APPUNTAMENTO IMPERDIBILE - Più di 4000 auto, 11.000 collezionisti (compresi 150 arrivati dall’Italia) e 50.000 visitatori. Sono i numeri del Le Rassemblement du Siecle, il Raduno del Secolo, l’evento organizzato dal 19 al 21 luglio 2018 per festeggiare i 100 anni della Citroën, fondata nel 1919 dall’imprenditore francese André Citroën. Il raduno è stato organizzato dall’associazione di collezionisti Amicale Citroën & DS France a La Ferté-Vidame, un piccolo comune nella regione della Loira dove si trova un centro prove della Citroën: questa struttura, operativa dal 1938, ha ospitato anche i test di messa a punto della Citroën 2CV, l’utilitaria del 1948 che è stata la prima automobile per milioni di francesi: ciò grazie alle forme simpatiche, alla grande robustezza e ai bassi costi, complice il motore bicilindrico di 375 cc con 9 CV di potenza.

PARTENZA CON IL “BOTTO” - La fondazione della Citroën va fatta risalire a dopo la fine della I Guerra Mondiale, quando André Citroën decise di puntare sull’industria delle automobili dopo aver fatto fortuna costruendo armi. La prima vettura, la Type A, non tradisce le aspettative di Citroën, perché dal 1919 al 1921 vende oltre 24.000 esemplari: ha un motore quattro cilindri 1.3 da 18 CV e il tetto in tela. Negli anni successivi la Citroën si fa notare per alcune coraggiose iniziative pubblicitarie, come l’attraversamento del deserto del Sahara, ma a dare lustro è anche una vettura estremamente riuscita come la Traction Avant del 1934, un’elegante berlina disegnata dall’italiano Flaminio Bertoni (suo anche il design della 2CV) molto innovativa per l’epoca, perché aveva la trazione anteriore, sospensioni a ruote indipendenti e la carrozzeria autoportante. Il successo della Traction Avant regala alla Citroën lo “status” di azienda votata all’innovazione.

LA CRISI E IL SALVATAGGIO - La Citroën, conclusa la II Guerra Mondiale, si risolleva grazie alla 2CV e pochi anni dopo lancia un’altra vettura passata alla storia: è la berlina Citroën DS del 1955, diventata un mito grazie al suo aspetto filante e alle evolute sospensioni con sospensioni pnematiche, in grado di assicurare un comfort di marcia sconosciuto alle rivali. Negli Anni 60 la Citroën collabora con la Maserati (entrambe erano di proprietà del costruttore di pneumatici Michelin) e lancia la coupé SM, ma le spese affrontate non danno il ritorno sperato e la casa francese va a un passo dal fallimento. La Citroën viene rilevata dalla Peugeot nel 1974 e da quel momento inizia a puntare su vetture di dimensioni contenute, a partire dalla LN del 1976 fino alle più fortunate Visa del 1984 e AX del 1986. Degli Anni 90 si ricordano in particolare la multispazio Berlingo del 1996 e la compatta Xsara del 1997, che ebbe successo nei rally grazie al sodalizio con il pilota Sebastien Loeb: oltre ai tre titoli vinti dalla Xsara, dal 2004 al 2006, la Citroën vinse l’alloro piloti fino al 2012. In epoca recente hanno ottenuto buon successo l’utilitaria C3 del 2002 e la compatta C4 del 2004.



