REVISIONE - Molti forum online pubblicano bufale a profusione da quando è esplosa l’epidemia di coronavirus: le fake news riguardano anche chi guida. La prima è sulla revisione periodica obbligatoria. Oggi è tutto come prima: va fatta ogni quattro anni dalla prima immatricolazione, e poi ogni due. Non è quindi vero, come scrivono diversi portali, che la revisione sia stata posticipata a ottobre 2020: per adesso, c’è solo una bozza di decreto. Risultato: chi deve sottoporre l’auto a revisione ha l’obbligo e il diritto di farlo: sull’autocertificazione, basta scrivere la vera ragione per cui si sposta.
ASSICURAZIONE - Oggi, come in passato, dopo la fine del contratto annuale dell'assicurazione Rca ci sono 15 giorni di tolleranza: in quelle due settimane dopo il termine, la polizza vale ancora. Possono diventare 30 giorni solo se le compagnie assicuratrici decidono in tal senso, come in effetti sta accadendo in queste ore. Ma non è vero che, per legge, la validità sarebbe prolungata a 30 giorni dopo la scadenza per tutte le Rca. Stando a indiscrezioni, esisterebbe solo una bozza di decreto che allungherebbe la tolleranza.
PAGARE? NON È IL CODICE DELLA STRADA - Chi viaggia senza permesso e viene fermato dalle forze dell’ordine, commette un reato: siamo nel codice penale. Per questo, le sanzioni non sono decise da polizia e carabinieri che controllano le strade. I verbali di accertamento non contengono bollettini da pagare, come invece riportano molti siti parlando della possibilità di pagare, come se si trattasse di un verbale da codice della strada: una bufala bell’e buona. Rimanete sintonizzati su alVolante.it: se le bozze di decreto diverranno legge, ve ne daremo subito notizia. Trovate qui il nostro decalogo per chi guida in tempo di Covid-19, e qui le specifiche sul nuovo modello di autocertificazione.



























































































