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Corrente è il nuovo car sharing di Bologna

9 ottobre 2018

Con 120 Renault Zoe subito e 240 nel 2019, Bologna mette a disposizione di chi deve muoversi in città un mezzo elettrico a 25 centesimi al minuto.

Corrente è il nuovo car sharing di Bologna

COLLABORAZIONE TRA RENAULT E PUBBLICO - Dal 27 ottobre a Bologna sarà attivo un nuovo servizio di car sharing. Si chiama “Corrente” e fa capo al consorzio pubblico Omnibus, costituito dalle aziende di trasporto locale Tper (Trasporto Passeggeri Emilia Romagna), Cosepuri (Consorzio servizi pubblici di rimessa) e Saca (società di autonoleggio con autista). Il consorzio Omnibus è espressione della mano pubblica e per il nuovo servizio “Corrente” ha scelto la trazione elettrica, in particolare attraverso la collaborazione con la Renault: il car sharing “Corrente” inizierà a funzionare con una flotta di 120 Renault Zoe, per poi arrivare a 240 unità entro Pasqua 2019. Chi intende usufruire del servizio deve provvedere a registrarsi sulla piattaforma internet www.corrente.bo.it oppure scaricando da Play Store o Apple Store la relativa app, necessaria per servizi delle Zoe di Corrente. In questo modo sarà possibile compiere le prenotazioni delle vetture, individuando in internet dove si trova quella più comoda da raggiungere. Una volta effettuata la prenotazione questa resterà valida per 15 minuti. 

LIBERTÀ DI MOVIMENTO - I vantaggi dell’uso delle vetture di Corrente sono molteplici. C’è quello ovvio di evitare inquinamento atmosferico rispetto alla propria auto a benzina o diesel; non meno importante è la minore occupazione di suolo pubblico sulle strade, ma non solo. Interessante né anche il fatto che la flotta delle Zoe di Corrente avranno libero accesso nelle vie di ZTL, dove il traffico veicolare è limitato (a parte le zone totalmente pedonalizzate). Le Renault Zoe di Corrente potranno anche viaggiare sulle corsie preferenziali riservate ai mezzi pubblici, mentre non dovranno pagare se saranno parcheggiate nei posti macchina “blu”. 

25 CENT AL MINUTO - Per l’uso delle vetture si pagherà attraverso la carta di credito con una tariffa basata sul tempo di utilizzo della vettura (senza contare i 15 minuti concessi per raggiungere l’auto). Fino al 31 dicembre 2018 la tariffa di lancio sarà di 20 centesimi al minuto. Dal primo gennaio 2019 la tariffa passerà a 25 centesimi/minuto. Gli abbonati ai mezzi pubblici bolognesi pagheranno sempre la tariffa di 20 centesimi/minuto. Sono previste poi varie forme di convenzioni che consentono di beneficiare di sconti.

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Ritratto di otttoz
9 ottobre 2018 - 20:01
ottimo! da notare che non potevano scegliere vetture nazionali che non ci sono...
Ritratto di morino
10 ottobre 2018 - 08:24
La prendi, la guidi e la lasci dove vuoi… ottimo!
Ritratto di Giuliopedrali
10 ottobre 2018 - 08:37
Mi viene in mente, si ottima l'iniziativa, sono le nostre città che rendono davvero complicato la soluzione di problemi enormi di traffico e di conseguenza inquinamento, io non so nel dopoguerra con tutto il boom edilizio che c'è stato come abbiano fatto a costruire così fitto e in maniera così selvaggia, ma un piano regolatore, qualcosa esisteva...
Ritratto di morino
10 ottobre 2018 - 10:33
In parte è un problema di boom edilizio e in parte no… Io lo vedo come un problema logistico, più le città si ingrandiscono e più le distanze sono maggiori e più bisogno hai di macchine mentre la famiglia cresce (di età purtroppo...). Ormai una famiglia di 3 persone ha bisogno di una macchina a testa... turni di lavoro che non coincidono, impegni a cui essere ad un'ora stabilita e uno va da una parte l'altro va dall'altra, impegni di studio, incombenze varie ecc ecc... e i mezzi pubblici sono inadeguati a chi ha da rispettare orari. Il car sharing può essere una valida alternativa per tante situazioni, basta che funzioni veramente e che non si trasformi come al solito in Italia di un disservizio per tanti motivi...