Fin dal suo debutto, la Dacia Spring è stata l’elettrica più economica a disposizione degli automobilisti italiani. La citycar a batteria sarà sostituita all’inizio del prossimo anno da un nuovo modello di dimensioni paragonabili (sarà lunga circa 380 cm) gemello della Renault Twingo E-Tech.
Se la base è comune, le differenze stilistiche sono notevoli come si vede dal disegno qui sopra, che abbiamo realizzato sulla base delle indicazioni fornite dai primi prototipi camuffati. Mentre la Twingo ha forme a “ovetto” che richiamano quelle del modello originale degli anni ‘90, la piccola rumena ha invece linee squadrate, con un cofano cortissimo e quasi orizzontale e luci con grafiche a freccia integrate nella sottile mascherina.
Il look dovrebbe anche essere caratterizzato da dettagli che richiamano il mondo delle crossover, come le protezioni nere nella parte bassa della carrozzeria e l’assetto leggermente rialzato.

Come detto, la nuova Dacia Spring poggerà sull’architettura AmpR Small, condivisa oltre che con la Twingo anche con le recenti Renault 4 e 5, rivista in questo caso in un’ottica di massimo risparmio produttivo.
Per quanto riguarda la propulsione, si prevede l’impiego di un’unità elettrica di piccole dimensioni, da 82 CV, alimentata da una batteria di 27,5 kWh con chimica litio-ferro-fosfato (LFP).
Sebbene questa soluzione offra una densità energetica minore rispetto alle batterie standard, con una percorrenza stimata tra i 200 e i 250 km, risulta decisamente più economica e perfetta per l’impiego prevalentemente urbano a cui l’auto è destinata. La produzione della citycar dovrebbe infine essere localizzata nel sito sloveno di Novo Mesto, sulla stessa linea produttiva della Twingo.



























