NEWS

Citroën: il raduno del secolo per i 100 anni

Pubblicato 25 luglio 2019

Il centro prove di La Ferté-Vidame è diventato l’”ombelico del Mondo” per tutti i fan della casa francese.

Citroën: il raduno del secolo per i 100 anni

APPUNTAMENTO IMPERDIBILE - Più di 4000 auto, 11.000 collezionisti (compresi 150 arrivati dall’Italia) e 50.000 visitatori. Sono i numeri del Le Rassemblement du Siecle, il Raduno del Secolo, l’evento organizzato dal 19 al 21 luglio 2018 per festeggiare i 100 anni della Citroën, fondata nel 1919 dall’imprenditore francese André Citroën. Il raduno è stato organizzato dall’associazione di collezionisti Amicale Citroën & DS France a La Ferté-Vidame, un piccolo comune nella regione della Loira dove si trova un centro prove della Citroën: questa struttura, operativa dal 1938, ha ospitato anche i test di messa a punto della Citroën 2CV, l’utilitaria del 1948 che è stata la prima automobile per milioni di francesi: ciò grazie alle forme simpatiche, alla grande robustezza e ai bassi costi, complice il motore bicilindrico di 375 cc con 9 CV di potenza. 

PARTENZA CON IL “BOTTO” - La fondazione della Citroën va fatta risalire a dopo la fine della I Guerra Mondiale, quando André Citroën decise di puntare sull’industria delle automobili dopo aver fatto fortuna costruendo armi. La prima vettura, la Type A, non tradisce le aspettative di Citroën, perché dal 1919 al 1921 vende oltre 24.000 esemplari: ha un motore quattro cilindri 1.3 da 18 CV e il tetto in tela. Negli anni successivi la Citroën si fa notare per alcune coraggiose iniziative pubblicitarie, come l’attraversamento del deserto del Sahara, ma a dare lustro è anche una vettura estremamente riuscita come la Traction Avant del 1934, un’elegante berlina disegnata dall’italiano Flaminio Bertoni (suo anche il design della 2CV) molto innovativa per l’epoca, perché aveva la trazione anteriore, sospensioni a ruote indipendenti e la carrozzeria autoportante. Il successo della Traction Avant regala alla Citroën lo “status” di azienda votata all’innovazione. 

LA CRISI E IL SALVATAGGIO - La Citroën, conclusa la II Guerra Mondiale, si risolleva grazie alla 2CV e pochi anni dopo lancia un’altra vettura passata alla storia: è la berlina Citroën DS del 1955, diventata un mito grazie al suo aspetto filante e alle evolute sospensioni con sospensioni pnematiche, in grado di assicurare un comfort di marcia sconosciuto alle rivali. Negli Anni 60 la Citroën collabora con la Maserati (entrambe erano di proprietà del costruttore di pneumatici Michelin) e lancia la coupé SM, ma le spese affrontate non danno il ritorno sperato e la casa francese va a un passo dal fallimento. La Citroën viene rilevata dalla Peugeot nel 1974 e da quel momento inizia a puntare su vetture di dimensioni contenute, a partire dalla LN del 1976 fino alle più fortunate Visa del 1984 e AX del 1986. Degli Anni 90 si ricordano in particolare la multispazio Berlingo del 1996 e la compatta Xsara del 1997, che ebbe successo nei rally grazie al sodalizio con il pilota Sebastien Loeb: oltre ai tre titoli vinti dalla Xsara, dal 2004 al 2006, la Citroën vinse l’alloro piloti fino al 2012. In epoca recente hanno ottenuto buon successo l’utilitaria C3 del 2002 e la compatta C4 del 2004.

VIDEO


Aggiungi un commento
Ritratto di IloveDR
25 luglio 2019 - 18:56
4
Le Citroen, così come le Lancia, sono auto che non sono mai banali, sono auto che lasciano un segno nella Storia dell'Automobile...poi ci sono sempre tanti Sig.Rossi che limitati dal loro pistolino piccolo piccolo, che hanno bisogno di denigrarle perché l'originalità destabilizza le loro piccole certezze...l'originalità, l'avanguardia spesso nel campo automobilistico non paga, infatti sia Citroen sia Lancia sono fallite, ma la Storia è ormai scritta...
Ritratto di FabPR
25 luglio 2019 - 20:05
Fallite in che senso?!?..Sono state rilevate rispettivamente da Peugeot e da Fiat..però mentre la Citroen sforna nuovi modelli e sul mercato Europeo occupa una fetta importante..come non ricordare ad esempio l'ultima C3 ormai vicina alle 700.000 unità vendute, ricordo uscita fine 2016, il marchio Lancia al contrario sembra destinato ad una morte lenta quanto inarrestabile..e questo è un peccato perchè Lancia tra la fine degli anni '50 e '60 ha sfornato modelli spettacolari..ancora oggi da lustrarsi gli occhi tanto belli ed eleganti da non sentire il tempo. Per il resto concordo..in un modo o nell'altro questi due marchi hanno fatto la storia dell'auto...poche balle!
Ritratto di Giuliopedrali
26 luglio 2019 - 17:47
paradossalmente Citroen è forse la Casa che in 100 anni ha sfornato meno modelli, e 100 anni non sono neanche tanti per un brand, però che modelli!
Ritratto di tramsi
28 luglio 2019 - 17:17
Al di là delle attuali differenze in termini di estensione della gamma e vendite, il resto lo avrei scritto al passato: hanno lasciato il segno nella storia dell'Automobile. Attualmente, forse Cactus a parte, non mi pare che il prodotto Citroen si discosti da quanto fanno anche altri, lasciando perdere Lancia, che tira a campare con un modello vetusto nonché estraneo alla sua migliore tradizione, anche in termini di segmento.