La Cupra Tindaya non è solo l’anticipazione di un nuovo modello. Ciò che la casa spagnola vuole mostrare, prima di tutto, è come si immagina il proprio futuro, dal punto di vista stilistico ma non solo. Ci saranno stravolgimenti? No: continuità è la parola d’ordine. Del resto, per quanto la Tindaya sia decisamente più moderna ed “estrema”, presenta evidenti tratti in comune con la crossover Formentor, la cui erede potrebbe nascere proprio su questa base; va detto, però, che la casa non ha confermato questa ipotesi e che la lunghezza del prototipo (472 cm) supera di ben 27 cm quella dell’attuale auto di serie. Ecco perché la Tindaya potrebbe in realtà essere l’anteprima di un modello che nella gamma del marchio spagnolo ancora non c’è: più grande, potente e ovviamente costoso.

La Cupra Tindaya ha forme da coupé: il lunotto è molto inclinato e il finestrino posteriore è “schiacciato” tra il montante, molto largo, la linea della fiancata che sale con decisione e quella del tetto che scende. Muscolosi il cofano e i passaruota, ma ancor di più la fiancata, percorsa da un solco assai profondo all’altezza della portiera anteriore e rigonfia in corrispondenza del passaruota posteriore. Il tutto, in questo prototipo, è messo in risalto da superfici differenziate sia nel materiale sia nel colore: non è detto che tutto ciò arrivi anche sull’eventuale modello definitivo, ma non ci sarebbe da stupirsi, dato che molte auto recenti (Cupra Formentor compresa) sono caratterizzate da un design parecchio elaborato.

Con la Cupra Tindaya, la casa riafferma che il piacere di guida rimarrà una dote fondamentale per i futuri modelli di serie. Cosa che era evidente già quando le Cupra erano versioni sportive delle Seat e che è stata riproposta con una “ricetta” propria proprio a partire dalla Formentor. Ancora ignoto invece il grado di elettrificazione del futuro modello di serie: dato per scontato che (almeno) un motore elettrico ci sarà, resta da capire se troverà posto anche un endotermico. In altre parole: sarà solo elettrico o anche ibrido? Dati gli ultimi sviluppi del mercato, la seconda soluzione non è certo da scartare. Staremo a vedere.

Ancora più “sportivo” e futuribile della carrozzeria è l’abitacolo di questa concept: difficilmente una Cupra di serie avrà una configurazione così spinta, praticamente da supercar. L’interno è diviso in due da un alto “ponte” centrale, mentre i quattro sedili a guscio sembrano fluttuare nel vuoto. Il volante è a forma di cloche aeronautica e tra i sedili anteriori trova posto un comando a sfioramento per regolare le modalità di guida e trasformare l’atmosfera attraverso luci, suoni e risposte ambientali. Altri “effetti speciali” li creano le portiere che si aprono ad armadio, il display alla base del parabrezza, che mostra le informazioni secondarie e l’hi-fi creato in collaborazione con la Sennheiser mobility.




































