Per quanto in molte occasioni possa essere un’attività piacevole, la guida talvolta può rivelarsi frustrante: una precedenza non rispettata, un’auto che ci precede troppo lenta, un clacson suonato a sproposito possono scatenare le ire di chi è al volante. La rabbia però è tutt’altro che una buona consigliera al volante: rende impulsivi e quindi poco capaci di controllare le proprie reazioni.
Fattori che incidono negativamente con la propria capacità di guidare in maniera sicura per sé e per gli altri. A testimoniarlo non è solo l’esperienza diretta, ma anche uno studio condotto da Manhua Wang dell’Università del Michigan insieme a Shu Han e Feng Guo del Virginia Tech Transportation Institute. La ricerca, pubblicata sul Journal of Safety Research evidenzia come i conducenti arrabbiati hanno meno capacità di tentare una manovra evasiva quando sono a rischio di incidente.
Gli studiosi hanno analizzato casi incidenti o di incidenti sfiorati per verificare se la capacità di reazione da parte del conducente subito prima di uno scontro fosse o meno influenzata dalla presenza di un sentimento di rabbia. Proprio i quasi-incidenti sono stati particolarmente rilevanti: quando il guidatore era arrabbiato, la probabilità di effettuare una manovra in grado di evitare l’impatto è risultata molto inferiore dispetto a chi non mostrava questa alterazione emotiva.
È importante notare che lo studio non afferma che una persona arrabbiata sia incapace di reagire né che sia destinata a subire un incidente, ma evidenzia invece un’associazione tra la rabbia e una minore propensione a compiere una manovra di evitamento quando esiste ancora una brevissima finestra per scongiurare l’impatto.
La capacità di frenare è rimasta sostanzialmente identica tra arrabbiati e non, ma ciò che peggiora è la capacità di abbinare all’azione frenante a un movimento dello sterzo per evitare l’incidente.
Gli autori dello studio ritengono che comprendere come la reazione del conducente cambi durante episodi di rabbia possa contribuire allo sviluppo di futuri sistemi di monitoraggio e assistenti alla guida capaci di intervenire quando viene rilevato un livello emotivo elevato.
Ciò non implicherebbe necessariamente che l’auto debba “riconoscere” la rabbia da un’espressione facciale: il sistema potrebbe combinare diversi segnali comportamentali e contestuali per decidere quando intensificare gli avvisi o predisporre determinati dispositivi di assistenza.




