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Citroën C6: fine di un’ambizione

22 dicembre 2012

L’altro giorno dagli stabilimenti PSA Peugeot Citroën è uscito l’ultimo esemplare prodotto della Citroën C6.

Citroën C6: fine di un’ambizione

VIALE DEL TRAMONTO - Di fronte a certe uscite di scena viene proprio da chiedersi che cosa resta di tante speranze. È il caso della Citroën C6 di cui mercoledì scorso l’ultimo esemplare prodotto è uscito dallo stabilimento PSA di La Janais, in Bretagna.

SOGNI SVANITI - Quando fu lanciata, nel 2005, per la Citroën rappresentò la speranza di veder ritornare i fasti della DS, o anche solo quelli della XM. Il design era - ed è - molto originale pur rimanendo elegante e sobria, come deve essere una vera ammiraglia. La discendenza della Citroën C6 dalla mitica DS si vedeva ma non aveva l’aria di un’idea retrò. Assieme all’immagine c’era poi un buon livello di qualità e finiture. Quanto alla sicurezza, la C conquistò brillantemente le 5 stelle EuroNCAP. Sembrava esserci tutto per incontrare il successo e appagare così le ambizioni e gli orgogli nazionali d’oltralpe. Invece… La pur affascinante e più che dignitosa ammiraglia francese ha trovato sulla sua rotta la flotta di ammiraglie tedesche che ormai dominano la categoria senza lasciare neanche più le briciole alla concorrenza.

TROPPO POCHE - L’ultimo esemplare assemblato ha il numero 23.384, per quasi otto anni di produzione. Decisamente pochi. Nel 2008 ne furono prodotte 1.289, l’anno successivo 844, poi 763, e l’anno scorso non più di 619. Quest’anno i numeri sono un po’ aumentati; fino a 899 da gennaio a novembre, ma perché i concessionari francesi hanno avuto mani libere dalla casa per liberare gli stock, con promozioni da non credere rispetto ai 57 mila euro del prezzo di listino. 

 
FIASCO, SÌ. MA PRESIDENZIALE - E dire che la Citroën C6 probabilmente continuerà ancora per parecchio la sua carriera pubblica, visto che è l’auto  presidenziale preferita, dopo che da Chirac e Sarkozy anche dal Presidente François Hollande. La Citroën C6 la sivedrà dunque ancora nelle sfilate e nei cortei ufficiali; e anche al “Conservatoire” dela Citroën (il museo storico della casa) dove è già finito l’esemplare numero 23.384 uscito dalla fabbrica due giorni fa. 
 
 
RISCHI OCCUPAZIONE - La fine della Citroën C6 rappresenta anche un’inquietudine in più per i i 250 lavoratori che nello stabilimento di La Janais si occupavano della sua linea di produzione. Nell’immediato verranno riutilizzati in altri reparti, ma dato che la sostituzione della produzione della C6 con quella di un altro modello è tutt’altro che sicura, c’è anche il rischio che la fine della C6 porti a un ridimensionamento dell’impianto.

 

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Ritratto di marcoveneto
22 dicembre 2012 - 14:59
x la prima volta l'ho vista 2 settimane fa..davanti non è male ma dietro è abbastanza pesante come linea..gli interni penso siano ottimi considerando che ieri sono andato via con la c5 full optional di un mio amico e devo dire che gia li la qualità e l'innovazione ci sono(a parte il navigatore un po impreciso)!
Ritratto di Motorsport
22 dicembre 2012 - 15:44
Peró di lato e dietro fa cag.re come design...
Ritratto di marcoveneto
22 dicembre 2012 - 17:18
si la c6 si..
Ritratto di OneTerros
22 dicembre 2012 - 15:27
1
Buona auto ma troppo originale e atipica per avere successo (un pò come Avantime e Vel Satis della Renault). La gente ha preferito rivolgersi alle più classiche e altrettanto valide tedesche, e posso comprendere la loro scelta, visto anche che BMW, Mercedes e Audi sono assegni circolari: la francese al contrario soffriva di una svalutazione mostruosa...
Ritratto di clips12
22 dicembre 2012 - 18:58
Le tedesce detengono il monopolio nel segmento su questo non ci sono dubbi, ma paragonare questa c6 che con tutti i suoi limiti di commercializzazione è pur sempre un' auto comodissima e di questo livello, con Avantime e Vel Satis perdonami ma lo trovo irriverente nei confronti di Citroen.
Ritratto di OneTerros
22 dicembre 2012 - 19:15
1
...era una diretta concorrente della C6, e non credo che fosse inferiore in niente rispetto all'ammiraglia del Double Chevron. L'Avantime ovviamente non c'entra niente. In ogni caso volevo solo sottolineare l'estrema originalità stilistica che accomunava le vetture e che in qualche modo le ha condannate a risicatissime fette di mercato.
Ritratto di ale26
22 dicembre 2012 - 15:52
1
Una grossa Citroen è sempre bella, anche se in un modo non proprio convenzionale. Non faceva di certo per me a livello di design ma sui contenuti non si discute.
Ritratto di Montreal70
22 dicembre 2012 - 16:22
E' vero che lo stile e alcune soluzioni tecniche sono molto... coraggiose, ma in Europa, nessuna auto può pretendere di scalfire il trio in quel segmento con un buon prodotto. Serve, più che un buon prodotto, 10 anni di marketing eccelso. In Citroen non l'hanno saputo fare. Anzi, finora nessuno c'è riuscito.
Ritratto di IloveDR
22 dicembre 2012 - 16:31
4
come per la Thesis che è stata l'auto del presidente del consiglio uscente Monti...sempre elegante come deve essere una vera Lancia...c'è da dire che le grosse berline francesi al di fuori della Francia non hanno mai venduto tantissimo...e questa C6 era un flop annuciato.
Ritratto di Luk maserati
22 dicembre 2012 - 16:45
2
è una categoria questa senza pietà. O hai un marchio nobile o punti sull'originalità per distinguerti...e spesso si azzarda troppo ed il modello non riesce a sfondare, coadiuvato dall'alta svalutazione e scarso appeal che può riscontrare in un mercato (purtroppo) cannibbalizzato dalle tedesche.
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