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Citroën: una lunga tradizione in tema di sospensioni

26 luglio 2018

Dalla Traction Avant alla recente C4 Cactus le auto della casa francese hanno nelle sospensioni l’elemento caratterizzante.

Citroën: una lunga tradizione in tema di sospensioni

INNOVAZIONE CARATTERIZZANTE - Tra i motivi che distinguono la nuova Citroën C4 Cactus ci sono senz’altro le innovative sospensioni con Smorzatori Idraulici Progressivi (Progressive Hydraulic Cushions, PHC). Il peso della novità è dato anche dal fatto che la casa ha già annunciato che questa tecnologia andrà ad equipaggiare altri modelli della gamma futura, come la Citroën C5 Aircross che sarà nelle concessionarie in autunno.

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COME FUNZIONANO - Mentre le sospensioni tradizionali hanno un ammortizzatore, una molla e uno smorzatore meccanico, su quelle con gli smorzatori PHC vi sono ulteriori due smorzatori idraulici alle due estremità (guarda il video qui sopra); uno per lavorare durante l’estensione e l’altro nella fase di compressione. La struttura in pratica lavora in due tempi, a seconda del variare delle sollecitazioni ricevute dal fondo stradale. Se la strada è “liscia” l’azione di controllo dell’assetto è ad opera solo della molla e dell’ammortizzatore. Se invece ci sono scossoni e sobbalzi allora intervengono anche gli smorzatori idraulici. In questo modo si evitano i bruschi arresti a fine corsa, con gli effetti di rimbalzo che rendono la marcia poco confortevole.

FRUTTO DI UNA TRADIZIOINE - Si potrebbe pensare che il sistema PHC della Citroën sia frutto della forte spinta all’innovazione che caratterizza i nostri tempi, ma trattandosi di un prodotto della casa francese la cosa è fuorviante. La Citroën ha infatti una formidabile tradizione in tema di “liason au sol”, cioè di sospensioni, appunto. Fin dagli Anni 30 del Novecento la Citroën portò avanti studi e realizzazioni d’avanguardia in tema di sospensioni. Il prodotto più noto furono quelle idropneumatiche (nel disegno qui sopra) che tanto contribuirono a caratterizzare la Citroën DS del 1955. Quella realizzazione che regalò alla berlina un grande comfort di marcia e poi fu evoluta ed adattata a tanti modelli successivi, sino ad arrivare a essere ancora prodotta non troppi anni fa.

DAGLI ANNI 30 - Ma le stesse sospensioni idropneumatiche furono il risultato finale di una ricerca e una sperimentazione cominciata parecchi anni prima, tanto che per un po’ quella soluzione fu in predicato per essere adottata sulla Citroën 2CV (presentata nel 1948 ma sviluppata negli anni precedenti la guerra) e la prima vettura su cui il sistema fu montato fu Citroën 15Six, cioè una delle ultime “Traction Avant”. Altri episodi importanti in materia per la Citroën furono le sospensioni del furgone Type H, concepite in funzione della frenata: dovevano fare in modo che il comportamento del veicolo rimanesse sostanzialmente invariato anche con il variare del peso a bordo.

IL PADRE DELL’INNOVAZIONE - Tutta questa attività d’innovazione, progetto e sviluppo, in casa Citroën ha anche un nome: Paul Ernest Mary Magès, nato nel 1908 ad Aussois, nella regione della Savoia. Giovanissimo, subito dopo la scuola entrò alla Citroën dove fece una veloce carriera grazie alle sue capacità. In breve tempo approdò all’ufficio progetti dove si dedicò principalmente appunto alla parte delle sospensioni dando un contributo fondamentale alla realizzazione dei tanti modelli storici della casa, ovviamente compresa la Citroën ID e DS appunto con le sospensioni idropneumatiche che lo stesso Magès aveva contribuito in maniera determinante a concepire e a sviluppare. 

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Ritratto di Giuliopedrali
26 luglio 2018 - 18:56
La C4 Cactus da noi quasi disprezzata in Francia sta andando benissimo e permette di avere un podio delle vendite tutto PSA. Certo se la prossima avesse quelle sospensioni e quei sedili là ma una linea da vera Citroën forse anche qua...
Ritratto di Giuliopedrali
26 luglio 2018 - 19:09
Mio padre aveva una Austin 1100 Ado16, berlina compatta prodotta da Innocenti da noi, elegantissima, forse la prima a 2 volumi con una coda spettacolare, progettata da Alec Issigonis dopo la MINI, e disegnata da Pininfarina... era pure a trazione anteriore, una delle auto più moderne degli anni 60', stupenda. Aveva anche le sospensioni hydrolastic o hydragas collegate da un liquido tra loro. Mai capito cosa servissero, e in effetti viaggiare con l'Alfasud di 10 anni dopo sembrava di prendere un jet, però aveva un eleganza e gli interni avevano una classe da paura!
Ritratto di impala
26 luglio 2018 - 19:28
... le straordinarie sospensioni idropneumatiche dell passato sono oggi solo un sogno, le citroen di oggi sono auto come le altre, non hanno piu l'originalita di un tempo, poi oggi sono brutte, e non perfette in affidabilita
Ritratto di Giuliopedrali
26 luglio 2018 - 19:48
Dal concessionario ho notato proprio la qualità della DR la DR4 soprattutto, rispetto alle Citroën che tiene.
26 luglio 2018 - 20:20
Il sistema odierno è un compensativo, nulla a che vedere con le oleopneumatiche. Con quelle si che si potevano distinguere le Ds, puntando sul massimo comfort.
Ritratto di silvano 103
27 luglio 2018 - 14:20
Le sospensioni idropneumatiche erano favolose ma anche una fonte di innumerevoli noie, specie con il passare del tempo avevano bisogno di manutenzione altrimenti si irrigidivano talmente che sembrava di viaggiare su una vecchia Mini con i famosi coni di gomma, molti che hanno avuto la Xantia (ultimo modello ad avere tali sospensioni) l'hanno dovuta rottamare causa la rottura dei tubi dell'olio che oggi non sono neanche più fornibili come ricambio dalla Citroen.
Ritratto di mike53
27 luglio 2018 - 15:45
Ho avuto una GSA Break, una BX Break ed una Xantia, sempre Break ma non ho mai avuto noie da questo (e altri) punti di vista. Semplicemente favolose, viaggiavi in business class e la schiena poteva solo ringraziarti....!
27 luglio 2018 - 16:37
Anche la C5 se non erro le aveva.
Ritratto di Rav
28 luglio 2018 - 00:46
2
In famiglia abbiamo avuto due Xantia Break negli anni 90/2000. Una delle auto più comode su cui sia mai salito e con la possibilità di essere alzata/abbassata a comando (oggi lo fanno elettronicamente sui suv e sembra l'innovazione del secolo). Peccato che poi Citroen abbia abbandonato la tecnologia per ripiegare su qualcosa che si avvicina ma non replica quelle sospensioni che ti facevano viaggiare sul velluto. Perfino dalla C5, che le proponeva sulle versioni di punta, alla fine le avevano tolte. E dire che ci sono Case premium che oggi sfruttano le telecamere per comandare le sospensioni e lisciare la strada, Citroen aveva già tutto in casa da più di trent'anni e se le è lasciate scappare. Ora puntano sul design particolare, e fanno benissimo, ma c'è anche chi le prendeva proprio perchè erano di una comodità unica.
Ritratto di Massi VT
30 luglio 2018 - 13:02
1
Ho avuto per 3 anni una C5 Tourer 2.0 Hdi con le Hydro. Ottime, obiettivamente, nel conciliare comportamento stradale e confort; anche se le piccole sconnessioni - viadotti - le mettevano in crisi, assorbivano meglio di qualunque altra automobile abbia avuto in seguito.
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