NEWS

Cinque auto "risparmiose" a confronto

22 giugno 2010

Qual è il sistema che consente di fare più strada spendendo meno? Diesel, ibrido o bi-fuel? Per scoprirlo abbiamo confrontato 5 auto in città, autostrada e montagna: Honda Insight, Mercedes Classe B NGT, Peugeot 308 1.6 HDi, Toyota Prius e Volkswagen Golf Bifuel.

OBIETTIVO RISPARMIO - Incentivi, sconti, offerte speciali: in questi tempi di “vacche magre” è tutto un fiorire di proposte per l’acquisto di vetture anticrisi dai costi di gestione irrisori. Ammesso che si riesca a mettere insieme il gruzzolo necessario per comprarsi un’auto nuova, come si fa a essere sicuri che sia effettivamente adatta alle nostre esigenze di risparmio? O che non consumi poco solo in città, mentre noi la useremo soprattutto in autostrada?

VIAGGIARE CON POCHI SOLDI - Tutte le Case hanno almeno una ricetta per muoversi “low cost”: vetture che “bevono” poco e con basse emissioni di CO2 (così anche la “coscienza ecologica” è a posto), che possono circolare in caso di blocchi del traffico per troppo smog e godono dei massimi incentivi statali. Sulla carta offrono vantaggi notevoli, ma convengono realmente? Ecco allora a confronto cinque differenti soluzioni per risparmiare. Dal turbodiesel di bassa cilindrata alle “bi-fuel” alimentate a benzina e a gas (Gpl o metano), per arrivare alle ibride: sia “mild” (il motore elettrico dà un “leggero” aiuto) sia “full” (l’auto può funzionare per brevi tratti anche solo elettricamente).

PERCORSI DIVERSI
- Le cinque auto “risparmiose” sono: Honda Insight 1.3 Executive i-Pilot, Mercedes Classe B 180 NGT Chrome, Peugeot 308 1.6 HDi 120 grammi Tecno, Toyota Prius 1.8 HSD Executive e Volkswagen Golf 1.6 Highline Bifuel. In 46 ore di guida abbiamo percorso oltre 2.900 km lungo strade di montagna, città, e autostrada, consumato in totale 1.360 litri di carburante e verificato l'efficienza dei loro motori  in condizione climatiche diverse: siamo passati dai  -1°C del Passo dello Stelvio ai 24° della città. Di seguito vi proponiamo i video con il racconto della nostra avventura dai risultati non scontati: per ogni alimentazione c'è sempre un pro e un contro. Buona visione.


 


HONDA INSIGHT 1.3 EXECUTIVE I-PILOT

Utilizza un sistema ibrido definito “mild hybrid” (ibrido leggero), dove un motore elettrico di ridotta potenza funziona come supporto per quello termico. I vantaggi si avvertono specialmente nei percorsi con continue variazioni di ritmo, come in città. Sulla Insight, la costruzione relativamente semplice (l'unità elettrica è montata sul volano di quello a benzina) permette di contenere i costi di produzione, ma l'autonomia elettrica è ai minimi termini.

Vai al listino della Honda Insight

MERCEDES CLASSE B 180 NGT CHROME

La sigla NGT identifica le Mercedes dotate di impianto a metano. Sulla Classe B è abbinato a un motore 2.0 benzina e composto da 5 bombole dalla capacità totale di 16 kg: sono posizionate sotto il pianale e sotto il bagagliaio per distribuire al meglio i pesi. Il metano è il carburante che costa meno in assoluto ed emette le minori emissioni di CO2. Inoltre, è considerato sicuro: si può parcheggiare l'auto a qualunque piano di un garage interrato. Però, il prezzo d'acquisto dell'auto e il peso (per le bombole) crescono e, nel caso della Classe B, la capacità del bagagaliaio diminuisce.

Vai al listino della Mercedes Classe B

PEUGEOT 308 1.6 HDI 120 GRAMMI TECNO

Questa 308 rappresenta una soluzione “classica” con un motore turbodiesel di dimensioni piuttosto contenute abbinato al filtro antiparticolato e a un cambio robotizzato a sei rapporti: promettono di “tagliare” i consumi e le emissioni di CO2. Il rendimento del motore e la resa chilometrica sono elevati su ogni percorso, autostrada inclusa, e la notevole coppia disponibile già dai bassi giri permette una guida rilassante. Ma il cambio robotizzato della Peugeot non convince appieno: è un po' lento.

Vai al listino della Peugeot 308

TOYOTA PRIUS 1.8 HSD EXECUTIVE

La Prius è una “Full Hybrid”: ha un motore elettrico che lavora in tandem con quello a benzina per offrire un surplus di coppia e può funzionare anche da solo, anche se solo per brevi distanze e a velocità ridotta. Il suo apporto è evidente nella guida in città e in montagna dove l'auto ha uno spunto brillante, ma non in autostrada dove si procede a gas costante. Il sistema propulsivo della Prius è complesso: a farne le spese sono il prezzo finale e il peso dell'auto.

Vai al listino della Toyota Prius

VOLKSWAGEN GOLF 1.6 HIGHLINE BIFUEL

Dotata di un impianto a Gpl realizzato dalla Landi Renzo ed omologato in fabbrica dalla Volkswagen, la Golf BiFuel è spinta da un 1.6 da 102 CV che può essere alimentato a “gas” o benzina semplicemente premendo un tasto. Per non rubare spazio al bagagliaio, la bombola del Gpl è a forma di ciambella e si trova al posto della ruota di scorta (che non si può avere). Il Gpl costa e inquina meno della benzina, ma offre un rendimento inferiore (i consumi aumentano di circa il 20%) e l'auto può essere parcheggiata solo al primo piano interrato di un garage sotterraneo.

Vai al listino della Volkswagen Golf



Aggiungi un commento
Ritratto di volvo96
22 giugno 2010 - 22:34
ma questo test è gia stato fatto kon le stesse auto su un vekkkio numero di alvolante!
Ritratto di apm
22 giugno 2010 - 22:44
Verissimo, nel numero di Novembre 2009... Stesse auto, stesse targhe, stesso tutto. Però vabbè, ci sono i video, va bene lo stesso, un conto è se ci fossero state solo le foto uguali nella prova "cartacea" (che tra l'altro la prima foto qua è la stassa di presentazione nella rivista)
Ritratto di Zack TS
23 giugno 2010 - 08:27
1
si si, è una prova vecchia ;-)
Ritratto di Pasquale_62
24 giugno 2010 - 13:53
tre kkk ???!!! Siamo in Italia !!
Ritratto di ramengo
23 giugno 2010 - 09:11
Mi sono registrato dopo aver visto questa prova: é molto interessante. Sarebbe ancora meglio se tutte le misure dei test, oltre che essere raccontati nel video, fossero anche riassunti in una tabella. Grazie e complimenti per il sito !
Ritratto di gabsalva
23 giugno 2010 - 11:42
Anch'io avevo già letto questa prova su alVolante, ma mi sembra molto interessante vedere la parte che mancava al servizio su carta, cioè l'azione. Così si ha modo di capire ancora di più delle vetture provate. Mi sembra molto ben fatto nelle riprese e anche la descrizione delle vetture è ok, Anch'io avrei gradito qualche tabella di confronto.
Ritratto di alecsxss
23 giugno 2010 - 13:01
è LOGICO KE LA PROVA è VEKKIA... se uscissero tutte le news e prove sul sito chi comprerebbe il giornale? sarebbe gratuito dato che c'è il sito...
Ritratto di matteoscappereo
23 giugno 2010 - 14:48
non vedo tutto questo stupore nel constatare che la prova è già stata pubblicata anche sulla rivista. Non è detto che i lettori della rivista siano gli stessi del sito. Inoltre ci sono i video. Odio prendere le parti dei giornalisti e delle loro testate ma a volte noi lettori sappiamo fare proprio critiche senza senso....
Ritratto di silvio59
23 giugno 2010 - 17:24
Il video è ben fatto, rappresenta bene i vari tipo di percorso che sono stati affrontati e mi è piaciuto molto quello delle vetture singole, che si vedono dalla posizione del pilota, si capisce come si guidano e pure come si comportano in curva e nello slalom. Un bel valore aggiunto per la prova su alVolante.
Ritratto di fusco8
24 giugno 2010 - 01:05
che sul giornale lo leggi quando c'è lai soto mano,sul sito non c'è il problema del'ingombro cartaceo per cui fanno bene a riproporre questi articoli anke sul sito.ciauuuu
Pagine