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Cosa succede se ti arrabbi alla guida: la scienza svela il gesto che non riesci più a fare

Pubblicato 01 ottobre 2026

Uno studio scientifico mostra come arrabbiarsi in auto non incida solo sul modo in cui si guida, ma influenzi la capacità di scongiurare incidenti.

Cosa succede se ti arrabbi alla guida: la scienza svela il gesto che non riesci più a fare

IL VERDETTO DELLA SCIENZA

Per quanto in molte occasioni possa essere un’attività piacevole, la guida talvolta può rivelarsi frustrante: una precedenza non rispettata, un’auto che ci precede troppo lenta, un clacson suonato a sproposito possono scatenare le ire di chi è al volante. La rabbia però è tutt’altro che una buona consigliera al volante: rende impulsivi e quindi poco capaci di controllare le proprie reazioni.

Fattori che incidono negativamente con la propria capacità di guidare in maniera sicura per sé e per gli altri. A testimoniarlo non è solo l’esperienza diretta, ma anche uno studio condotto da Manhua Wang dell’Università del Michigan insieme a Shu Han e Feng Guo del Virginia Tech Transportation Institute. La ricerca, pubblicata sul Journal of Safety Research evidenzia come i conducenti arrabbiati hanno meno capacità di tentare una manovra evasiva quando sono a rischio di incidente. 

FRENARE E STERZARE

Gli studiosi hanno analizzato casi incidenti o di incidenti sfiorati per verificare se la capacità di reazione da parte del conducente subito prima di uno scontro fosse o meno influenzata dalla presenza di un sentimento di rabbia. Proprio i quasi-incidenti sono stati particolarmente rilevanti: quando il guidatore era arrabbiato, la probabilità di effettuare una manovra in grado di evitare l’impatto è risultata molto inferiore dispetto a chi non mostrava questa alterazione emotiva.

È importante notare che lo studio non afferma che una persona arrabbiata sia incapace di reagire né che sia destinata a subire un incidente, ma evidenzia invece un’associazione tra la rabbia e una minore propensione a compiere una manovra di evitamento quando esiste ancora una brevissima finestra per scongiurare l’impatto.

La capacità di frenare è rimasta sostanzialmente identica tra arrabbiati e non, ma ciò che peggiora è la capacità di abbinare all’azione frenante a un movimento dello sterzo per evitare l’incidente. 

EVOLUZIONE DEGLI ADAS

Gli autori dello studio ritengono che comprendere come la reazione del conducente cambi durante episodi di rabbia possa contribuire allo sviluppo di futuri sistemi di monitoraggio e assistenti alla guida capaci di intervenire quando viene rilevato un livello emotivo elevato.

Ciò non implicherebbe necessariamente che l’auto debba “riconoscere” la rabbia da un’espressione facciale: il sistema potrebbe combinare diversi segnali comportamentali e contestuali per decidere quando intensificare gli avvisi o predisporre determinati dispositivi di assistenza.



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Ritratto di AZ
1 ottobre 2026 - 19:42
Vabbè.
Ritratto di Miti
1 ottobre 2026 - 19:45
Due articoli sullo stesso argomento in meno di due settimane??? Adesso mi incaz.....
Ritratto di alex_rm
1 ottobre 2026 - 19:47
A però studio di Wang,shuang e feng delle università degli usa come dire da uno studio della dottoressa Grazia ar ca….
Ritratto di Volpe bianca
1 ottobre 2026 - 20:14
Quello della foto è Ilario quando, ogni sera, si accorge che la batteria è quasi a zero e non ce la fa ad arrivare a casa.
Ritratto di Tistiro
1 ottobre 2026 - 20:41
Toh, pochi giorni fa ho visto una puntata vecchissima dei simpson in cui marge si adirava alla guida di un suv nuovo rosso fiammante

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