PODIO FRANCESE - La Renault si conferma il costruttore più “eco” d'Europa conquistando per la seconda volta consecutiva il vertice della classifica (vedi tabella qui sotto) stilata dall'Agenzia europea per l'ambiente che valuta le emissioni medie di CO2 (anidride carbonica) delle vetture vendute nel Vecchio Continente. Le 871.328 auto della Renault immatricolate nel 2014 hanno registrato un rilascio medio di anidride carbonica di 108 grammi/km, due in meno di quelli ottenuti nel 2013. Sul podio salgono altre due francesi, Peugeot con 110 g/km e Citroën con 111 g/km, che scalzano Toyota, leader della classifica dal 2010 al 2012. Un quarto posto, quello del marchio giapponese, da condividere con Hyundai a quota 113 g/km. Il risultato della casa coreana, però, si riferisce alle sole auto prodotte (le i10) nello stabilimento turco, mentre il dato per i modelli usciti da Nosovice in Repubblica Ceca è di 140 g/km e la colloca al 22° posto su 24 costruttori considerati.
IL “PREMIUM” VA A VOLVO - La top ten del rapporto Aea 2014 è completata, nell'ordine, da Nissan (115 g/km), Fiat (116), Seat (117), Skoda e Ford, che chiudono entrambe a quota 121 g/km. La Volkswagen si piazza al 12° posto con 124 g/km e Opel 17° con 130 g/km. Tra i marchi premium Volvo (15° con 126 g/km) fa meglio della concorrenza tedesca di BMW, Audi e Mercedes allineate a 131 g/km. Sfavorito da una gamma priva di modelli piccoli e appesantita da versioni sportive o pensate per l'offroad, il Gruppo Jaguar-Land Rover chiude la graduatoria dei 24 costruttori con 178 g/km. Un valore superiore di 37 g/km della penultima in classifica, la Kia “slovacca” (141 g/km) dove, tra l'altro, si produce la Sportage, mentre per i modelli coreani provenienti dagli altri stabilimenti l'esito è di 125 g/km.
NISSAN DA RECORD - Dal rapporto sulle emissioni europee emerge pure un calo generale del rilascio di CO2. Le 12,5 milioni di auto vendute in Europa nel 2014 registrano un valore medio di 123,4 g/km contro i 126,7 ricavato nel 2013 (-2,5%) grazie a un miglioramento generale ottenuto dai costruttori. Le uniche eccezioni, quelle relative a Kia e Hyundai, non sono significative in quanto l'anno passato la Aea non divideva i risultati in base agli stabilimenti di produzione. La casa più virtuosa è Nissan, passata dal 13° a 6° posto con un taglio di 16 g/km ad auto, merito pure della maggiore diffusione dell'elettrica Leaf che con le sue emissioni zero aiuta ad abbattere la media. Notevole anche la riduzione registrata da Honda (-11 g/km), mentre tra gli altri marchi si sono distinti Mazda e Mercedes (- 6 g/km) e Citroën, Peugeot e Volvo (-5 g/km).
LA PEGGIORE È BUGATTI - Nel documento europeo sono presenti anche i risultati di alcuni dei marchi sportivi, dove però manca la Ferrari e nel quale il livello di CO2 emessa è fortemente influenzato dalle cavallerie sotto il cofano. La sportiva più “ecologica” è la Porsche con 182 g/km che precede di poco la Maserati (191) e la gamma M di BMW (201). Fuori dal podio la rivale AMG di Mercedes (261) e le supersportive firmate Lamborghini (317) e Bugatti (553 g/km). Da segnalare nel comparto del lusso che Bentley batte Rolls-Royce per 285 a 326.
GIÀ IN REGOLA PER IL 2015 - Nel complicato computo della normativa europea che include il valore della massa per definire i limiti delle emissioni che i diversi costruttori devono raggiungere entro il 2015 è da segnalare che quasi tutte le case sono riuscite a raggiungere l'obiettivo con un anno di anticipo. Le uniche eccezioni, comunque prossime alla meta, sono le Hyundai costruite in Repubblica Ceca e le Kia della Slovacchia. Per contro, la casa con il migliore risultato rispetto ai parametri imposti dall'Unione Europea è Volvo, già al di sotto della soglia 2015 di 31,5 g/km di CO2. Ottime prestazioni sono ottenute pure da Mercedes (-21), BMW (-18) e Renault (-19). Bene anche Fiat (-11), produttore più “leggero” sul mercato con una media di 1.143 kg per ogni auto venduta nel 2014.