricare qualche modello del GRUPPO CHRYSLER magari con il marchio JEEP in qualche stabilimento italiano.Ricordati poi che non è la FIAT ad essere in contrazione ma è il mercato dell auto europeo a essere contratto,i clienti li perdi quando il mercato è florido e in espansione e tu non presenti novità,ma in una situazione drammatica come siamo ora non solo in ITALIA ma anche in EUROPA parlare di perdita di clienti è davvero fuori luogo,perchè nessuno compra più auto nuove.
Ritratto di osmica
2 novembre 2012 - 15:45
Per le Jeep pensano di andare in Russia. E francamente hanno appena aperto un nuovo stabilimento in Serbia grazie ai 60.000.000€ del governo serbo.
Ritratto di wiliams
2 novembre 2012 - 16:30
Alcuni Stati esteri soprattutto nei paesi dove vi è un alta percentuale di disoccupazione mettono in atto politiche industriali per attirare il più possibile industrie e imprenditori provenienti da altri Paesi,in modo da creare condizioni molto favorevoli per costruire nuove fabbriche e quindi creare lavoro,lo STATO SERBO è uno di questi.MARCHIONNE sarebbe stato un gran c.o.g.l.i.o.n.e se si lasciava scappare una occasione del genere,ovviamente queste incentivazioni sono disponibili a tutte le aziende o quasi.Per quanto riguarda il marchio JEEP sono in corso colloqui con la RUSSIA per la costruzione di un nuovo stabilimento a SANPIETROBURGO,dove verranno costruite le JEEP per il mercato russo,anche in CINA stanno pensando di avviare la produzione delle JEEP solo per il mercato cinese,la produzione delle JEEP negli USA sarà salva e garantita comunque,come sempre.Rimane ancora aperta la possibilità di produrre in ITALIA accanto alla 500X anche un "mini" SUV targato JEEP,derivato appunto dalla stessa 500X,ma con carrozzerie ben distinte.
Ritratto di sciamano.web
2 novembre 2012 - 16:42
... io non credo che la scelta della fiat di rimanere per così dire "sopita", ora che c'è la crisi gli gioverà in futuro. Molte case (sopratutto tedesche) sfruttano i guadagni extraeuropei non solo per tamponare le perdite del mercato europeo per l'appunto, ma sopratutto per continuare a produrre novità qui e non perdere quindi fascie di mercato. Io non credo che tu o altri sareste felici di vedere tra qualche anno un gruppo FIAT ridotto a presentare al mercato N° 1 cinquecento, N° 1 giulietta, ed infine N° 1 chrysler ricarrozzata lancia... Ovvio che è un esempio estremo, ma spero di aver reso chiaro il mio pensiero. Saluti.
Ritratto di RINALDOOT
5 novembre 2012 - 16:44
1
Io invece sono pienamente d'accordo con mister Sciamano. Chi ci potrebbe guadagnare dal successo del Gruppo fiat e controllate all'estero eventualmente sono gli azionisti (le banche). Figuriamoci poi se i proventi del mercato USA-Brasile verranno usati per coprire le perdite Fiat in Italia ed Europa. Marchionne non gestisce una Onlus. Anzi questo squilibrio lo spingerà ancora più a non investire in Italia e dismettere qualche fabbrica di troppo. Non sono un esperto di economia, ma la cosa e piuttosto evidente. Come sono evidenti gli errori di ortografia, sia di Sciamano (affezzionati con 2 z???) così come di Williams ("che chiudino stabilimenti"?? un pò come "venghino").
Ritratto di Gino2010
2 novembre 2012 - 16:46
quella di marchionne è invece una politica diabetica.Fame in mezzo all'abbondanza.Tanti zuccheri però non si riesce a metabolizzare.In usa il gruppo fa molto bene come pure in brasile.Ok ma quanto viene speso per rendere più competitiva fiat-italia?praticamente nulla.Non mi venire a dire pomigliano e la panda perchè già la chiusura di termini imerese e dell'irisbus ripagano in termini di costo quell'investimento.Il gruppo finanzia l'espansione in brasile con i proventi dagli usa e l'espansione negli usa con i proventi del brasile,intendendo per proventi gli utili reinvestiti.Qualcosa va anche in polonia,in serbia,in russia.Ma non in italia.L'italia è bypassata.Dunque se in italia non si investe gli stabilimenti italiani chiuderanno.Questa è la realtà,il resto chiacchiere.Voi fiattari difendete marchionen anche di fronte a questo io invece dico:vendi.L'alfa,la lancia e gli stabilimenti in italia.Mettiti d'accordo con Monti,con la VW con la GM,(ultima spiaggia),con la hyundai,con chi ti pare ma:1)non ci raccontare frottole2)non lasciare la gente senza lavoro. Non ti piace stare in italia?ok,vattene.Prima però vendi.
Ritratto di gilrabbit
2 novembre 2012 - 18:44
Fiat rispetto allo stesso periodo dello scorso anno sta sempre al trenta rispetto al meno 10% generale annuo. Questo significa che fiat senza nuovi modelli mantiene le posizioni. A proposito...in america Marchionne verra proposto come uomo dell'anno 2013.
Ritratto di Gino2010
2 novembre 2012 - 22:23
se la fiat se ne va dall'italia o più semplicemente continua ad avere un ruolo marginale a livello europeo noi italiani siamo inguaiati.Cosa me ne importa dell'america?
Ritratto di gilrabbit
3 novembre 2012 - 10:41
Non viene in mente a nessuno che negli attual istabiliemnti fiat si potrebbero fare pizze congelate made in italy da spedire in tutto il mondo o che lo stabilimento ilva di taranto convertito in un mega bed and breakfast nel quale ammasare turisti da mezzo mondo? L'italia industriale è finita da tempo. Eravama i primi negli elettrodomestici e non lo siamo più. Facevamo monitor tv per mezzo ondo e non lo facciamo più. In compenso per la prima volta nelal storia il vino italiano ha superato per produzione il francese e il nostro spumante ha aumentato le vendite del 35% rispetto al'anno pasato. Ricordi quando in Italia lo spumante era il Gancia o altre schifezze a base di acqua e zucchero? Oggi con un pò di accortezza e buona volontà quell'acqua e zucchero si è tramutata nel miglior prodotto al mondo. Forse saròà il caso che chi di dovere capisca e lasci le macchine ad americani e cinesi che sicuramnte le faranno meglio e facendocele pagare meno anche perchè non possiamo continuare a foraggiare i tedeschi in eterno. IO aspetto la macchiana cinese ben fatta a 2 soldi poi ridiamo!!
Ritratto di Mario85
2 novembre 2012 - 13:47
che gli Americani quando devono aiutare un marchio o qualsiasi cosa che sia Americano lo fanno. Qui in Italia lo facevano anni anni anni fa ora questa generazione è drogata dalle auto tedesche crede di essere onnipotente..... Vabbe vabbe
Ritratto di Merigo
2 novembre 2012 - 13:52
1
E' da rilevare come questi dati positivi arrivino il mese prima delle elezioni presidenziali, che dovrebbero perlomeno creare incertezza e quindi stasi. Ma dove c'è solidità c'è anche certezza, requisiti che evidentemente mancano alla Verde Europa, dove l'ultimo arrivato Hollande ha in pochi mesi già perso metà dei consensi mentre, a casa nostra, a 5 mesi dalle elezioni politiche gli indecisi (me compreso) superano il 50%: altro che incertezza!
Ritratto di francesco alfista
2 novembre 2012 - 15:02
sono d accordo con voi...!!!qualcuno abbi il coraggio di ammettere che marchionne nn e un fesso qualunque io voglio vedere i vari piech nella situazione di fiat cosa avrebbero fatto...li si che mi farei delle risate...anzi me le faccio gia..!!
Ritratto di Mario85
2 novembre 2012 - 15:37
io lo difendo in parte perchè cmq la fiat è Italiana però molte cose le avrei fatte meglio io sinceramente ! Capisco che è difficile di questi tempi fare certe scelte economiche. Io avrei fatto una politica differente di vendita per chi compra auto Italiane, soprattutto se si passa da una straniera ad una Italiana. Incentivare il simbolo Italiano la Panda, non aver fatto il grande sbaglio di immischiare vecchie auto americane con la lancia avrei lasciato la Musa magari metterla a un prezzo popolare full optional invece di smetterla di produrla! Alla fine è andata cosi spero in un grande rilancio sopratutto dell' Alfa però non sta a lui ma a chi compra!
Ritratto di LucaPozzo
2 novembre 2012 - 20:29
Mario, col senno di poi e con la tastiera siam tutti dei grandi CEO e avremmo tutti fatto meglio di Marchionne. Prendi poi la Musa. Tu cosa avresti fatto? L'avresti venduta full optional abbassandone il listino. Insomma l'avresti venduta in perdita. Sulla Panda concordo, visto che si è deciso di produrla in Italia (scelta che a posteriori si è rivelata un errore madornale) si poteva investire meglio nella comunicazione del prodotto (e su questo Marchionne ha pienamente ammesso le sue colpe).
Ritratto di Leo81
2 novembre 2012 - 15:25
ma se Marchionne non avesse fatto quella mega operazione Chrysler,la Fiat oggi dove sarebbe??
Ritratto di MatteFonta92
2 novembre 2012 - 16:08
3
Più guardo questi dati di vendita e più mi convinco che Marchionne ha già la valigia preparata da tempo... destinazione U.S.A., ovviamente.
Ritratto di Challenger RT
3 novembre 2012 - 04:57
:)
Ritratto di yeu
4 novembre 2012 - 00:04
Questa è l'America, 50 stati, 50 governi, moneta unica e un solo presidente che dirige tutti nell'interesse generale. In Europa 27 stati, 27 governi, monete varie, nessuno che decide nell'interesse collettivo, ognuno che tira l'acqua al proprio mulino, un solo paese egemone che impone tutto nel suo esclusivo interesse, paesi minori che tolgono ricchezza ai paesi più ricchi, ecc. La cosa che differenzia la politica delle 2 realtà è che in Usa la parola d'ordine è occupazione e risanamento delle imprese, mentre in Europa è l'eccessivo rigore anche a scapito di lavoro e chiusure. In poche parole, Stati Uniti uguale efficienza, Europa uguale follia.
Ritratto di Challenger RT
4 novembre 2012 - 04:52
I subscribe!
Ritratto di lucios
5 novembre 2012 - 09:38
4
....fa questi numeri, perchè era decotta, partiva da numeri bassi, ora, che in america c'è una congiuntura favorevole, naturale che si facciano questi numeri........gli stessi li Fiat farebbe anche qui......se questo governo dracula non succhiasse così forte il sangue a noi cittadini.........nessuno si lamenterebbe!
Ritratto di emergency
5 novembre 2012 - 14:48
Secondo me e non solo, il gioco di marchionne è quello di scavare la fossa ai tedeschi, e ben presto si materializzerà con la vendita di Opel, la prima in lista e ne seguiranno altre. Vedo e prevedo Saluti

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