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Sicuri che un'auto elettrica emetta meno CO2 di una diesel?

26 aprile 2019

Secondo una ricerca, la Mercedes 220d a gasolio emette meno CO2 rispetto alla Tesla Model 3. Vediamo perché.

Sicuri che un'auto elettrica emetta meno CO2 di una diesel?

STUDIO AUTOREVOLE - In Germania è stato redatto e pubblicato uno studio che mette a confronto le emissioni di CO2 del diesel e quelle dell’auto elettrica (lo trovi qui). Ciò per verificare quanto grande sia il vantaggio per l’ambiente nel passaggio alla trazione “Zero emission”. A concentrarsi sull’argomento è stato un autorevolissimo istituto di ricerca di Monaco di Baviera, il CES-Ifo, che gode di grande stima e considerazione da parte sia del mondo accademico che di quello economico.

NON SOLO LA STRADA - Per chi segue le cose dell’automobile con attenzione gli esiti dello studio non sono molto sorprendenti, ma senz’altro per molti sono più che una sorpresa. Infatti, tra la Mercedes C220d e la Tesla Model 3, cioè i due modelli scelti per la verifica in questione, è la prima delle due l’auto che presenta il miglior bilancio ambientale in tema di emissioni di CO2. Ciò considerando non soltanto quel che avviene sulla strada, ma tenendo conto per la Mercedes anche delle fasi di produzione e distribuzione del carburante e per la Tesla anche delle batterie che fanno funzionare il motore della Tesla e della energia elettrica necessaria per le ricariche. Il risultato di questo calcolo indica che la Tesla 3 è fonte di emissioni di CO2 per un valore tra 155 e 188 g/km mentre la Mercedes C220d non va oltre 141 g/km.

COME SI PRODUCE L’ELETTRICITÀ - Nel comunicare i risultati dello studio, il centro studi CES-Ifo ha precisato chiaramente che i calcoli sono stati fatti sulla base della realtà della Germania, facendo presente che i calcoli mutano da paese a paese a seconda di come viene prodotta l’energia elettrica. In Germania dove pur si produce molta elettricità con le pale eoliche e con i pannelli fotovoltaici, la percentuale di energia elettrica prodotta con le centrali a carbone è del 45,6% (in Italia le statistiche del 2017 parlavano di 13,75%). La quota dell’eolico in Germania è del 17,6%, quella del fotovoltaico è del 7,2%. Le cose dunque possono essere diverse da paese a paese, ma certamente che con questi dati l’auto elettrica non appare quella panacea che pare essere.



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Ritratto di 82BOB
26 aprile 2019 - 13:53
Studio limitato e che tiene conto solo della CO2... Come ho detto spesso, stiamo parlando di sistemi complessi con tante variabili, non si possono dare giudizi con uno sguardo così limitato come quello delle emissioni della CO2 in Germania!
Ritratto di str
26 aprile 2019 - 14:39
Proprio in ragione della Co2 il Governo Italiano regala euro alle elettriche. E proprio in ragione del CO2 sono state tolte dal listino le auto a metano e GPL della 500X. In ogni casop nel conteggio si doevva tenere conto anche di come si produce l'elettricità che in Italia per il 19% proviene dal carbone. Tutte cose ovvie che chi ha un pò di conoscnneza scientifica sa, ma che molti scrittori del sito deridevano.
Ritratto di 82BOB
26 aprile 2019 - 16:29
Ma infatti uno studio limitato alla Germania ha poco senso... Ma credo, ad oggi, sia poco sensato anche farlo su scala globale, ma dopo si aprirebbero talmente tanti temi di discussione qui che non si verrebbe a capo di nulla!
Ritratto di str
26 aprile 2019 - 19:02
la scienza/tecnica sono un sistema oggettivo anche se con errori. Non applicarle significa sognare/credere/giocare. Gli studi si fanno, si applicano i principi di fisica, si utilizzano i protocolli (vedi Leeds) e si arriva ad un risultato che poi si migliora, ma si evitano le baggianate
Ritratto di 82BOB
27 aprile 2019 - 13:59
Oltre a quanto ho riportato sotto il commento di Walkyria1234, volevo chiarire, rispetto al mio commento, che fare uno studio ad oggi di una data tecnologia (ma forse sarebbe più corretto dire tecnologie) in fase di rapido sviluppo è come fare una mera fotografia dello stato dell'arte al momento. Sarebbe interessante una proiezione, ma poi, forse, si rischierebbe di cadere nelle arti divinatorie, più che nella scienza/tecnica!
Ritratto di Walkyria1234
26 aprile 2019 - 21:36
Quindi secondo il tuo ragionamento, è meglio non fare studi su scala globale, perchè si aprirebbero tanti temi di discussione?? Bella mentalità....Sei per caso andato a scuola?? Che titolo di studio hai conseguito?? Bye Alex
Ritratto di str
27 aprile 2019 - 11:39
Se scrivevi a me Ti rispondo che bisogna studiare prima di parlare (vedi Hawking) . La psicologia Ti spiega molti problemi e svilisce le nostre fantasie.
Ritratto di 82BOB
27 aprile 2019 - 13:46
Non fare il saputo Walkyria1234, e non banalizzare... Gli studi bisogna farli, ovviamente, ma bisogna sapere anche come pubblicarli! Se tu in una testata italiana pubblichi uno studio basato su dati tedeschi, limitandoti ad una variabile, senza contestualizzare adeguatamente e senza spiegare in maniera chiara, lascerai spazio solo a congetture e dietrologie! Allo stesso modo, dati globali mal riportati o mal interpretati dalle varie testate porteranno a chiacchere da bar insulse e in gran parte senza fondamento! Più variabili ci sono in gioco, più si analizzano sistemi complessi e meno è possibile semplificare discorsi e concetti senza correre il rischio di banalizzare e/o travisare!
Ritratto di str
29 aprile 2019 - 09:50
condivido, ma per fare questo serve una equazione differenziale a n. variabili. Cosa che pochi studiano, ma molti sanno il risultato!!!!
Ritratto di Ivan1986
27 aprile 2019 - 13:18
per rispondere uno studio fatto in italia dive che un auto a idrogenano paragonata a una a metano fatto in collaborazione con mercedes hanno le stesse emissioni, calcolando la fonte di energia cioè la produzione di carburante. con tesla lo stesso studio a livello puramente teorico direbbe che una tesla inquina 4 volte in piu rispetto al metano tenuto conto che in italia facciamo energia per 80% con il metano (l auto elettrica anche per me è il futuro ma e ancora troppo lontano)
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